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2 settimane fa
Via Giulio Belinzaghi, 11, 20159 Milano MI, Italia
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Pensando al titolo da dare a questo breve scritto, l'unica cosa che mi è venuta in mente è la DISPERAZIONE, sì perchè ormai è questo il sentimento che prevale dopo che ha prevalso il NULLA da parte dell'ALER.

L'ALER è l'azienda della regione Lombardia che gestisce una parte delle case popolari presenti sul territorio del comune di MIlano.

Ormai sono passati circa quattro anni da quando sono andato ad abitare nelle case popolri dell'ALER di via Belinzaghi al n° 11 a Miano. Dopo aver ricevuto minacce e aggressioni sia verbali che fisiche, tutte denunciate regolarmente alla Autorità Giudiziaria e per alcune delle quali già si sono tenuti i relativi processi (a novembre inizierà quello più grave e che riguarda l'aver denunciato lo spaccio di droga che si teneva nei cortili di questo caseggiato), ma il clima all'interno di questo non è affatto cambiato.

Non è affatto cambiato perchè tutti gli attori, istituzionali e non, fanno passi indietro, si girano dall'altra parte, non agiscono affatto, sono completamente latitanti. Mi riferisco in particolar modo all'ALER, ma anche ai Vigili Urbani e alle istituzioni più vicinne ai cittadini come il Municipio 9 (in un anno una sola volta è stata convocata la commissione casa). L'assessore di questo Municipio non preferisce trattare questi argomenti visto la non prevalenza dell'argomento immigrati.

Abbiamo vissuto il mese di agosto in un inferno, dove da una parte l'assenza per ferie della custode, circa cinque settimane (quale altro lavoratore in Italia riesce ancora fare un periodo così lungo di ferie?) ha alimentato l'affermarsi di alcuni nuclei familiari su altri, l'affermarsi della legge della giungla, dove il più forte detta le leggi e le impone agli altri. L'anarchia completa l'ha fatta alla grande: minacce, ingiurie, angherie, intimidazioni sono state all'ordine del giorno, oltre a tentativi di furto. E chi è la popolazione che più deve pagare in questa situazione: gli anziani, gli ammalati, chi vive da solo/a. Tenedo presente che nelle case popolari questa è la popolazione prevalente.

L'urlo e il chiasso la fa da padrone, è il condimento e chi reagisce subisce più o meno quello che io ho vissuto in questi anni. Molti lo derubricano a questioni condominiali, ma non sono semplicemente questo e chi lo fa non vuole mettere in discussione quell'equilibrio regolato sulla forza fisica che viene imposta ai più deboli.

I Vigili Urbani fanno quelli che non c'entrano in questa si tuazione si lavano le mani, continuano a dire che è l'Aler che deve intervenire, l'Aler ribalta e dice che per l'ordine pubblico all'interno tocca ai Vigili.....di fatto la situazione peggiore di giorno in giorno. Ma a dire il vero sono anni e anni e anni che l'Aler non interviene in questo contresto o interviene quanto basta a non cambiare la situazione. Tenendo presente che negli anni passati diverse volte si sono sentiti colpi di arma da fuoco, c'è stato un morto ammazzato, ha regnato e continua a farlo una famiglia a regime di sorveglianza speciale, diversi sono quelli a regime di arresti domicialiari, o pene alternative alla galera.

Vorrei ricordare per ultimo, che ormai da tempo è stato costituito un comitato inquilini di cui io ne sono il rappresentante, ovviamente uno degli impegni presi è stato, oltre a quello manutentivo del nostro abitato, la riqualificazione ambientale, ma ciò è possibile soltanto se tutti gli attori coinvolti sul territorio fanno la loro parte, cosa fino adesso non avvenuta.

La domanda che ci poniamo: quando l'Aler e le istituzioni inizieranno a fare sul serio in questo contesto? Dopo che sono stati fatti decine di sopralloghi da diversi uomini e donne della politica e quindi fatte promesse, quando verrà fatto qualcosa?

Un cordiale saluto,

dott. Luciano Vacca

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