In bici nelle aree pedonali si può!Nella rubrica della posta dei lettori sulle pagine milanesi del Corriere della sera è stata pubblicata, giovedì 7 luglio, una lettera con vistose inesattezze. Il presidente di Ciclobby, Eugenio Galli, ha inviato ieri stesso alla redazione il messaggio riportato qui a seguire. ^^^^^^^^^^^
Il lettore Fabio Panariello segnala rischi di «multe e perdita dei punti patente» ai ciclisti che si avventurano a percorrere zone pedonali, qualora non sia indicata «l’eccezione per le bici». E afferma di essere stato lui stesso vittima della reazione sanzionatoria, ma non indica quando ciò sia avvenuto, né di quale norma gli sia stata contestata la trasgressione.
Infatti, l’art. 3 CdS così attualmente definisce l’Area pedonale: «zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i Comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali». Anche per questo motivo, unendoci all’azione intrapresa dal comitato dei residenti, avevamo chiesto che via Sarpi venisse da subito trasformata in area pedonale, garantendo così la piena accessibilità alle bici in tutte le direzioni (mentre il Comune aveva progettato di farne una zona a traffico limitato, dove le biciclette avrebbero di regola potuto circolare solo in un senso di marcia).
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