Sulle nuove colonnine con parchimetro quadrate installate di recente installazione c'e' un adesivo che dice "qui si puo' pagare per AreaC".
Io professionalmente mi occupo di sistemi digitali programmabili, ma non ho trovato il menu che consenta di effettuare il pagamento. Anche il tasto "altre lingue" non funziona.
Dai nuovi parcometri è possibile anche ricaricare gli abbonamenti ATM (e, credo, anche acquistare biglietti/carnet con la tessera RicaricaMi), per poter accedere ai servizi bisogna inserire monete o una carta di pagamento.
I primi Comunicati Stampa post avvio Area C dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:
Area C
Maran: “E’ andata bene, ridotto il traffico del 33%”
Dalle 7:30 alle 12:30 gli ingressi dei veicoli sono passati, rispetto alla scorsa settimana, da 56.000 a 37.600. Incremento di passeggeri nelle ore di punta della mattina del 6% sulle tre linee della metro
Milano, 16 gennaio 2012 – “È andata bene, Area C può funzionare, abbiamo ridotto il traffico del 33%. Gli ingressi dei veicoli dalle 7:30 alle 12:30 sono diminuiti, passando da 56mila della settimana scorsa a 37.600 registrati questa mattina dalle telecamere ai varchi di entrata nella Cerchia dei Bastioni”. Questo il commento dell’assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde. Pierfrancesco Maran sulla prima giornata del provvedimento sperimentale di congestion charge Area C, introdotto dall’Amministrazione comunale per liberare Milano dalla morsa del traffico.
Nel giorno di avvio di Area C, milanesi e pendolari hanno accolto il provvedimento entrando di meno con le auto nel centro o, in minima parte, anticipando l’ingresso a prima delle 7:30, orario di attivazione delle telecamere: dalle 6 alle 7:30 gli ingressi nella Cerchia sono stati mille in più rispetto alla settimana scorsa (sono passati da 8.000 a 9.000). Leggermente in calo anche il dato delle motociclette.
Sul fronte del trasporto pubblico si aggiungono i dati forniti dall’Azienda trasporti milanesi. L’incremento di passeggeri sulle tre linee della metropolitana nelle ore di punta della mattina, fino alle 10, è stato del 6%: 5.500 persone in più di cui duemila sulle linee 1, altrettante sulla 2 e 1.500 sulla linea 3. Le corse aggiuntive della metropolitana sono state 25, con l’offerta di oltre 25mila posti in più. In crescita anche gli utilizzi delle biciclette del bike sharing: più 10% rispetto alla media di una giornata invernale. Pieni, infine, i parcheggi di corrispondenza con le linee della metropolitana.
Intenso anche il lavoro degli operatori dell’infoline del Comune e del call center di Area C 800.437.437. Le telefonate per chiedere informazioni sul provvedimento, arrivate allo 02.02.02 dalle primissime ore della mattina alle 18.30, sono state 4.814, pari al 55% del totale, con un tempo di attesa in linea di 4 minuti circa. Sotto pressione anche i centralini della Polizia locale (oltre tremila chiamate dalla mattina alle 13) e il call center di Area C gestito da Atm cui rivolgersi per acquisti dei ticket e attivazioni e per le registrazioni di targhe (se residenti o commercianti): sono state undicimila le chiamate ricevute, per lo più richieste di informazioni che, ricordiamo, devono però essere effettuate allo 02.02.02. A pieno regime infine il sito internet: attraverso il solo portale web www.areac.it, che consente il calcolo pressoché immediato delle transazioni, sono stati effettuati ottomila acquisti di ticket e novemila registrazioni tra residenti (7.000) e commercianti e artigiani (2.000), per un totale di 17.000 operazioni.
Aperti dalle 9 alle 16:30 gli uffici del Comune dedicati ad Area C: al Cobianchi di piazza Duomo, dedicato ai residenti si sono presentate 600 persone, 200 le registrazioni di targhe effettuate. Presso la sede di via Pini dedicata al resto della città e a commercianti e artigiani, 300 i visitatori con circa 150 registrazioni di targhe di veicoli di servizio.
Il debutto di Area C ha invaso anche i social network: su twitter l’hashtag #AreaC è stato trend topic per la maggior parte della mattinata. Nelle ultime 24 ore sono stati oltre 400 i tweet sul tema specifico, tra cui alcuni “vip” come Daria Bignardi e Alessandro Cattelan e l’ex ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. Già 500 gli iscritti alla pagina di facebook dedicata ad Area C dove sono intervenuti nel pomeriggio l’assessore allo Sport e Qualità della Vita, Chiara Bisconti e l’assessore alla Cultura, Stefano Boeri.
Boom di visualizzazioni (quasi 15mila), infine, per il video informativo su Area C presente sulla Rete a partire da Youtube.
Area C Basterà a cambiare Milano?
Quali sono i vantaggi tangibili nel quotidiano?
Area C
Stanziati 500mila euro per abbonamenti ATM gratis per disoccupati, cassintegrati e giovani precari
Da oggi sul sito del Comune le informazioni e le istruzioni per farne richiesta
Milano, 16 gennaio 2012 – A partire da oggi, giorno di avvio di Area C, il sito del Comune ospita il banner ‘Milano viaggia con te 2012’, con tutte le informazioni e le istruzioni per richiedere l’abbonamento annuale urbano gratuito di Atm riservato a disoccupati, cassintegrati e giovani precari.
Dal 1° febbraio sarà possibile scaricare dal sito anche i moduli di adesione.
Grazie a uno stanziamento di 500mila euro, il Comune di Milano ha dato il via a questa iniziativa che consentirà di erogare abbonamenti Atm annuali completamente gratuiti destinati ai milanesi senza lavoro, in cassa integrazione o lavoratori precari tra i 18 e i 32 anni, che ne faranno richiesta. Il provvedimento rientra nel fondo anticrisi del Comune di Milano e l’iniziativa, annunciata a dicembre nel corso del 1° Forum delle Politiche sociali, coinvolge gli assessorati alle Politiche sociali e Lavoro.
Gli abbonamenti saranno assegnati fino a esaurimento del fondo stanziato e in base all’ordine di arrivo delle domande. Il richiedente potrà farne richiesta compilando il modulo di adesione disponibile sul sito www.comune.milano.it, oppure sul sito www.lavoroeformazioneincomune.it dal 1° febbraio e inviandolo, con la necessaria documentazione, via fax al numero 02/88448584. Alla domanda è necessario allegare copia della carta d’identità e documento comprovante lo status occupazionale.
Dopo le necessarie verifiche, se la richiesta sarà accettata il richiedente riceverà una e-mail di risposta. Sarà sufficiente stampare la e-mail e presentarla presso AtmPoint Duomo - mezzanino M1/M3 per ritirare l’abbonamento gratuito, entro un mese dalla data della risposta.
“L’iniziativa di oggi fa parte di una serie di misure anticrisi che l’Amministrazione ha promosso. La gratuità del movimento per le persone che hanno perso il lavoro non è solamente un aiuto economico, ma un sostegno finalizzato al reinserimento lavorativo. Alla partenza di Area C questa è una misura di incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici”, ha detto Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro, sviluppo economico, università e ricerca.
“ORA IMPEGNO A RIDURRE IL TRAFFICO ANCHE NELLE AREE ESTERNE”
L’associazione chiede rigore, trasparenza e coerenza nell’impiego dei fondi raccolti: istituire un FONDO NOX
Milano, 16 gennaio 2012 - I Genitori Antismog accolgono con soddisfazione la partenza di AREA C auspicando che sia il punto di partenza di una svolta per Milano. Invitano il Comune a istituire un “FONDO NOX” che - con bilancio trasparente e accessibile ai cittadini - indichi i fondi raccolti, la loro destinazione e il loro impiego negli interventi per la mobilità sostenibile e a procedere con decisione nelle misure di riduzione del traffico anche nell’area esterna ad AREA C.
ECCO PERCHÉ
1
COLPISCE LA PRINCIPALE FONTE DI INQUINAMENTO URBANO:
è il traffico la principale fonte di inquinamento dell’aria a Milano e da qui occorre partire per ridurre gli inquinanti nell’aria
Dal traffico veicolare dipende a Milano circa il 70% del totale delle emissioni (http://ita.arpalombardia.it/ITA/qaria/pdf/RQA-2010/RQA_MIMB_2010.pdf), il 67% dei NOX (ossidi di azoto),oltre il 65% del particolato (PM10, PM2,5). Il traffico è la principale fonte da cui originano i precursori dell’ozono (O³). Inoltre, solo una parte degli inquinanti nocivi per la salute proviene dai tubi di scappamento. Una parte importante e pericolosa proviene infattidall'usura di gomme, freni e parti meccaniche. Un’ulteriore parte degli inquinanti deriva da processi fotochimici in atmosfera (NOX) dei precursori emessi anche dalle auto di ultima generazione. TUTTE LE AUTO SONO INQUINANTI.
2
RISPONDE A QUANTO RICHIESTO DAI MILANESI :
quasi 400.000 milanesi hanno votato perché si istituisse una provvedimento di riduzione della congestione
Ai referendum cittadini consultivi il 79 % dei votanti ha chiesto che “il Comune adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti” (http://referendum.comune.milano.it/referendum-cittadini.html). Una città che ha votato in modo così compatto ha dato un segnale che non può essere sottovalutato.
3
EFFETTI SULLA SALUTE:
+ lontani dal traffico + più protetti dagli inquinanti
4
LA RIDUZIONE DEGLI INQUINANTI VERRÀ MONITORATA:
è partito l’11 gennaio 2012 il monitoraggio dei livelli di black carbon
Riducendo la congestione e il traffico nell’Area C la misura ridurrà le sostanze nocive con cui entriamo in contatto. È scientificamente dimostrato che l’esposizione al traffico di prossimità è un fattore di rischiodi insorgenza e aggravamento di diverse patologie. Il recente studio europeo APHEIS ha confermato la correlazione tra l’esposizione ravvicinata al traffico e l’insorgenza, per esempio, dell’asma. I livelli del nostro traffico fanno sì che a Milano nessuno sia esente da questo tipo di esposizione ravvicinata. Occorre ridurre l’esposizione di prossimità della cittadinanza. Avanti AREA C e prepariamo AREA M (ilano!).
Il Comune di Milano affiancherà l’implementazione di AREA C al monitoraggio dei livelli diblack carbon, una delle parti più nocive del particolato, all’interno (Piazza Duomo) e all’esterno (Piazzale Gorini) di Area C. Il monitoraggio risponde alla necessità di valutare l’efficacia della misura anche in funzione della salute umana. Ricordate il nostro progetto Eurolifenet di monitoraggio dell’esposizione personale con gli studenti delle scuole? I grafici dei monitoraggi dei ragazzi dimostrarono che l’esposizione personale cambia drasticamente anche all’interno della stessa città in funzione dei percorsi.
5
SI APPLICHERÀ A TUTTI I TIPI DI AUTO:
per un uso diverso e più responsabile dell’auto privata
Ad eccezione di poche deroghe, la tariffa non prevededifferenze in base al modello di auto incidendo così maggiormente sul comportamento. Nonostante i progressi tecnologici,TUTTE LE AUTO INQUINANO, creano congestione e rumore. Il principale strumento per il contenimento dell’inquinamento e il miglioramento della vivibilità rimane il cambiamento delle nostre abitudini.
6
CONTRIBUIRA’ A SPOSTARE LA MOBILITA’ PRIVATA VERSO IL TRASPORTO PUBBLICO:
Purché non si attivino forme di abbonamento scontate
L'applicazione della tariffa per l'utilizzo dell'auto privata rende per chi non vive in Area C economicamente più convenienti i mezzi pubblici a meno che a muoversi sull'auto siano più persone.Per chi vive in centro la tariffa è minima (su un intero anno rappresenta un contributo di 1,70 €/die) ma l’effetto dissuasivo/educativo della tariffa verrebbe vanificato se venissero attivate forme di abbonamento agevolato per i residenti. Chiediamo al Sindaco di continuare su questa strada estendendo l’area di tariffazione al più presto per estendere il beneficio ambientale ad una area più vasta.
7
RIGUARDA IL CENTRO STORICO DI MILANO
ma deve essere solo il punto di partenza
È una delle aree più afflitte da problemi di spazio e di congestione, ma solo da qui si può iniziare perché è dotata di una fitta rete di mezzi pubblici e per contribuire alla progressiva riduzione del traffico anche nelle aree esterne.
8
PERMETTERÀ IL RECUPERO DELLO SPAZIO, MIGLIORERÀ LA SICUREZZA
nelle aree oggi occupate da troppe auto
Lo spazio recuperato potrà essere utilizzato per la creazione di aree verdi e pedonali con un vantaggio per la collettività e il decoro urbano. Dal rapporto Euromobility 2011, Milano risulta al terzultimo posto fra le città italiane per estensione di zone a traffico limitato. Renderà le strade meno congestionate a beneficio della viabilità, meno rumorose a beneficio delle nostre orecchie, e più sicure per pedoni, ciclisti e automobilisti stessi. A Milano nel 2010 si sono verificati oltre 12.000 incidenti gravi che hanno provocato circa 16.000 feriti e 58 morti (www.osservatorioutenzedeboli.it).
9
INTROITI ECONOMICI A SOSTEGNO DI INTERVENTI PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE:
in linea con il principio del diritto europeo “Chi inquina paga” . Ma la nostra aria è peggiore, e i provvedimenti devono essere più coraggiosi.
Attraverso gli introiti del provvedimento il Comune dovrà attuare gli interventi necessari a rafforzare la mobilità sostenibile e a potenziare il trasporto pubblico, che, riducendo il numero di auto in circolazione, renderanno più veloce e migliore la mobilità sull'intero territorio milanese. E’ un provvedimento in linea con le politiche dicontingentamento del traffico già intraprese da anni in altri Paesi. Ma attenti ai paragoni! La nostra situazione di partenza quanto a livelli di inquinamento è decisamente peggiore di quella delle altre città europee e richiede misure più energiche e coraggiose. Chiediamo al Comune di attivare immediatamente un “Fondo NOX” dedicato ai proventi di Area C e che - con un bilancio trasparente e accessibile ai cittadini -indichi i fondi raccolti, la loro destinazione e il loro impiego negli interventi per la mobilità sostenibile.
AREA C. STAMATTINA TRAFFICO RIDOTTO DEL 32,1%, MENO 17.443 INGRESSI Regolare la circolazione anche nel resto della città
Milano, 17 gennaio 2012 – Area C conferma il dato di una netta riduzione del traffico nel secondo giorno di attivazione: in mattinata si è registrato un calo degli ingressi del 32,1%. Dalle 7.30 alle 12 le telecamere hanno registrato 36.913 ingressi dei veicoli rispetto ai 54.356 di martedì 10 gennaio: una differenza di 17.443 ingressi. Nella fascia oraria dalle 7 alle 7.30 gli ingressi nella Cerchia sono stati 4.555, un aumento di 427 rispetto ai 4.128 di martedì 10 gennaio. Regolare il traffico anche nel resto di Milano.
AREA C. POTENZIATO L'EX COBIANCHI, MATTINATA REGOLARE Cittadini hanno tempo fino al 17 marzo per regolarizzarsi
Milano, 17 gennaio 2012 – Mattinata positiva all'ufficio informazioni e registrazioni all'interno dell'ex Cobianchi di piazza Duomo, riservato ai residenti in Area C. Potenziati gli sportelli, da 6 a 9, si sta lavorando con un ritmo di 25 richieste ogni 30 minuti. Si ricorda che c’è tempo fino al 17 marzo per registrarsi e regolarizzare gli accessi, effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo.
Area C: come arrivare ad una mobilità sostenibile.
L’introduzione dell’area C trasforma la vecchia zona Ecopass (che penalizzava con pedaggio le auto più inquinanti) in un’area con “congestion charge”, vale a dire un pedaggio generalizzato per l’ingresso con auto nella cerchia dei Bastioni. Si passa quindi da un provvedimento che tendeva a ridurre l’inquinamento (con risultati modesti se non per aver favorito un ricambio del parco auto) ad una misura che scoraggia l’uso della auto.
La congestione del traffico non è solo causa dell’inquinamento dell’aria, al quale concorrono anche altre funzioni urbane come il riscaldamento, specie se con vecchi sistemi, ma pone serissimi problemi relativi alla vita sociale, civile ed economica della città..
La vita di un grande città metropolitana è ricca di attività di servizio all’economia ed alla persona, dispone di molti luoghi per il commercio come di sedi culturali o di luoghi per il divertimento e il tempo libero. Tutte attività e luoghi che richiedono una mobilità accettabile delle persone ed anche delle merci, e che invece sono penalizzati dalla congestione.
A Milano vi sono 70 auto ogni 100 abitanti (compresi neonati e centenari). Il livello della motorizzazione privata è circa il doppio della media delle analoghe città europee. Questo è il frutto della mancanza o della insufficienza di politiche per la mobilità sostenibile nel nostro paese in generale ma anche della nostra area metropolitana.
La mobilità affidata così largamente all’auto privata è precaria, in crisi permanente, entra facilmente in collasso per un incidente sulle tangenziali o più semplicemente nelle giornate di pioggia. Quando a giugno si chiudono le scuole c’è un immediato sollievo del traffico urbano, sembra che ci sia una diminuzione rilevante mentre il dato rilevato è una diminuzione solo dell’8%. Chiaro sintomo della situazione della fragilità della mobilità in città, sempre sull’orlo del blocco, per almeno tre quarti dell’anno.
La congestione compromette anche la distribuzione delle merci già peraltro penalizzata da una eccessiva frantumazione dell’offerta di trasporto merci causa della irrazionalità dei carichi medi nonché da una insufficiente disciplina degli orari e dalla scarsa utilizzabilità delle piazzole di carico/scarico quasi sempre occupate da vetture in sosta abusiva.
La crescita della densità automobilistica è stata di non meno del 35 % in 10 anni (escludendo le auto che si muovono pochissimo o saltuariamente). Mentre l’incremento delle linee di trasporto pubblico di massa (treni e metro) é stato assai più lento. Ci sono voluti 25 anni perché il passante ferroviario fosse completato. Solo quest’anno la linea gialla del metro è arrivata al confine nord della città e la verde è uscita dal confine sud per arrivare ad Assago. I prolungamenti del metro fuori della vecchia cerchia daziaria sono quindi modestissimi, per cui la rete non è assolutamente di livello metropolitano, e il sistema ferroviario regionale solo molto parzialmente svolge un ruolo per la mobilità metropolitana.
L’elevatissima densità automobilistica non garantisce la mobilità perché nelle ore di punta la velocità di spostamento in auto è molto lenta e rallenta pure la velocità commerciale dei mezzi pubblici di superficie, che è mediamente inferiore alla metà di quella delle analoghe città europee.
La rilevante densità automobilistica ha anche un altro effetto negativo: la privatizzazione progressiva del suolo pubblico, con la sosta di auto non solo nelle sedi stradali ma anche sui marciapiedi e sulle aiole di tutti i viali alberati.
L’effetto sulla immagine e sulla vivibilità della città è devastante.
L’avvio dell’area C può e deve essere l’inizio di un percorso di innovazione verso la mobilità sostenibile. Linea 4 e 5 della Metro, prolungamenti delle linee della Metro fuori della cerchia daziaria, protezione delle linee di superficie, asservimento semaforico al mezzo pubblico, integrazione tariffaria di vasta area, percorsi per le biciclette, posteggi per bici alle stazioni della Metro e di Trenord, diffusione del “bikeMi” e del “car sharing”, diffusione della mobilità elettrica, futura estensione dell’area C, isole pedonali diffuse, parcheggi interrati per residenti, difesa dei marciapiedi per i pedoni.
Molte di queste infrastrutturazioni sono necessariamente compito della mano pubblica, ma alcune come i prolungamenti della Metro extra dazio possono essere realizzati anche da privati col sistema della finanza di progetto, come già avviene per le linee 4 e 5. Una tecnica che deve essere possibilmente migliorata nelle sue procedure, come promesso dagli imminenti provvedimenti governativi per la crescita. Tutti questi provvvedimenti, o almeno la maggioranza di essi, richiederà tuttavia di sacrificare lo spazio riservato al traffico privato e limitazioni crescenti all’uso gratuito del suolo pubblico. Per dare più spazio, velocità e sicurezza ai pedoni, alle bici ed ai mezzi pubblici bisognerà limitare e scoraggiare l’uso dell’auto. La libertà di tutti non può essere sacrificata per la libertà del singolo di muoversi con l’auto.
Passare alla mobilità sostenibile vorrà dire avere una città piu vivibile, più confortevole, più vivace, più bella. Ma sarà un compito duro, difficile, che richiederà un notevole impegno della tecnostruttura del Comune e delle società partecipate. Ma soprattutto richiederà una svolta nei comportamenti dei responsabili politici dei Comuni, a cominciare da quello di Milano, della Provincia e della stessa Regione. Insomma occore una visione metropolitana e regionale per una mobilità sostenibile. Che le istituzioni possono avviare ma che è realizzabile solo con il contributo dei residenti e degli “users” della metropoli, mediante il cambiamento dei loro stili di vita ed un recuperato senso civico.
Di fronte a nuove normative troppo spesso c’è la richiesta di una deroga anziché mettere in atto nuovi comportamenti. Così non si cambia e cambiare è invece nell’interesse di tutti per uno sviluppo economico e civile della città. Parafrasando un detto celebre, invece di domandarsi cosa Milano possa fare per noi, sarebbe bene che tutti ci chiedessimo cosa possiamo fare per Milano.
"L'Area C non fa scendere i valori di Pm10. Lunedì la concentrazione di polveri sottili era il doppio rispetto alla soglia consentita e in crescita rispetto al giorno precedente".
Non si tratta di demonizzare. Si tratta di capire come stanno le cose. E magari vedere come fanno le altre città europee. La libertà di ciascuno finisce dove comincia la libertà degli altri.
E per quanto concerne l'effetto sull'inquinamento dell'Area C succede esattamente quello che ho detto. Area C non è una misura per l'inquinamento se non in piccola parte - Ha un altro scopo: avviare una politica per la mobilità sostenibile. Oggi la mobilità affidata all'auto privata è fragile, sempre a rischio di blocco.
C sta a cuore il bene di Milano, l'aria che respiriamo. I piccoli interessi egoistici di ognuno mi sembrano davvero secondari.
Basta rompere le scatole sugli interessi dei commercianti e dei parcheggiatori, dei residenti e dei tassisti.
Il bene comune è l'ARIA. Ogni provvedimento ha le sue falle, che saranno aggiustate con il tempo. Ognuno ha il diritto di portare avanti le sue istanze, ma senza dimenticare la fondamentale disparità di valori tra la salute pubblica e 5 euro, un disagio e le nevicate chimiche.
Per quanto riguarda l'aria la Giunta dovrà portare avanti un lavoro a tappeto per verificare e sistemare i vecchi impianti comunali, idem dovrà fare lo stato con i suoi.
L'impressione mia è che il pubblico predichi bene e razzoli male.
L'area C ora serve per decongestionare il traffico e sembra che questo funzioni, in coda al lavoro ecopass.
A detta di altri il traffico ieri era diminuito molto.
Avendo scelto da anni di non usare la macchina in città, io non soffro, ma posso capire che per altri ci sia un disagio ed un costo.
Spero che le situazioni più eclattanti di disagio vengano sistemate presto.
Se il blocco del traffico al centro non peggiora la situazione inquinamento e traffico in periferia a me va bene: aspetto i dati promessi dall'assessore d'Alfonso durante l'incontro su Area C in Zona 8.
AREA C. STAMATTINA TRAFFICO RIDOTTO DEL 38%, 20.000 INGRESSI IN MENO Regolare la circolazione anche nel resto della città
Milano, 18 gennaio 2012 – Area C conferma il dato di una netta riduzione del traffico nel terzo giorno di attivazione: in mattinata si è registrato un calo degli ingressi del 38%. Dalle 7.30 alle 12 le telecamere hanno registrato circa 32.000 ingressi dei veicoli: una differenza intorno ai 20.000 ingressi rispetto a mercoledì della scorsa settimana. Nella fascia oraria dalle 7 alle 7.30 gli ingressi nella Cerchia sono stati circa 500 in più rispetto a mercoledì 11 gennaio. Regolare il traffico anche nel resto della città. La Centrale Operativa della Polizia locale non ha segnalato particolari criticità sulle strade dentro e fuori Area C.
Area C: la Giunta risponde...
Area C aumenta la sicurezza? Risponde Marco Granelli
Area C: Cosa ne pensano i commercianti? Risponde Franco D'Alfonso
Oggi mia madre si è recata in centro con i mezzi pubblici invece di usare l'automobile.
Ha 76 anni ed è reduce da un'operazione al femore.
Abita in zona Arco della Pace e ha preso il tram 27 in via Vincenzo Monti di fronte al Leone XIII; i pannelli luminosi segnavano un'attesa di 8 minuti e lei ha atteso il tram per 20 minuti.
Al ritorno ha preso il tram 1 in via Tommaso Grossi dove i pannelli luminosi indicavano un'attesa di 2 minuti mentre il tram è arrivato dopo almeno 15 minuti.
La mia non vuole essere una polemica perché all'area C ci credo fermamente ma vorrei segnalare questo disagio per poter migliorare il servizio pubblico.
Grazie e grazie del coraggio ad avere applicato la congestion charge per la sicurezza e la salute di tutti i cittadini, residenti e non.
Ho verificato in questi ultimi due giorni - ieri e oggi - stando su due linee - finora - di autobus - la 60 e la 61 - la diversità rilevante, sia nei tempi di attesa dei mezzi, sia nel loro scorrimento lungo la città. Ho scambiato parole con persone in attesa e ascoltato pareri che venivano scambiati che dicevano: gli autobus circolano veloci - si circola bene per Milano (parere di un "esterno" che viene a Milano per lavoro... Ho percepito questa sorta di piacevole stupore - che è anche il mio - nelle persone con cu sono venuta a contatto. Devo dire che così non me lo aspettavo, pur avendo fiducia nel provvedimento varato. Sono felice che i milanesi abbiano dato quella che mi sembra una risposta buona. Non voglio sembrare enfatica, ma veramente, Milano così: tutta un'altra cosa! E penso alla soddisfazione con cui mi ha risposto il conducente di autobus cui ieri sera ho chiesto se qualcosa era cambiato! Vorrei soffermarmi solo con un esempio, del cambiamento; riguardante la linea 61, che è quella che conosco meglio da tempo: Fino a qualche giorno fa era diventato un incubo percorrere - per fare solo un esempio - il tratto Fatebenefratelli - Pontaccio - Lanza: si era fermi in coda dietro una follìa di auto. Ora si va! La stessa esperienza ho avuto nel tratto da viale Alemagna alla rotonda di p.le Cadorna. Qui ci si bloccava. Ora è normale attesa ad un semaforo per girare verso Foro Bonaparte. In questi giorni avro' occasione di girare con altri mezzi e non mancherò di notare e dire.
AREA C. NEI PRIMI GIORNI BLACK CARBON RIDOTTO DEL 30 PER CENTO Diminuiti anche ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%)
Milano, 19 gennaio 2012 – La riduzione del traffico in Area C di oltre il 30 per cento nei primi due giorni di avvio del provvedimento, lunedì 16 e martedì 17 gennaio, ha avuto come conseguenza una diminuzione del 30 per cento del black carbon, la componente carboniosa presente nel PM10 e considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana. I dati sono stati rilevati da Amat che nei giorni scorsi ha avviato la misurazione di questo componente del particolato atmosferico utilizzando due centraline, una posizionata all'interno di Area C in piazza Duomo, l'altra in via Gorini a Città Studi. La misurazione del black carbon è una nuova metodologia, validata scientificamente, per valutare l'esposizione della popolazione alle componenti più tossiche e pericolose per la salute poiché in grado di superare le difese dell’organismo e penetrare più in profondità nei polmoni.
L’analisi effettuata dall’Agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio ha evidenziato anche la riduzione, dovuta al minor numero di auto in circolazione (circa 39.000 ingressi in meno in Area C), anche di altri inquinanti: meno 37 per cento di ammoniaca, meno 29 per cento di anidride carbonica, meno 14 per cento di ossidi di azoto e una diminuizione media del 24 per cento delle polveri sottili allo scarico e da attrito di gomme e freni. Come noto la diminuzione delle polveri sottili allo scarico e da attrito non ha diretta correlazione con i livelli di concentrazioni di PM10 registrati quotidianamente dalle centraline Arpa. Una diminuzione delle prime non incide nella medesima percentuale sulle seconde.
“La riduzione delle emissioni da traffico in Area C – spiegano i tecnici di Amat – non ha un immediato riscontro con le concentrazioni di particolato atmosferico misurate dalle stazioni di monitoraggio in quanto nelle condizioni meteorologiche di questi giorni caratterizzate da alta stabilità atmosferica, venti deboli, alta umidità relativa e basse temperature, i fenomeni di produzione di particolato secondario, cioè generato in atmosfera a seguito di trasformazioni chimico-fisiche di altri inquinanti, sono dominanti rispetto alla componente primaria, cioè la frazione di particolato rappresentata dalle fonti dirette”.
AREA C SEGNALATA ANCHE SUI NAVIGATORI SATELLITARI
Milano, 19 gennaio 2012 – Area C è segnalata anche sui navigatori satellitari, per garantire a chi si muove in automobile un’informazione puntuale sull’area interessata dal provvedimento entrato in vigore il 16 gennaio nella Cerchia dei Bastioni per liberare Milano dalla morsa del traffico. L’Amministrazione comunale ha stipulato due accordi con Tomtom e Garmin per offrire, a costo zero per il Comune, un servizio utile a tutti gli automobilisti, a partire da coloro che devono attraversare la Ztl per raggiungere la destinazione impostata sul navigatore o, semplicemente, avvicinarsi ad Area C.
I navigatori Tomtom identificano l’Area C come ‘Congestion Charge’, alla quale si può accedere a fronte di un pedaggio. Segnalano inoltre gli orari di attivazione (dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30) e avvisano il guidatore che l’itinerario prevede strade a pagamento, nel caso in cui venga impostata una destinazione all’interno della Ztl o si debba attraversarla per raggiungere la via richiesta.
Per chi possiede un modello di navigatore Garmin, invece, la carta geografica di Area C è scaricabile gratuitamente dal sito della casa produttrice. Viene acquisita così la mappa digitale di tutti i 43 varchi lungo il perimetro della Ztl Cerchia dei Bastioni (di cui 6 a uso esclusivo del trasporto pubblico e uno promiscuo) con le regole per accedervi. Il sistema segnala anche gli orari in cui le telecamere non sono attive e nei quali, quindi, non è necessario il pagamento del pedaggio. Sono stati inseriti nella cartografia anche i quasi 500 parcometri presso i quali si può acquistare e, contestualmente, attivare il tagliando d’ingresso.
AREA C. STAMATTINA TRAFFICO RIDOTTO DEL 38,4%, MENO 19.800 INGRESSI Regolare la circolazione anche nel resto della città
Milano, 19 gennaio 2012 – In mattinata gli ingressi di autoveicoli in Area C sono rimasi sostanzialmente invariati rispetto alla giornata di ieri. Dalle 7.30 alle 12 le telecamere hanno registrato circa 31.800 ingressi dei veicoli nella Cerchia dei Bastioni, rispetto ai 51.600 della media della stessa fascia oraria nella settimana fra il 9 e il 13 gennaio: una differenza di 19.800 ingressi, pari a una riduzione del traffico del 38,4%.
Dalla Centrale operativa della Polizia locale non sono state segnalate particolari criticità neppure sulle strade al di fuori dell’Area C. Testimoni diretti della situazione positiva del traffico anche il Comandante Tullio Mastrangelo e il Capo di Gabinetto della Polizia locale Antonio Barbato: “Siamo stati in giro per le strade questa mattina proprio per controllare la situazione delle vie sia interne sia esterne - ha dichiarato Barbato -. La sensazione lascia piuttosto stupiti, tanto che con il Comandante ci siamo detti ‘Che bella una Milano così’”.
“In alcuni punti, prosegue il Capo di Gabinetto dei Vigili, la condizione del traffico è addirittura da manuale. Come, per esempio, sulla strada dall’aeroporto di Linate a piazza V Giornate: era da anni che non si vedeva una realtà così. Continuiamo comunque a monitorare durante la giornata, come stiamo facendo ogni giorno, con due o tre giri di tutta Milano, in modo da poter verificare di persona la situazione”.
Area C: la Giunta risponde...
Area C: una scelta partecipata? Risponde Daniela Benelli
io ero assolutamente scettico all'inizio, ma devo dire che si gira meglio e c'e' anche piu' parcheggio in centro nelle scrisce gialle, segno che prima c'era un sacco di gente che veniva da fuori ad occuparle.
felice di pagare per circolare (meglio)
la qualita' dell'aria e' invece invariata, ma appunto e' un provvedimento per C di congestion e non per l'inquinamento.
Quel "sacco di gente che veniva da fuori ad occuparle" sono persone che venivano a Milano per lavorare, Dino Olivieri.
Che come tali andrebbero accolte.
Anche perché quando (speriamo mai) Milano diventasse un deserto (quest'anno nella Provincia di Milano sono previsti 25.000 nuovi disoccupati) sarà bellissima da viverci solo per chi non ha problemi economici.
Sono contenta di leggere che uno scettico su Area C posta qualche frase di apprezzamento. E' un doppio piacere: leggere che il provvedimento funziona e che dà elementi per convincere qualche scettico della prima ora e leggere che ci sono persone che non disdegnano il fatto di ricredersi su una posizione se i fatti sono soddisfacenti. Grazie due volte!
Sulla questione dell'aria, però, mi permetto di dissentire. Non è proprio vero che Area C non sta contribuendo a migliorare anche la qualità dell'aria.
Vi ripropongo qui sotto un po' di dati diffusi oggi dagli uffici del Sindaco e riportati in un post precedente di questa stessa discussione. Buona lettura, Anna
AREA C. NEI PRIMI GIORNI BLACK CARBON RIDOTTO DEL 30 PER CENTO Diminuiti anche ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%)
Milano, 19 gennaio 2012 – La riduzione del traffico in Area C di oltre il 30 per cento nei primi due giorni di avvio del provvedimento, lunedì 16 e martedì 17 gennaio, ha avuto come conseguenza una diminuzione del 30 per cento del black carbon, la componente carboniosa presente nel PM10 e considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana. I dati sono stati rilevati da Amat che nei giorni scorsi ha avviato la misurazione di questo componente del particolato atmosferico utilizzando due centraline, una posizionata all'interno di Area C in piazza Duomo, l'altra in via Gorini a Città Studi. La misurazione del black carbon è una nuova metodologia, validata scientificamente, per valutare l'esposizione della popolazione alle componenti più tossiche e pericolose per la salute poiché in grado di superare le difese dell’organismo e penetrare più in profondità nei polmoni.
L’analisi effettuata dall’Agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio ha evidenziato anche la riduzione, dovuta al minor numero di auto in circolazione (circa 39.000 ingressi in meno in Area C), anche di altri inquinanti: meno 37 per cento di ammoniaca, meno 29 per cento di anidride carbonica, meno 14 per cento di ossidi di azoto e una diminuizione media del 24 per cento delle polveri sottili allo scarico e da attrito di gomme e freni. Come noto la diminuzione delle polveri sottili allo scarico e da attrito non ha diretta correlazione con i livelli di concentrazioni di PM10 registrati quotidianamente dalle centraline Arpa. Una diminuzione delle prime non incide nella medesima percentuale sulle seconde.
“La riduzione delle emissioni da traffico in Area C – spiegano i tecnici di Amat – non ha un immediato riscontro con le concentrazioni di particolato atmosferico misurate dalle stazioni di monitoraggio in quanto nelle condizioni meteorologiche di questi giorni caratterizzate da alta stabilità atmosferica, venti deboli, alta umidità relativa e basse temperature, i fenomeni di produzione di particolato secondario, cioè generato in atmosfera a seguito di trasformazioni chimico-fisiche di altri inquinanti, sono dominanti rispetto alla componente primaria, cioè la frazione di particolato rappresentata dalle fonti dirette”.
22 maggio 2011. Pisapia: "Ecopass fallimentare. Il nuovo provvedimento sarà frutto dei referendum e della commissione dei saggi". "L'Ecopass quando sarò sindaco non ci sarà più, perché è stato un provvedimento sbagliato. E' stato giusto sperimentarlo ma è sotto gli occhi di tutti il suo fallimento. Non ha dato risultati positivi né in termini di diminuzione del traffico, né in termini di miglioramento dell'aria. Sul tema di Ecopass e sull'ambiente in generale ci sono 5 referendum, ritengo sia dovere di un sindaco prima di tutto quello di ascoltare i cittadini. Noi quindi terremo conto di come si esprimeranno i milanesi il 12 e il 13 giugno, così come della relazione della commissione dei saggi in cui mi auguro di trovare risposte vere nell'interesse della città".
24 maggio 2011. Referendum, Pisapia: "Ribadisco 5 sì ai 5 quesiti. Quando sarò sindaco attuerò quello che diranno i referendum". "Voglio ribadire fermamente i miei 5 sì ai 5 quesiti referendari del 12 e 13 giugno ai quali auspico che i cittadini milanesi parteciperanno in maniera importante a favore del sì. E' importante andare a votare e l'esito della consultazione sarà attuata quando sarò sindaco di Milano. Sono convinto che le migliori soluzioni per risolvere i problemi legati all'inquinamento, al traffico e al verde si possono trovare con la concertazione e la collaborazione dei milanesi insieme alle istituzioni. E' per questo che sottolineo ancora una volta che Ecopass ha fallito e la sua sperimentazione, durata anche troppo a lungo, non ha portato i risultati sperati per quanto riguarda la diminuzione del traffico e il miglioramento dell'aria. I cinque referendum sono lo strumento giusto e necessario e li sostengo con forza. Quando sarò sindaco attuerò quello che sarà l'esito di questa consultazione".
Caro Pisapia: terminiamo per favore questa ennesima sperimentazione di un qualcosa nato storto (a partire dalla sua confusionarietà iniziale) e poi cerchiamo di uscire da questa situazione, anche perché gli avversari politici ci stanno marciando alla grande.
(A parte che Milano l'ultima cosa della quale ha bisogno è la contrapposizione tra "buoni" e "cattivi") Milano ha bisogno di incassare (fisiologicamente) per dei servizi che funzionano.
Non (patologicamente) con tasse e gabelle che (in special modo in un periodo di così forte crisi economica) giustamente i cittadini rifiutano.
Signor Pozzati, mi spiace deluderla ma gli avversari politici di Pisapia non stanno "andando alla grande". Anzi, ho visto non poco stupore in chi osserva il fatto - il FATTO - che questo provvedimento di Area C sta mostrando il volto migliore dei milanesi e di quanti in città lavorano, vivono e operano: il volto di chi - seppur un po' a fatica e magari senza aver fiducia che la cosa funzioni davvero... - accetta di modificare un'abitudine e prova a fare la propria parte.
Gli avversari non stanno andando alla grande perché mancano gli elementi e si sta raschiando il fondo del barile per attaccare il Sindaco. Come, mi perdoni, recuperare frasi e citazioni della campagna elettorale a cui, a esser sinceri, potremmo aggiungerne molte altre proprio sulla decongestione del traffico e il rafforzamento della città pubblica.
Suggerisco di dare un'occhiata a questo documento http://allegati.comune.milano.it/PUG/Doc_indirizzo_gov_territorio.pdf E' la visione d'insieme della città che va considerata, è ragionare in termini ampi e non di singoli interessi di gruppi, lobby o addirittura singoli cittadini. E' rimettere al centro il bene comune e non l'interesse dei furbetti del quartierino: questo fa la differenza e la sta facendo anche con Area C.
Non è un provvedimento facile e già da ora stiamo affrontando difficoltà, qualche guasto, miglioramenti nel sistema andranno programmati, bisognerà mantenere alta l'attenzione, ci serve la collaborazione costante della polizia locale, etc. etc., insomma, sappiamo che non è una questione chiusa e vinta, l'attenzione non deve calare. E' una sfida quotidiana, è una risposta quotidiana che possiamo dare - ciascuno a suo modo - tutti insieme: l'amministrazione, i cittadini, l'ATM e tutti i soggetti che possono contribuire alla buona riuscita di questo provvedimento, che poi è il miglioramento della qualità della vita in città per tutti.
Usciamo dalla convinzione che se Area C funziona è una vittoria della maggioranza sull'opposizione: se Area C funziona, è una vittoria per tutta la città e per tutti i suoi cittadini.
AREA C? Fascia sud, P.za Miani-V.le Famagosta-P.za Maggi-V.le Cermenate-V.Antonini-V.Quaranta (Z6/Z5), un inferno.
Il delirio del traffico (e dell'intensificazione dell'inquinamento atmosferico e acustico) si è schiacciato nell'area già critica e congestionata, nell'asse che unisce le Zone 6 e 5, da P.za Miani-V.le Famagosta-P.za Maggi-V.le Cermenate-V.Antonini-fino alla V.Quaranta. Servono interventi presto (alberature autoctone e sempreverdi, prolungamento metrò a Rozzano per fermare i flussi di auto che arrivano dalla Autostrada A7 (MI-GE), la tratta MM2 di Assago è un fiasco se non sio continua fino a Rozzano, poi occorre la penetrazione verso sud-ovest di una linea metro tra Corsico e Buccinasco. Questarea già martoriata con la nuova Area C che spinge il traffico nella fascia esterna è diventata un inferno invivibile.
Rispondo al Signor Vigo, confermando che l'area della Zona 6 intorno a Famagosta - Piazza Maggi ha sicuramente subito l'impatto dell'Area C, con un aumento del traffico e, quindi, dello smog.
Probabilmente servono provvedimenti strutturali importanti perché l'Area C diventi compatibile con la viabilità che resta fuori dalla stessa Area C.
Tuttavia, preferendo la politica dei piccoli passi, ritengo che qualche soluzione di buon senso sia attuabile da subito e, ritengo, a costo zero (o quasi) per la comunità.
In particolare, mi riferisco alla possibilità, con pochi sforzi e lavori, di agevolare il traffico che ogni mattina rallenta sia l'accesso al Parcheggio di Famagosta sia l'ingresso in Viale Famagosta (direzione Piazza Maggi): è infatti sotto gli occhi di tutti (ma anche nel naso e nei polmoni degli abitanti...) che, dopo la chisura di Via Ovada (un senso unico sicuramente "unico" ma forse privo di "senso"...), il traffico in quel punto specifico subisce forti rallentamenti, con danno di tutti.
Ora, in consiglio di zona, ho già chiesto (insieme al Consigliere Enrico Toso, sempre del PDL) di proseguire nel progetto che nella passata legislatura era stato presentato alla precedente amministrazione comunale: prevedere in via San Vigilio una corsia per la sola svolta a destra, sia per chi deve recarsi al Parcheggio di Famagosta sia per chi deve svoltare in via Famagosta, direzione Piazza Maggi. Lo spazio c'è e il beneficio sarebbe istantaneo e per tutti.
E' una piccola cosa, ma può essere fatta subito: perché non farla?
Grazie, massimiliano perri (consigliere di zona 6 - PDL)
AREA C. ECCO COME SI MUOVE MILANO DENTRO E FUORI LA CERCHIA DEI BASTIONI I risultati dell'analisi "sul campo" dei tecnici Amat
Milano, 20 gennaio 2012 – Questa mattina, dalle 7.30 alle 12, le telecamere hanno registrato circa 32.000 ingressi dei veicoli nella Ztl Cerchia dei Bastioni, rispetto ai 51.600 della media della stessa fascia oraria nella settimana fra il 9 e il 13 gennaio: una differenza di circa 19.400 ingressi, pari a una riduzione del traffico del 38%. Un dato in linea con la giornata di ieri, con una diminuzione delle auto in entrata, tra le 7.30 e le 19.30, del 39,4%, pari a circa 48.000 ingressi in meno rispetto alla media della settimana precedente (9-13 gennaio).
Per quanto riguarda l’area al di fuori della Ztl Cerchia dei Bastioni, ieri i tecnici Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) hanno effettuato un’analisi “sul campo”. La rilevazione, effettuata lungo la Cerchia immediatamente esterna ad Area C, mette in luce la sostanziale assenza di nuove criticità.
Il monitoraggio, durante le ore di punta della mattinata, prevedeva tre giri a bordo di un’auto elettrica all’esterno della Ztl Cerchia dei Bastioni, in senso orario e antiorario, con partenza e arrivo in Porta Venezia, per un totale (a giro) di 11,4 km. Un’operazione che ha permesso di rilevare eventuali code in entrambi i sensi di marcia, i tempi di smaltimento, quelli di percorrenza e la velocità media per compiere un giro completo (importante indicatore del livello di congestione).
Il giro iniziale è partito prima delle ore 7.15. In questo orario le strade erano complessivamente libere e il flusso di auto regolare, con assenza di code e una velocità media di percorrenza di circa 22 km/h. Il tempo totale per compiere il g iro è stato di 27 minuti. Tra le ore 8.00 e le ore 8.30, il traffico si è intensificato, rimanendo però fluido, con code smaltite nel giro di uno o due cicli semaforici e una velocità media di percorrenza di 17,4 km/h. In questa fascia oraria i punti leggermente più critici sono stati Ariosto-Conciliazione, Beatrice d’Este-Filippetti, l’ultimo tratto di viale Regina Margherita, l’ingresso in Porta Venezia e l’ingresso da viale Elvezia a Lega Lombarda. Il tempo totale per concludere il giro è stato di 39 minuti. Il terzo giro, infine, tra le 8.30 e le 9, ha permesso di rilevare la risoluzione delle criticità precedenti (Ariosto, Beatrice d’Este, Filippetti e Regina Margherita). In questo caso è scesa leggermente la velocità media (15 km/h) a causa dei cantieri presso i Bastioni di Porta Nuova e di un punto critico, già presente prima dell’entrata in vigore di Area C, in piazza XXIV Maggio.
In generale, dunque, non sono state individuate situazioni di congestione nuove, che siano in qualche modo attribuibili all’introduzione di Area C. L’intensità del traffico fuori da Area C in alcuni punti e momenti della rilevazione non è risultata significativamente differente da quella precedente al 16 gennaio.
AREA C. LA PRIMA SETTIMANA SI CHIUDE CON UN RECORD Venerdì, -40,7% di ingressi. Per i primi cinque giorni la media di riduzione è del 36,9%
Milano, 21 gennaio 2012 – Si è chiusa ieri sera la prima settimana di attivazione di Area C con un calo record degli accessi dall’entrata in vigore del provvedimento: -40,7%, che equivale a 49.700 ingressi in meno rispetto alla media della settimana precedente (9-13 gennaio). Sempre nella giornata di ieri è tornato a crescere anche leggermente il numero delle moto, che ha superato i 21.000 ingressi (rimane comunque in calo la percentuale rispetto al 9-13 gennaio: -9%). Ma tiriamo ora le somme della prima settimana di vita di Area C, attraverso l’analisi effettuata dall’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio.
Mediamente, da lunedì 16 gennaio a venerdì 20, gli accessi nella Ztl Cerchia dei Bastioni sono passati (tra le 7:30 e le 19:30) da 122.000 a 77.000. La differenza corrisponde a circa 45.000 ingressi/giorno in meno rispetto alla settimana precedente, pari al 36,9% dei flussi di traffico in entrata. Tra i dati sicuramente positivi della settimana, va ricordato che il drastico calo del numero delle automobili ha portato anche a una rilevante riduzione di emissioni nocive, in particolare del black carbon (-30%), la componente carboniosa presente nel PM10 e considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana. In calo, secondo i dati rilevati da Amat nei primi due giorni di avvio del provvedimento, anche ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%).
I risultati più significativi, per quel che riguarda la riduzion e del traffico, si sono concentrati tra mercoledì 18 e venerdì 20. In questi tre giorni la percentuale di ingressi in meno ha sempre superato il 39%, arrivando a una differenza, rispetto ai primi due giorni di attivazione di Area C, di circa 10mila ingressi al giorno nella Ztl Cerchia dei Bastioni, nella fascia orario 7.30-19.30. Lunedì 16 e martedì 17 si è verificata dunque una minore riduzione degli accessi rispetto alla seconda parte della settimana, con valori che si sono comunque aggirati intorno a meno 31-33%. Questa differenza di percentuali è stata in buona parte dovuta a due eventi particolari: lo sciopero dei taxi, che ha ridotto il numero degli accessi dal 18 gennaio (circa 7.000 al giorno), e Milano Moda Uomo, manifestazione che lunedì e martedì ha portato nel centro città, come ogni anno, grandi flussi di traffico aggiuntivo.
Area C, oltre a influire considerevolmente sul numero di accessi nel centro di Milano durante tutta la giornata, ha determinato anche una rivoluzione nelle abitudini di spostamento. Prima della sua entrata in vigore, infatti, il picco di traffico nel centro cittadino si registrava nella fascia oraria dalle 8.00 alle 9.00, mentre oggi la cosiddetta ‘ora di punta’ (per quel che riguarda la Ztl Cerchia dei Bastioni) si è spostata tra le 9.00 e le 10.00, incidendo dunque molto meno sull’insieme del traffico urbano. Inoltre, si è passati, per quel che riguarda il picco massimo di veicoli in entrata nell’ora di punta, da quasi 13.000 a circa 8.300 ingressi (-35%). La riduzione è meno consistente nella fascia della tarda mattinata, durante la quale comunque oscilla tra il 25% e il 30%. La media degli accessi sale a -35% tra le 12.00 e le 17.00, per poi crescere ulteriormente dopo le 17.00, arrivando a raggiungere quasi il 50% in meno nell’ultima mezzora di attivazione di Area C.
Negli ultimi tre anni la combinazione del traffico e del clima sfavorevole, che ormai non sembra potere essere considerato eccezionale, sta producendo un inquinamento superiore alla media degli anni precedenti. Qualunque provvedimento utile a ridurre il traffico, sia in maniera strutturale, che nella gestione delle emergenze, deve essere benvenuto. La salute soprattutto dei bambini, deve avere la priorità su qualunque altra considerazione.
Per me l'Area C dovrebbe essere estesa almeno fino alla circonvallazione della 92. Io attraverso a piedi ogni giorno viale Abruzzi, poiché abito in quella zona, e non so se per condizioni particolarmente negative, o per l'introduzione dell'Area C in centrro, a detta di tutti il puzzo dell'aria è peggiorato in questi giorni. Odori di smog, scarichi di auto, fumo, persino odore di letame persistente. A tutti brucia la gola, moltissimi hanno la tosse. Non abbiamo centraline portatili, ma ci fidiamo degli organi di senso.
In questi giorni di vera emergenza climatica, occorrerebbe aggiuingere ANCHE la circolazione a targhe alterne. Significherebbe l'abbattimento di almeno un altro 25 % del traffico in TUTTA la città.
scrivo per segnalare la manifestazione spontanea (è nata da una proposta del sottoscritto a titolo del tutto individuale, su facebook, e ora conta quasi cinquecento adesioni sulla pagina dell'evento: https://www.facebook.com/events/280585688663123/ !) il 29 gennaio in piazza della Scala.
Scopo del gioco: far percepire all'amministrazione che ci sono tante persone FAVOREVOLI al forte impulso verso una mobilità nuova, e che apprezzano con entusiasmo il coraggio avuto nell'introdurre un provvedimento per cui molti sono stati scontenti, come Area C.
Per far sentire che CI PIACE il fatto che venga valorizzato un cittadino che sceglie di muoversi senza auto, aumentando le infrastrutture, come sta facendo questa amministrazione; e che si penalizzi chi occupa le strade con ingombranti mezzi privati spesso individuali (quante auto trasportano più di due persone?) e rende la nostra una città bloccata, perché non spesso un automobilista non prova nemmeno a contemplare le alternative.
E perché con le risorse acquisite si facciano nuovi investimenti per mezzi pubblici e ciclabilità!
Ci piace: finora si sono fatti sentire solo i soliti che non vogliono che venga toccato il loro portafogli, o il loro "diritto" a occupare le strade, o - estendendo il discorso alle multe fatte alle auto in doppia fila "il loro diritto a parcheggiare sotto casa". Ci siamo anche noi, siamo contenti, e soprattutto siamo TANTI: andiamo a farlo sentire! Piazza della Scala, 29 gennaio, ore 10. Sit-in. Portate energia, bevande calde, un bicchiere, manifesti, strumenti musicali e tutto quello che volete! A presto!
Si possono fare molte considerazioni tra cui il dovere civico dei cittadini, l'individualismo imperante, la vanificazione dell'azione di limitare il traffico e il conseguente inquinamento.
Anche una domanda? Perché i vigili non si mettono lì ai varchi alle 19,30 e multano coloro che sono in sosta e magari intralciano e soprattuto sostano con motore acceso ? Ora ora per freddo in estate x il caldo.
Questo non è il nuovo, è il vecchio malamente mascherato.
Corriere.it: "Meno macchine in circolazione, ma le polveri sono sempre oltre la soglia".
Nell'articolo, l'autore, si domanda, fornendo la risposta: "Perché se diminuiscono le macchine in circolazione non si abbassano le polveri?... La tassa sulla congestione, lo dice la parola stessa, ha un obiettivo chiaro: ridurre il traffico. L'abbattimento dello smog non è una priorità; nella visione del Comune è considerato come effetto indiretto e minoritario".
Continuare a fare cassa sulla circolazione delle auto semplicemente cambiando il nome della tassa, l'ipocrisia si fondo di questo provvedimento (poggiante sui - peraltro, in termini assoluti, numericamente scarsi - risultati di un referendum consultivo che io considero di tipo truffaldino).
Area C è un provvedimento sperimentale e pertanto migliorabile.
Ci saranno criticità da migliorare, ma l'impressione mia (che abito sul confine della zona 1) è che questa volta Pisapia abbia fatto centro e ci abbia preso. Il traffico è diminuito e per me che tutti i giorni porto a scuola il bimbo in bici (in via Crocefisso, zona 1, area C) le cose vanno MOLTO MEGLIO. Poi vado a lavorare, sempre in bici, e devo dire cha anche nelle zone limitrofe ad area C il traffico è migliorato.
Il ricorso al TAR è di 150 residenti in area 1, ma i residenti sono molti di più.
Il ricorso al TAR ha come capofila il sindaco del Comune di Basiglio e non dico altro. Il Sindaco di Basiglio l'anno scorso ha avuto il coraggio di mettere un divieto di percorrenza di tutte le strade del suo comune (che non ha circonvallazioni) in modo da tagliare fuori i pendolari degli altri comuni, e si è visto annullare l'ordinanza dal TAR, al quale avevano fatto ricorso praticamente tutti i comuni confinanti. Lui sostiene che gli altri sindaci fossero dei comunisti di sinistra, ma non è vero.
Per vendicarsi ha mantenuto il divieto di passaggio (non di sosta, nota bene, proprio di passaggio) per i fine settimana, in questo modo taglia fuori chi vorrebbe andare a Basiglio per il tempo libero. L'ordinanza è in vigore da marzo a metà ottobre. Semplicemente passando per la via del Longobardi si può incorrere in una sanzione.
Visto che gestisco una associazione di tiro con l'arco a Basiglio gli ho scritto (da internet) per sapere come comportarmi, ma nessuna risposta. Solo una risposta ufficiosa da una amica che lavora in consiglio comunale che mi ha assicurato che i vigili non mi avrebbero multato. Ma era un favore ad personam e non risolveva i problemi dell'associazione.
Sul sito di Basiglio non esiste alcun forum pubblico. Il Sindaco di Basiglio pubblica solo le lettere dei cittadini "della sua parte" che lo appoggiano senza riserve. Detto questo bisogna aggiungere che i cittadini di Basiglio lo hanno eletto con una maggioranza bulgara, quindi i basigliesi hanno esattamente il sindaco che si meritano. Evidentemente non si chiedono come mai il megacondominio abbia spese di manutenzione mostruose e fornitori con lucrosi contratti che vengono dai fornitori di Mediaset.
Il Sindaco di Basiglio è uno di più schierati berlusconiani della lombardia, fra i berlusconiani in prima fila aspirava (e aspira forse ancora) al posto di "primo della classe".
Il risentimento dei pendolari nei confronti di area C per ora è comprensibile, ma è anche notevole che solo i due comuni di Basiglio ed Assago si siano schierati. Evidentemente gli altri comuni non si fidano del capofila, avendo già avuto a che fare con lui.
Attendiamo il riscontro del TAR, io faccio assolutamente il tifo per il Comune di Milano. Come cittadina individuale non ho potuto permettermi di fare ricorso al TAR contro l'ordinanza estiva del Comune di Basiglio, ma avrei tanto voluto farlo.
E la prova che qui a Milano siamo molto più civili è proprio in questo forum, dove i post sono liberi e se qualcuno vuole darmi torto lo può fare, mentre NON ESISTE da nessuna parte un forum dei cittadini di basiglio. Esiste solo il sito del comune, che è una bacheca per la propaganda del sindaco.
Meno macchine in circolazione, ma le polveri sono sempre oltre la soglia
Prime valutazioni a sette giorni dal varo della tassa d'ingresso Il Comune: «L'obiettivo è ridurre il traffico, non il Pm 10»
MILANO - Diciassette giorni «neri» sui primi 22 dell'anno. E tredici di questi giorni consecutivi con le polveri sottili sopra le soglie. Valori di smog saliti fino al triplo dei limiti fissati per la protezione della salute. Questo inizio di 2012 non è diverso dagli stessi periodi degli anni precedenti, ma questa volta la cappa di inquinamento si è addensata su Milano proprio mentre la città sperimenta il più radicale provvedimento contro il traffico mai applicato in Italia: Area C, la congestion charge che impone un pedaggio da 5 euro per ridurre il numero di auto che entrano in centro. La domanda allora è: perché se diminuiscono le macchine in circolazione non si abbassano le polveri?
TASSA SUL TRAFFICO - In realtà la prima risposta a questo interrogativo è già scritta nella «carta costituzionale» su cui la giunta di Giuliano Pisapia ha costruito l'Area C. La tassa sulla congestione, lo dice la parola stessa, ha un obiettivo chiaro: ridurre il traffico. L'abbattimento dello smog non è una priorità; nella visione del Comune è considerato come effetto indiretto e minoritario. Una considerazione che discende direttamente dalla mole di studi che nell'ultimo decennio ha definito fonti, meccanismi ed evoluzioni dello smog a Milano e in Lombardia. Conclusione ormai stradimostrata: è impossibile ridurre in maniera sostanziale le concentrazioni di smog se si interviene su un'area come il centro di Milano che copre soltanto il 4,5 per cento dell'intero territorio comunale sul quale si muovono 700 mila macchine dei milanesi più 500 mila veicoli che arrivano da un'area metropolitana dove vivono 4 milioni di persone e si incrociano nodi autostradali trafficatissimi.
IL PASSATO - E allora? Bisogna considerare due grandi temi. Il primo: l'Ecopass di Letizia Moratti, rimasto in vigore a Milano per 4 anni dal 2008 al 2011, era anch'esso un pedaggio di ingresso in centro, ma basato sul principio «chi più inquina, più paga». L'obiettivo era quello di ridurre lo smog, ma non è stato raggiunto perché le concentrazioni generali di polveri sottili nell'area metropolitana milanese non potevano essere «intaccate» (il 2011 è stato ad esempio il peggiore anno degli ultimi 5 per quanto riguarda il Pm10). Esentando le classi di auto più «pulite», l'Ecopass ha determinato il ricambio dei veicoli verso motori sempre più moderni e questo ha portato comunque un beneficio. Solo che, esentando dal pedaggio le auto più nuove, alla fine pagava solo il 10 per cento dei veicoli in ingresso in centro e l'effetto deterrente era sempre meno incisivo.
IL TRAFFICO - Oggi, e arriviamo al secondo tema, con Area C il 90 per cento dei mezzi è sottoposto al pedaggio e gli effetti sono massicci: meno 37 per cento di traffico in centro città e ingressi tagliati da una media di 122 mila a 77 mila al giorno (tra le 7.30 e le 19.30). Le politiche antismog continuano a concentrarsi sul traffico perché è il primo responsabile del Pm10 in provincia di Milano, fonte del 52 per cento delle polveri prodotte, contro il 29 per cento che deriva dai riscaldamenti. Area C, nelle dichiarazioni e negli obiettivi del Comune, è «il primo fondamentale passo per spostare la mobilità di milanesi e pendolari verso i mezzi pubblici e costruire politiche ambientali più vaste che comprendono piste ciclabili, aree pedonali, isole ambientali, biciclette in condivisione». Fondamentale soprattutto perché attraverso Area C si stima di incassare quei 31-35 milioni di euro l'anno che permetteranno nuovi investimenti in politiche «verdi», altrimenti impossibili.
Sembra che le vendite dei negozi in area C e limitrofe siano crollate.
Qualcuno della Giunta sta controllando la situazione ??
Sono perfettamente d'accordo con chi dice che l' Area C , che continua in un qualche modo Ecopass, sia e debba essere sperimentale, guai a trasformrla in una cosa ideologica.
Area C e bici elettriche incentivate al posto dei motocicli
L’Area C è nata con lo scopo dichiarato di ridurre il congestionamento del traffico e non l’inquinamento. Infatti, la tassa d’ingresso non è correlata alla classe dei veicoli che vi transitano. Che un veicolo inquini tanto, inquini poco o non inquini, esso paga la stessa tassa.
Tuttavia, il regolamento entrato in vigore il 16 Gennaio per l’Area C prevede l’esenzione, almeno per tutto il 2012 (poi si vedrà), per i veicoli ibridi, elettrici, a metano e gpl che, congestionando il traffico esattamente come gli altri veicoli, hanno un impatto ambientale nullo o minimo. Probabilmente si è trattato di un sensato “atto di cortesia” per chi, negli anni passati, aveva investito in veicoli a basso/nullo impatto ambientale per evitare di pagare l’Ecopass.
Lo stesso regolamento, tuttavia, consente e consentirà in futuro l’attraversamento gratuito dell’Area C da parte di motocicli e ciclomotori dalla classe euro1 (ed anche da quella euro 0 a quattro tempi il sabato e la domenica). La logica dell’esenzione è che è che questi veicoli aiutano a ridurre la congestione del centro. Ciò è vero, ma è anche noto che l’inquinamento da particolato prodotto da tali veicoli (specie se con motori a due tempi), è ben più elevato di quello di automobili moderne od a basso impatto ambientale. Non è difficile prevedere che – così come l’Ecopass incentivò il rinnovo dei parco veicolare – analogamente l’Area C incentiverà l’afflusso in centro di motocicli e ciclomotori più o meno inquinanti.
“La quadratura del cerchio non è facile” si osserverà.
In molti casi l’uso del motociclo a Milano è confinato al puro pendolarismo casa-lavoro, non ha altri impieghi. Chi usa un motociclo per andare al lavoro spesso possiede anche un’automobile per spostare la famiglia. Le bici elettriche – con una velocità di 25 km/h ed una autonomia non inferiore al 40 km –potrebbero, in alcuni casi, sostituire i motocicli per questo impiego puramente urbano. Ma le bici elettriche – sebbene abbiano il vantaggio non indifferente di non essere gravate da tasse di circolazione, assicurazione, ecc. – sono ancora troppo costose, o percepite come tali.
Possono aiutare a risolvere questo problema i “kit di conversione” (delle bici normali a quelle elettriche a pedalata assistita) che hanno prezzi relativamente contenuti e che possono ulteriormente scendere. Essi sono sconosciuti ai più, persino ai riparatori di biciclette.
Ma per incentivare la bici elettrica è necessario che il Comune di Milano stipuli convenzioni con i meccanici di biciclette a Milano (per calmierare i costi delle installazioni) e favorisca gruppi di acquisto per far calare i prezzi dei “kit di conversione”. Non è una cosa complicata, ma richiede un minimo di impegno in questa direzione. Colonnine per la ricarica delle bici elettriche distribuite sul territorio potrebbero ulteriormente favorire questa tendenza di incentivare le bici elettriche al posto dei motocicli.
Non bisogna scomodare Herbert Marcuse per fare un esercizio di immaginazione in favore di soluzioni semplici, economiche ed amiche dell’ambiente.
Primo bilancio della congestion charge: motori spenti per due terzi degli abitanti Atm: da martedì si potranno rinnovare gli abbonamenti ai bancomat di Unicredit di ILARIA CARRA
L'effetto C si è sentito anche su chi vive dentro la Cerchia dei Bastioni. Finora, dalla nascita della congestion charge, anche gli abitanti del centro hanno cambiato abitudini, fino all'abbandono dell'auto: nei primi sette giorni di applicazione di Area C il calo degli ingressi sotto i varchi, a telecamere accese, è stato del 33 per cento, dalle novemila auto di media della settimana pre Area C (8.922) si è scesi, cioè, a poco meno di 6mila. Rinunce al volante anche in tutta la giornata: le 12.300 auto di media (prima del 16 gennaio) sono diventate 10.158 sulle 24 ore. È la fotografia scattata ai varchi di Area C nei primi 7 giorni (dal 16 al 24, escluso il weekend) del ticket per tutti. Un bilancio parziale e provvisorio, ma significativo dell'impatto di Area C sulla città. E su chi vive all'interno degli occhi elettronici delle telecamere.
Il quadro elaborato dall'Amat, l'Agenzia per la mobilità del Comune, illustra il debutto del pedaggio. Dati che potrebbero essere sottostimati: le registrazioni dei residenti (per ottenere i 40 ingressi omaggio) sono ancora in corso. Ma quello che emerge, finora, è un'entrata sotto i varchi piuttosto sporadica: scrive Amat che "circa due terzi dei residenti non è transitato nemmeno una volta sotto i varchi dalle 7.30 alle 19.30". I numeri: 17.936 le auto mai passate (su una stima, al ribasso, di circa 27mila vetture), il 58 per cento del totale degli 8.970 veicoli di abitanti del centro (sui 145.320 totali passati sotto le telecamere in sette giorni di ticket) contati finora è passato non più di due volte. E solo il 7 per cento, 623 auto, sono entrate nella Ztl tutti i giorni, il 20 per cento 5 volte sulle 7 totali possibili (dal 16 al 24).
Che il ticket abbia ridotto il traffico, si è avuto riscontro venerdì scorso, con Area C sospesa per lo sciopero dei mezzi: 123.550 gli ingressi, 1.500 in più rispetto al periodo pre Area C. Inoltre, i dati, confermano che sono circa duemila i veicoli in più che entrano tra le 19.30 e le 20.30, presumibilmente per esimersi dal ticket. E, di questi, solo 500 sono residenti. Anche un quadro complessivo offre spunti: sul totale dei veicoli, sono stati quelli per il trasporto persone a calare di più (-40 per cento) contro il 18 per cento di calo dei mezzi merci. L'assessore Pierfrancesco Maran rimarca: "Finora anche i residenti hanno ridotto l'uso dell'auto, in questo momento sono circa 1.500 quelli che entrano tutti i giorni".
E sulla possibilità di anticipare lo spegnimento delle telecamere, come richiesto dai residenti, i dati pur provvisori indicano che non superano i 1.500 (sui 9mila) gli abitanti del centro che rientrano a casa tra le 17.30 e del 19.30. "Essendo una sperimentazione siamo disposti a valutare tutto - dice Maran - pur mantenendo l'impianto del provvedimento". E sempre in tema trasporti, da martedì è annunciata una novità: sarà possibile rinnovare l'abbonamento Atm, gratuitamente, anche ai 543 tra bancomat e chioschi multifunzione di Unicredit di Milano e provincia, oltre 1.100 in Lombardia. Una possibilità aperta a chiunque abbia un bancomat.
Aumenta la velocità dei mezzi pubblici di superficie
Tram e autobus anche il 15% più veloci
Milano, 31 gennaio 2012 – Con Area C aumenta la velocità di tram, autobus e filobus. Il risultato è chiaro ed è emerso dall’analisi condotta dall’Agenzia per la Mobilità l’Ambiente e il Territorio e ha coinvolto l’insieme delle linee di superficie che transitano in Area C: 1-2-3-4-12-14-15-16-23-24 e 27 (linee tranviarie); 43, 50, 54, 57, 58, 60, 61, 73, 77, 84 e 94. Per verificare gli effetti dell’introduzione di Area C sulle velocità commerciali del trasporto pubblico di superficie sono stati analizzati e messi a confronto tre periodi diversi dell’anno: 8-9-10 novembre 2011 (Ecopass attivo); 10-11-12 gennaio 2012 (pre Area C); 17-18-19 gennaio 2012 (con Area C).
“Area C migliora significativamente la velocità commerciale dei mezzi di superficie - spiega l’assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde, Pierfrancesco Maran -. Questo significa più puntualità e in prospettiva più corse. Fuori da Area C la velocità dei mezzi si è mantenuta stabile”.
Nelle ore di punta del mattino l’incremento è dell’11,4 per cento (rispetto a novembre 2011) e del 9,8 per cento (pre Area C): dalle 8 alle 9 la velocità passa da 8,4 km (novembre 2011) e 8,6 km/h (periodo pre Area C) a 9,4 km/h (con Area C) ; dalle 9 alle 10 si ha un segno positivo del 13,9 per cento rispetto a novembre 2011 e del 6,3 per cento rispetto ai giorni di gennaio pre Area C. La velocità passa infatti da 8,2 km (novembre 2011) e 8,8 km/h (periodo pre Area C) a 9,3 km/h (con Area C).
Nelle ore di punta della sera si ha un aumento del 9,1 per cento (novembre 2011) e del 1,3 per cento (pre Area C): infatti dalle 17 alle 18 la velocità passa da 9,2 km (novembre 2011) e 9,9 km/h (periodo pre Area C) a 10,1 km/h (con Area C); dalle 18 alle 19 il segno positivo è del 9,5 per cento rispetto a novembre 2011 e del 2,9 per cento rispetto ai giorni di gennaio pre Area C. La velocità infatti passa da 9,2 km (novembre 2011), a 9,8 km/h (periodo pre Area C) a 10,1 km/h (con Area C). Interessante il dato della fascia oraria dalle 12 alle 13: la velocità passa da 9,4 km (novembre 2011), a 10,2 km/h (periodo pre Area C) a 10,4 km/h (con Area C) con un aumento rispettivamente del 10,1 per cento (novembre 2011) e del 2,1 per cento (pre Area C).
Complessivamente, la velocità commerciale dei mezzi di superficie è aumentata del 3,2 per cento, rispetto alla settimana immediatamente precedente all’entrata in vigore della ZTL, e del 9,2 per cento rispetto al campione considerato relativo al mese di novembre 2012.
L’effetto di Area C sulle velocità commerciali dei mezzi pubblici di superficie è ancora più evidente se si considerano le sole linee su gomma, che, avendo una quota di rete più elevata in promiscuo con il traffico privato, risentono maggiormente dell’effetto della congestione. Per le linee di autobus, i guadagni di velocità commerciale sono ancora più rilevanti e raggiungono complessivamente il 4,3% rispetto alla settimana di gennaio pre Area C e l’11,4 per cento, rispetto a novembre 2011. Ancora più sensibile il guadagno nell’ora di punta del mattino, superiore al 15 per cento rispetto ad entrambi i riferimenti.
Sembrerà una domanda bislacca ma sul materiale informativo non ho trovato nulla su questo punto: nell'area C si paga solo all'ingresso o è previsto un ticket di uscita per chi non ha pagato all'entrata? In concreto: un automobilista entrato dopo le 19.30 può uscire liberamente il giorno dopo o deve pagare? Grazie.
In realtà paga solo chi entra perché le telecamere sono puntate sulla targa dei veicoli in entrata. Se il veicolo passa il varco dopo le 19:30, le telecamere non comunicheranno il numero di targa all'esattore e al momento dell'uscita non ci sarà alcun controllo. D'altra parte lo scopo dichiarato è proprio quello di "non far entrare" veicoli nell'area C durante il giorno.
Grazie, anch'io l'avevo interpretata così ma non si sa mai. In effetti sarebbe molto invadente se sorvegliassero anche all'interno della zona. Così mi sembra una misura di civiltà: di giorno i mezzi pubblici e di sera se vuoi andare a trovare qualcuno puoi usare l'auto. Anche i residenti che tornano dal lavoro sono esentati dal balzello.
caro Alessandro, per meglio dire quelli che tornano a casa dopo le 19.30...
Tutti quelli che finiscono in "orario d'ufficio" (tra le 17 e le 18), purtroppo no.
Sarebbe auspicabile l'introduzione di un tetto di spesa massimo per i residenti (diciamo 150 euro/anno) in modo da rendere questa "tassa" sopportabile, anche con qualche sforzo...
E' possibile conoscere giornalmente in numero delle auto che entrano nell' Area C rispettivamente prima e dopo le 7,30 e le 19,30. Parlando con alcuni pare che sia diventato uso cercare di entrare prima del periodo a pagamento. Se così fosse, la riduzione del traffico sarebbe utopistica e solo anticipata e l' inquinamento non cambierebbe.
tornando a casa (tutte le sere, in auto dato che lavoro ai limiti di Milano in una zona non servita dai mezzi e che durante il giorno dall'ufficio mi devo recare da clienti fuori Milano) noto all'Arco della Pace una coda di auto che sostano (ovviamente a motore acceso) in prossimita' del cartello dell'Area C nell'attesa che arrivino le 19.30 e possano entrare senza pagare.
Londra e Stoccolma, nessun danno dalla congestion charge
In entrambe le città sono stati monitorati gli effetti sul commercio dentro e fuori le zone a traffico controllato registrando risultati di fatturato positivi per i negozi posti all'interno
Milano, 1 febbraio 2012 – Nessun danno alle attività commerciali a Londra e Stoccolma, dove da anni sono in funzione aree sottoposte a congestion charge. Questo emerge chiaramente dai documento ufficiali pubblicati dall'amministrazione comunale della città scandinava e a Londra dai report dell'azienda cittadina dei trasporti. Entrambi i documenti sono reperibili facilmente in rete o possono essere richiesti agli enti interessati.
In entrambe le città sono infatti stati monitorati gli effetti sul commercio dentro e fuori le zone a traffico controllato registrando risultati di fatturato positivi per i negozi posti nelle zone sottoposte alla congestion charge.
In dettaglio, a Londra la Dun & Bradstreet, fra i maggiori consulenti di marketing nel mondo, ha effettuato uno studio nel 2008 confrontando i fatturati dei negozi posti all’interno dell’area sottoposta a provvedimento con quelli al di fuori. Lo shopping in centro resta il preferito dei londinesi con un incremento del giro d’affari del 4.4%, ed è il solo quartiere a Londra che in quell’anno registra un dato così positivo. Inoltre, lo stesso anno, vi è stato raddoppio delle richieste di apertura delle attività commerciali nell’area a traffico limitato e una cresciuta redditività dell’8% .
A Stoccolma sono stati analizzati i fatturati delle imprese di commercio al dettaglio e all’ingrosso nel triennio 2005-2008 con un confronto con il periodo precedente all’avvio del provvedimento e con le imprese poste fuori dall’area della congestion charge e il risultato mostra un impatto positivo e un migliore andamento delle vendite. Questo nonostante in Svezia durante l’estate del 2007 vi fosse stato un forte calo di vendite nel settore retail.
Lo rende noto l'Ufficio stampa del Comune di Milano
Spero sia solo temporaneo il tentativo di giustificare la bontà di una innovazione che impatta la vita dei cittadini come Area C con dati che riguardano altre città, Londra o altrove
Rinnovo la richiesta espressa nei vari siti di conoscere il sistema di monitoraggio: che dati state raccogliendo? commerciali, di costo, tecnici, soddisfazione dell'utente, benessere, salute, inquinamento, traffico...?
Anche perché trattandosi di fase pilota immagino vi siate dati degli obiettivi da superare.
Mi aspetto un reporting completo, spero entro 2/3 mesi, che spieghi e chiarisca i criteri di superamento o meno della prova. Per giustificare le ulteriori misure Grazie.
Camilla, non so perché, ma leggo nelle sue parole una vena non troppo sottile di polemica. Mi pare che pochi - o nessuno? - fra Giunta e Consiglio si stiano sottraendo alla dialettica, ma non nascondo che apprezzo infinitamente la partecipazione di cittadini attivi, un po' meno il pregiudizio e l'implicita condanna di chi fa domande che già contengono le risposte (e i giudizi, ovviamente negativi). Ed esige, pretende, si aspetta. Est modus in rebus, tutto qui.
Detto questo:
1. Non si tratta di un "temporaneo tentativo di giustificazione", bensì un riferimento - questa volta chiaro e preciso - a dati relativi a Londra e a Stoccolma rispetto alla questione dell'attività commerciale. Siccome più volte - e spesso a sproposito - sono stati citati dati proprio su queste due città senza permettere di verificarli (mi riferisco ad alcuni interventi in aula durante il dibattito proprio su Area C) ecco che si mette un punto fermo sulla questione, dati alla mano.
2. Il confronto con altre città non mi sembra inutile, anzi: mutatis mutandis (ovviamente) avere uno sguardo che vada oltre i confini comunali e nazionali mi pare attività da incentivare e non da abbandonare
3. Sul sistema di monitoraggio mi pare alcune cose siano già state pubblicate: aumento della velocità dei mezzi di superficie, tanto per dirne una. Minor concentrazione di polveri sottilissime (BC) sebbene ancora difficoltà ad abbassare sensibilmente il pm10. AMAT comunque sta lavorando per seguire l'andamento delle presenze sui mezzi pubblici. Non è facile realizzare un modello che permetta una valutazione di diverse funzioni che dipendono (e sono quantificabili) da diversi fattori. Mettere insieme soddisfazione, salute, inquinamento etc. tutto in modello descrittivo con dati su tre mesi... beh, insomma, è difficile. Ci stiamo provando.
4. I cittadini si aspettano che il provvedimento contribuisca a una decongestione del traffico, a un miglioramento complessivo della vita nel centro cittadino e in tutta la città, che contestualmente venga migliorato il servizio pubblico e venga sempre più prediletto rispetto al trasporto privato. Mi pare che per ora il provvedimento stia raccontando di una città - e di un'Area C - che complessivamente sta rispondendo bene, con un aumento del numero di passeggeri sui mezzi pubblici, con un servizio pubblico che risponde - seppur con qualche fatica o disagio - alle richieste, con una serie di accorgimenti che vogliono andare nella direzione di migliorare la mobilità, soprattutto dolce.
Ne ho parlato questa sera proprio con un nutrito gruppo di persone per lo più residenti in Area C. Anche chi inizialmente s'era detto scettico - quando non contrario - al provvedimento di Area C ha sottolineato quanto sia cambiata la vita di quanti, soprattutto pedoni, si muovono in quest'area. E di quanto la possibilità di utilizzare mezzi efficienti riduca la necessità di muoversi in auto.
MI scusi ma mi chiedo perché interpreta la mia domanda come polemica.
Mi domando se è possibile avere una risposta tecnica.
Se il comune risponde così ai cittadini sarà più difficile entrare in contatto e in sintonia.
Ripeto la domanda: come è costituito il sistema (modello) di monitoraggio? che dati contiene? che tipi di dati? Non chiedo ancora gli andamenti chiedo che cosa si controlla.
Mi scusi, ma lei non ha risposto alla domanda di Camilla. La relazione parla solo di numeri di auto o mezzi, non di inquinamento, non di disagi, non di persone senza lavoro, non di zone esterna all'area C.
Secondo me voi favorevoli avete confuso la vostra idea con la realtà. Qui mancano le misure di quanto stia succedendo.
Quando si fa un provedimento di così alto impatto sulla vita pubblica bisogna avere una idea delle grandezze da misurare: dal rapporto appare chiaro che sia solo il numero delle auto.
Trovo il rapporto inutile a descrivere Milano, utile solo a confermare la tesi dell'area C.
Bisogna poi accettare serenamente anche le critiche più pesanti. E questo nella giunta non lo vedo proprio.
Siamo noi cittadini, tutti, a dare la conferma o meno del successo di un'iniziativa, non voi, mi scusi.
Non esistono centraline di misurazione inquinamento intorno all'area C (ho controllato i grafici): questo dovea essere pensato prima, non ora.
Secondo me la partenza è più ideologica che meditata.
Serve un progetto che definisca queste cose ed io non l'ho visto o non l'ho capito.
Se si cambia qualcosa poi bisogna controllare come e dove cambia e perché.
Io non so cosa si aspettino i cittadini, ma penso una riduzione dell'inquinamento, non una riduzione del traffico.
La differenza fra congestion charge e pollution charge sembra una cosa da convegni, non effettivamente capita. Chissa poi perché dobbiamo usare i termini inglesi per descrivere Milano.
Io ho l'impressione che si parli dell'area c come nel film Cronaca di una morte annunciata, dove in questo caso è annunciato il successo la partecipazione dei cittadini (maggioranza) e la bontà.
Io la metterei su questo tono: Noi siamo animati da tanta buona volontà per farvi stare meglio, sicuramente facciamo tanti errori ed abbiamo molte omissioni, ma almeno proviamo a cambiare queste nostre città trasformate in depositi di ferraglia chiamate automobili. Voi cosa fareste ??
Spero di aver frainteso e che questa non sia la risposta ai miei quesiti. Londra non è la risposta
Come richiesto anche da altri la richiesta riguarda: il numero totale giornaliero di mezzi in entrata e uscita, i mezzi in entrata prima delle 7.30 e dopo. La sensazione come ho già detto è che alcuni, pochi o tanti lo diranno i dati, anticipano l'entrata vanificando il beneficio di una riduzione giornaliera di traffico auto. In sonstanza dati veri su cui ognuno possa fare le proprie valutazioni...
In sostanza un link sul sito o qui o dove si vuole con i dati che sono già rilevati giornalmente.
Cari cittadini, gli ultimi avvenimenti dimostrano che sapere comunicare è importante quasi quanto sapere cosa comunicare.
L’avvio della congestion charge a Milano è un sogno che si realizza: alcune regole vanno certamente modificate (come le deroghe senza regole concesse ai veicoli commerciali e l’assurda vertenza con i residenti del centro), ma in ogni caso questa scelta – frutto dei referendum cittadini del giugno 2011 – può imporre un cambio di marcia irreversibile in senso ecologista. Non mi riferisco certo al quadro politico, e nemmeno solo alla nostra città. Abbiamo gli occhi puntati addosso: se funziona a Milano, la scelta di liberare le città dalle auto verrà seguita da molti, per il bene di tutti. A determinate condizioni: comunicare in modo chiaro e trasparente gli obiettivi e i risultati conseguiti, in modo da estendere e consolidare il consenso fra i cittadini. E qui iniziano una serie di problemi, che vanno segnalati nella speranza che vengano risolti al più presto.
Punto primo: trasparenza dei dati. Area C ha certamente prodotto una importante riduzione del traffico, soprattutto in centro; il sistema di trasporto pubblico ne sta beneficiando, soprattutto in centro. E’ un primo passo: occorre avviare molte altre misure per estenderne gradualmente gli effetti all’intera città. Leggiamo sui giornali commenti diversi: critiche pregiudiziali da parte di chi si oppone ad Area C; commenti positivi da parte dei suoi sostenitori. Manca però la materia prima per trasformare le polemiche da bar in qualcosa di più serio: la pubblicazione dei dati. Durante l’era Ecopass, sul sito del Comune venivano pubblicati (sin dal primo giorno, il 2 gennaio 2008) i report quotidiani, settimanali e mensili stilati da AMAT (l’Agenzia mobilità ambiente e territorio) su flussi di traffico, analisi del trasporto pubblico, impatto su trasporto privato e trasporto commerciale, ecc. Ne ho salvato diverse copie: erano uno strumento di informazione e di lavoro – non di propaganda - molto utile, accessibile a tutti: studiosi e comuni cittadini. Perché lo stesso non succede con Area C? Perché non esiste ancora uno straccio dei report AMAT disponibile e scaricabile da chiunque sul sito del Comune? Qual è il problema? Si parla spesso, talvolta anche a sproposito, di partecipazione e trasparenza. Perché negare uno strumento così importante per l’informazione e il coinvolgimento dei cittadini in una scelta strategica per il futuro della nostra città?
Punto secondo: trasparenza economica. Non ho dubbi che l’Amministrazione comunale rispetterà l’impegno – previsto dal referendum - di devolvere le entrate di Area C al potenziamento di trasporto pubblico e ciclabilità. Analogo impegno era previsto anche nella delibera istitutiva di Ecopass: ma è rimasto sulla carta. Affinchè questo avvenga in modo effettivamente verificabile dal cittadino – e quindi promuovendo un coinvolgimento positivo della cittadinanza nel percorso avviato - esiste uno strumento semplice e a costo zero: creare un fondo vincolato, separato dalle altre voci del bilancio comunale, in modo che chiunque possa ottenere in tempo reale un rendiconto puntuale delle entrate e soprattutto delle uscite destinate a migliorare il sistema di trasporto pubblico nelle aree periferiche e semiperiferiche. Tutto questo ancora non esiste. Cosa aspettiamo?
Punto terzo: trasparenza di obiettivi. “Area C serve a ridurre il traffico, non l’inquinamento”: me lo sono sentito ripetere più volte, durante un dibattito televisivo serale, da rappresentanti della maggioranza. La stanchezza può giocare brutti scherzi – ho pensato - ma sbagliavo: questa è davvero la linea ufficiale della Giunta. Incredibile. Il traffico veicolare privato in ambito urbano comporta crescenti costi di natura sia economica (tempi, code, spazi) che socio-sanitaria. Area C sta riducendo sensibilmente il traffico, mentre le centraline Arpa registrano livelli di concentrazione di PM10 ancora elevati. Cosa significa? “Significa che abbiamo finalmente avviato un primo passo verso un percorso di graduale riduzione del traffico e miglioramento della qualità dell’aria; significa che iniziare a ridurre il numero di auto in circolazione equivale anche a ridurre la tossicità del PM10, perché si riducono proporzionalmente le emissioni inquinanti più pericolose per la salute umana, quelle prodotte direttamente dai motori e che si mischiano al particolato che respiriamo in città; significa che tutelare la salute dei cittadini è un obiettivo prioritario di questa amministrazione: per questo dobbiamo andare avanti con tutte le altre misure previste dai referendum e chiediamo la collaborazione di tutti per costruire insieme un futuro migliore”. Questo direi ai cittadini: senza propagandare illusioni né svicolare dalle responsabilità.
La cosa strana è che, mentre afferma che “Area C non serve a ridurre l’inquinamento”, la stessa Amministrazione incarica AMAT di eseguire un monitoraggio su un marcatore dell’inquinamento da traffico, il black carbon, che pare confermi (dico “pare” perché anche in questo caso i dati non vengono resi accessibili ai cittadini) una riduzione del 30% del carbonio organico legata alla riduzione del traffico privato. Attenzione: questo dato non può essere raffrontato con le concentrazioni medie giornaliere del particolato- PM10 registrate dalle centraline ARPA: è molto più importante e preciso sotto il profilo sanitario perchériguarda la qualità/quantità effettiva di veleni che, mescolati al particolato, inaliamo. In centro si sono ridotte le auto circolanti e si sono ridotti i veleni che i cittadini respirano in quella determinata zona.
Perché questa apparente difficoltà a comunicare chiaramente quanto sta accadendo? Ci sono diverse risposte possibili. Non penso sia semplicemente un problema di cattiva comunicazione. Assumere la tutela della salute come prioritario criterio-guida delle scelte in materia di traffico impone una serie di scelte e responsabilità. Se Area C ha liberato il centro dal traffico e anche migliorato la qualità dell’aria che vi si respira, significa che bisogna andare avanti su questa strada. Significa che, come proposto dai referendum, occorre mettere in cantiere nuove misure con nuovi investimenti, progetti e risorse seguendo un preciso programma di estensione al resto della città la cura antitraffico e antismog, liberando spazi pubblici per costruire una città più sana e bella. Questo percorso ha costi e ostacoli che si possono affrontare e superare se il modello di una città più sana viene condiviso. Con coraggio e trasparenza. Senza tentennamenti. L’aria come bene comune. Non abbiamo voluto Area C per far viaggiare senza code i furgoni in centro. A Milano non ci sono Genitori Anticode. La lotta all’inquinamento dell’aria non possiamo delegarla alla neve invernale, alla pioggia primaverile e al sistema polmonare dei ciclisti nei restanti mesi dell’anno.
Un caro saluto a tutti. Enrico Fedrighini Portavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove Verdi ecologisti e Civici
Rimaniamo in attesa di questi dati che stranamente prima l'assessore aveva utilizzato per convincere della bontà della Congestion. Ricordo da qualche parte una pubblicazione con veicoli in entrata suddivisi per tipologie ecc. Li avranno anche ora loro credo. Sembra impossibile non vedere dei numeri: Ecopass prima delle 7.30 n° auto Area C stesso orario, e dopo le 7.30. Sembra non richiedere la luna.
da che è in vigore l'area C noi che abitiamo ai confini (xxii marzo) abbiamo per la prima volta un'aria che puzza da quanto è irrespirabile, depositi di smog sui balconi e apnea per aprire le finestre !! Va bene fare cassa, ma lo si dica con chiarezza, l'aria è libera di circolare dove vuole (inquinata o meno), le auto sono libere di circolare dove vogliono basta pagare. Gli altri che schiattino pure. Questo si chiama monetizzazione della salute. Chi controlla le temperature tropicali di coin, ecc. ecc. e negozi vari, con porte aperte? Che senso ha che nei supermercati le scaffalature refrigerate siano aperte disperdendo il freddo in un locale che si riscalda? Non dovrebbero avere l'obbligo di essere chiuse? (minor spreco energetico) ... mi fermo qui ci sarebbe un capitolo da scrivere ma certo è più facile chiedere soldi.
Sappiamo che da sola non basta e ci batteremo per ottenere in tutta l’area urbana di Milano, una significativa riduzione dell’esposizione della popolazione all’inquinamento di prossimità da traffico e, in definitiva, anche una consistente riduzione delle emissioni su base locale.
Nel frattempo però la buona notizia c’è: AREA C funziona.
La prima settimana di applicazione corrisponde a circa 45.000 ingressi/giorno in meno rispetto alla settimana precedente, pari al 36,9% dei flussi di traffico in entrata con una riduzione del 30% di black carbon ovvero la componente carboniosa del particolato che aggrega a sé i micidiali e cancerogeni IPA (idrocarburi policiclici aromatici) ed è considerata dagli esperti la più tossica per la salute umana, una riduzione di ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%).
NON SOLO LOMBARDIA
Come sapete siamo ormai attivi in Europa: il 26 gennaio abbiamo scritto ai parlamentari europei italiani che entro poche settimane voteranno in Commissione Ambiente del Parlamento Europea la proposta di revisione della Direttiva sul tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo. Questo è il link alla lettera:http://bit.ly/xRVzjK Chiediamo loro di sostenere la riduzione del limite del tenore di zolfo nei carburanti marittimi estendendo anche al Mediterraneo l’area di rispetto già istituita in Nord Europa. È importante! Le previsioni degli scienziati indicano un incremento delle emissioni derivanti dai trasporti marittimi che nel 2020 in Europa potrebbero raggiungere o addirittura sorpassare quelle provenienti da tutte le fonti “di terra” nei 27 Stati Europei.
SEI GIA' SOCIO?
In questi ultimi 10 anni abbiamo contribuito a rendere visibile il problema di inquinamento, ambiente e vivibilità a Milano e in Lombardia, con un maggiore ascolto da parte dei decisori.
Ti chiediamo oggi di associarti o rinnovare la tua iscrizione, cliccando su questo link http://bit.ly/wJHmp1 poichè senza il tuo sostegno non siamo in grado di difendere l'aria di noi tutti con la forza necessaria.
Convegno: SALUTE INQUINAMENTO E GOVERNO DEL TRAFFICO.
Organizzato da ISDE, International Society Doctors for the Environment, Comune di Milano, AMAT, Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio del Comune di Milano.
Milano, 5 febbraio 2012 – Pubblicati oggi nella sezione Risultati attesi – Primi Report sul sito www.areac.it del Comune di Milano, i dati relativi alle prime tre settimane di accesso all’Area C. I dati sono raccolti ed elaborati da Amat (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) e fanno riferimento ad un primo report provvisorio che prende in esame il periodo 16 gennaio - 4 febbraio 2012.
I dati evidenziano come dall’introduzione del provvedimento si sia verificato un significativo calo del numero dei veicoli in ingresso con una media, nelle prime tre settimane, di circa 42.000 automezzi in meno pari a -34,4% di traffico. Nello specifico - 36,8% nella prima settimana, - 34,1% nella seconda e -32,1% nella terza.
Il traffico in accesso ad Area C dimostra come ci si trovi ancora in una fase di assestamento con un numero complessivo di ingressi variato fra un minimo di circa 67.000, lunedì 23 gennaio, ed un massimo di circa 89.800 martedì 31 gennaio, a fronte di una media di 122.000 nella settimana antecedente all’entrata in vigore di Area C. Rispetto al periodo pre Area C, nelle tre settimane di report in esame la variazione media d’ingressi per i veicoli trasporto persone è stata -46%, trasporto merci -23% a fronte di un +21% di mezzi pubblici.
La pubblicazione dei report di Area C avrà cadenza mensile e rientra in una più ampia volontà di trasparenza e di comunicazione che l’Amministrazione intende perseguire nei confr onti dei cittadini per meglio veicolare gli effetti di Area C.
Area C – obiettivi, primi risultati, programma di monitoraggio
Gli obiettivi per i quali è stato definito e assunto il provvedimentodi Area C sono stati oggetto di grande dibattito negli scorsi mesi, sui media e nelle assemblee di zona, tra amici e negli incontri dei partiti, come è giusto e utile che sia. Gli obiettivi di un provvedimento devono necessariamente essere scelta che emerge da un percorso democratico (referendum, dibattiti, confronti) che poi si deve tradurre in scelte politiche. La trasparenza degli obiettivi deve quindi essere garantita innanzitutto dagli atti formali che danno il via ad un provvedimento. Partiamo da qui. Liberamente scaricabile (con la massima trasparenzagarantita) dal sito del Comune dedicato ( www.areac.it ) si trova il testo della delibera del 4 novembre 2011 e il documento redatto da AMAT, incluso come parte integrante della delibera. Il titolo stesso del provvedimento “Misure di contenimento del traffico veicolare” esplicita quale sia il primo obiettivo. Ma le ragioni e gli ulteriori obiettivi che discendono dalla scelta di contenere e ridurre il traffico sono poi articolate nel testo. La relazione di AMAT , dal cuitesto sono state tratte le principali considerazioni alla base della delibera, ha un paragrafo dedicato a questo, dal titolo “Finalità e livelli di intervento” che riporto per intero, per chiarezza.
“La congestion charge èfinalizzata a:
oRidurre drasticamente il traffico e la presenza di veicoli nel centro cittadino, determinando le condizioni di attuazione di interventi di riqualificazione e di protezione e sviluppo delle reti del trasporto pubblico e dei servizi di “mobilità dolce” (pedonalità, ciclabilità, traffico a velocità moderata) e di conseguenza aumentando l’accessibilità e la fruizione dell’area ;
oMigliorare complessivamente la qualità urbana, e quindi promuovere la sua attrattività, riducendo il numero di incidenti, il rumore, gli inquinanti locali, la percezione di insicurezza e degrado collegata al numero eccessivo di auto in sosta irregolare e in movimento, riqualificando e animando le aree pedonali,
oReperire risorse, derivanti dalla monetizzazione delle esternalità prodotte dal traffico veicolare privato, da destinare in modo finalizzato e vincolato all’attuazione degli interventi suddetti e, più in generale, all’attuazione delle politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico e di sviluppo della mobilità sostenibile.
Inoltre se è vero che l’obiettivo primario ricercato con il rafforzamento del controllo delle emissioni nella ZTL Cerchia dei Bastioni non è da individuarsi nella riduzione complessiva delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera (non perseguibile intervenendo in un’area di ridotte dimensioni), va però sottolineato che una delle finalità del provvedimento rimane anche quella della riduzione delle emissioni locali in un ambito caratterizzato da un’elevatissima densità di popolazione nelle ore diurne e da forti flussi di mobilità pedonale e ciclistica e quindi da un grande numero di ricettori esposti direttamente alle emissioni di inquinanti da traffico.”
Con riferimento a questo specifico tema la relazione AMAT aggiunge a pag. 37 “L’obiettivo primario ricercato con il rafforzamento del controllo delle emissioni nella ZTL Cerchia dei Bastioni non è da individuarsi nella riduzione complessiva delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera (non perseguibile intervenendo in un’area di ridotte dimensioni) ma nella riduzione delle emissioni locali in un ambito caratterizzato da un’elevatissima densità di popolazione nelle ore diurne e da forti flussi di mobilità pedonale e ciclistica: l’efficacia va quindi misurata considerando il numero di ricettori esposti direttamente alle emissioni di inquinanti da traffico. E' noto infatti l'impatto sanitario delle emissioni derivanti dal traffico veicolare, che costituisce una fonte di particolato, di ossidi di azoto e composti organici volatili. Il particolato derivante dal traffico veicolare è caratterizzato da una granulometria molto fine che consente alle particelle di penetrare in profondità nell'organismo umano (PM1 e PM ultrafine) dando luogo all'insorgenza, o alla riacutizzazione, di patologie dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Tali effetti che gli studi epidemiologici riscontrano, sia per esposizioni sul breve periodo che su esposizioni a lungo termine, risultano accentuati nelle classi di recettori sensibili (bambini, anziani, soggetti a patologie asmatiche e cardiache, etc).“
A partire da queste indicazioni, che spero siano ritenute sufficienti per mostrare in modo trasparente gli obiettivi di Area C, AMAT ha affinato il Programma di Monitoraggio.
Il Programma di Monitoraggio (che a breve verrà pubblicato sul sito web di Area C) rende ancora più espliciti gli obiettivi di Area C, indicandoli come segue:
·Ridurre gli accessi veicolari ad Area C;
·Ridurre la congestione da traffico;
·Ridurre i tempi di percorrenza con mezzo privato;
·Migliorare la qualità del servizio di trasporto pubblico;
·Ridurre la domanda di occupazione di suolo pubblico per la sosta su strada;
·Ridurre i tassi d’incidentalità;
·Ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera da traffico;
·Ridurre il rischio sanitario legato all’inquinamento atmosferico;
·Aumentare la quota di spostamenti effettuati con modi di mobilità sostenibili;
·Migliorare la qualità urbana e l’attrattività del centro cittadino
·Aumentare le risorse a disposizione per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
Nel Programma di Monitoraggio soprattutto vengono elencati gli Indicatori che verranno utilizzati per misurare e valutare il raggiungimento (o meno) di questi obiettivi, i dati utilizzati, la fonte, la periodicità di aggiornamento. Tra gli indicatori previsti (flussi traffico, congestione, incidenti, emissioni, black carbon, indicatori su servizio trasporto pubblico e attrattività e dinamiche, anche economiche, del centro, …) ci sono anche indicatori su “costi ed introiti” del sistema, incluse le indicazioni sulle destinazione dei proventi.
Per quanto riguarda la comunicazione sul tema della relazione tra Salute, Inquinamento e Governo del Traffico (e sul programma di monitoraggio sperimentale sul Black Carbon avviato da poche settimane)il Comune, AMAT e l’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) hanno organizzato un convegno che si tiene Sabato 11 febbraio mattina a Palazzo Reale (allego il programma).
I report periodici verranno pubblicati sul sito del Comune, e AMAT sta anche predisponendo un sito web dedicato che possa essere più agevolmente utilizzato per visionare e scaricare e diversi dati prodotti. Il sito sarà attivo entro due mesi, in tempo utile per valorizzare i dati quando saranno effettivamente completi e rilevanti ai fini della valutazione. I dati raccolti in questa fase sono ancora troppo condizionati dalla fase di adattamento al sistema (dal numero di ingressi alle velocità commerciali). Molti dati (per esempio i dettagli sui residenti, sui veicoli merci, sui veicoli più inquinanti) non sono ancora completi, o non sono correttamente valutabili,in quanto il sistema di registrazione è “aperto” fino a metà marzo. Così come il monitoraggio sperimentale del Black Carbon ha bisogno di serie datipiù lunghe e di confronti tra diversi siti, per poter offrire informazioni utili.
A valle di queste considerazioni, che sono attenzioni dovute, proprio per garantire la qualità e l’utilità del lavoro di AMAT, AMAT ha comunque fornito al Comune i propri “bollettini” sul numero degli ingressi, che sono stati pubblicati sul sito di Area C, nella sezione Comunicati stampa (dove il dato e la sua valutazione è riportato, citando sempre AMAT come fonte e virgolettando le valutazioni tecniche). Di recente è stata anche predisposta una valutazione sulle velocità commerciali dei mezzi (anche queste ancora in assestamento essendo in fase di predisposizione l’adeguamento del servizio al nuovo scenario), pubblicata in sintesi nei Comunicati stampa
Da domenica 5 febbraio sul sito si trova anche un Rapporto sulle prime 3 settimane (numero ingressi, distinti per ora e giorno, tipologia veicoli) e a breve il Rapporto sulle velocità commerciali dei mezzi pubblici di superficie.
Questo è quanto. Non mi sembrano possibili i paragoni con le modalità utilizzate per Ecopass, dato che l’attuale sistemanon potrà fornire dati definitivi fino alla completa attivazione delle registrazioni, a metà marzo. Mi risulta peraltro che durante l’ultimo anno e mezzo dell’era Ecopass ad AMAT sia stato imposto di non rendere pubblici i dati, con formale comunicazione da parte di Assessore e Amministratore allora in carica (e la scelta di tenere riservati i documenti era diventato lo standard per tutte le attività di AMAT). Ma non sta a me giudicare se trasparenza su obiettivi e dati sia garantita da quanto ho descritto. Certamente si può fare di meglio, ci stiamo lavorando.
Maria Berrini – Presidente AMAT, Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, Comune di Milano
COMMERCIO. ACCORDO SU AUTORIMESSE IN CENTRO E "GIOVEDI' DELLA CULTURA E DELLO SHOPPING"
Milano, 7 febbraio 2012 – Le nuove iniziative per favorire le attività economiche in centro sono state presentate oggi a Palazzo Marino nel corso di una conferenza stampa congiunta degli assessori Franco D'Alfonso (Commercio) e Pierfrancesco Maran (Mobilità) con Simonpaolo Buongiardino, vice presidente di Confcommercio Milano e il segretario generale Gianroberto Costa.
La prima iniziativa riguarda, con l'impegno del Comune, l'attuazione di tariffe convenzionate multiorario per le autorimesse e i parcheggi degli alberghi all’'interno della Cerchia dei Bastioni. Il provvedimento permetterà di equiparare il costo della sosta in autorimessa a quella su strada, comprensiva in entrambi i casi del biglietto d'ingresso all'Area C. Viene inoltre esteso l'accesso alla Cerchia dei Bastioni ai veicoli commerciali di 7 metri e mezzo rispetto all'attuale limite di 7 metri.
Amministrazione comunale e Confcommercio Milano hanno condiviso inoltre la necessità di rendere ancora più vitale il centro della città, sostenendo nel contempo il commercio attraverso iniziative specifiche da attuare nel breve termine, in particolare il giovedì: giornata che, da sempre, catalizza l'afflusso di cittadini dall‘hinterland per lo shopping e la fruizione della città, dalle serate culturali all'intrattenimento e alla ristorazione. È stato ipotizzato quindi l'avvio dei "Giovedì della cultura e dello shopping".
"Le scelte e i correttivi che saranno attuati su Area C sono il frutto del dialogo e del buon senso con gli operatori del commercio per meglio raccordare i tempi e i modi di fruire la città con i profondi cambiamenti che l'’avvento di Area C ha comportato nelle abitudini dei milanesi", ha commentato l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso. "La scelta di individuare una giornata dedicata alla shopping e alla cultura – prosegue D'Alfonso -rientra in una più ampia strategia di marketing territoriale atta a valorizzare tramite eventi, manifestazioni e appuntamenti commerciali tutte quelle aree e quegli spazi che all'interno della Cerchia dei Bastioni ora hanno ritrovato una nuova valenza sociale e aggregativa come piazza XXV Aprile o piazza Beccaria."
"Negli 8 kmq dell'Area C, 4 % della superficie di Milano – afferma Simonpaolo Buongiardino, vice presidente di Confcommercio Milano - si trova il 25% delle attività commerciali cittadine che esprimono oltre il 50%del fatturato del commercio milanese. Valorizzare per ciò con iniziative di marketing territoriale l'Area C è molto importante per il commercio milanese".
I "Giovedì della cultura e dello shopping" prenderanno il via a partire dal prossimo mese di marzo. Modalità e tempi, che saranno definiti nel corso dei prossimi incontri con gli operatori del commercio e delle diverse categorie coinvolte, consentiranno di mettere a sistema la ricca offerta culturale e commerciale della città.
Confermato il trend di crescita dell’utilizzo dei mezzi pubblici nell'ultimo mese +30% In metrò un milione di passeggeri in più. Raddoppiate le multe ai 'furbetti' dei varchi di ILARIA CARRA
Profili verticali, sorgenti e composizione chimica dei Pmx nell'area urbana milanese (pdf non disponibile). Ezio Bolzacchini, Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Milano Bicocca.
Oltre 700mila ingressi in meno in un mese, strade più sicure
Più della metà dei veicoli è entrato una sola volta. Dimezzati gli incidenti, 1 milione di passeggeri in più in metro, oltre 2 milioni di accessi al sito
Milano, 15 febbraio 2012 – A un mese dalla nascita di Area C, ci sono stati oltre 700.000 ingressi in meno nella Ztl Cerchia dei Bastioni. Una media di 40.000 accessi in meno al giorno (-33%): una cifra che, in termini di code risparmiate (circa 200 km), corrisponde alla distanza tra Milano e Bologna. È stata liberata dal traffico una superficie pari a 56 campi di calcio delle dimensioni dello Stadio di San Siro (400.000 metri quadrati).
“I risultati, a un mese dall’avvio di Area C, ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta. Il provvedimento nato per diminuire il traffico delle auto nel centro della città sta funzionando anche meglio di quanto avessimo preventivato, senza appesantire la circolazione fuori dalla Cerchia dei Bastioni. Ciò ha reso anche il trasporto pubblico più puntuale ed efficiente”, ha commentato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Area C rende concreta la volontà dei milanesi espressa attraverso i referendum di giugno in cui hanno votato per la congestion charge. Come per ogni sperimentazione, continueremo a lavorare per migliorare sempre di più il provvedimento”.
“La riduzione delle auto e l’incremento dei passeggeri sui mezzi pubblici dimostrano che i milanesi stanno cambiando abitudini, avvicinando la nostra città alle migliori esperienze europee”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran.
Il calo del traffico, secondo i dati forniti da Amat, riguarda per il 30% gli ingressi dei residenti, per il 18% quelli dei veicoli di servizio e per il 47% quelli delle auto private di non residenti. Il numero complessivo degli accessi in Area C è variato in questo primo mese da un minimo di 67.000 (23 gennaio) a un massimo di 91.700 (9 febbraio), a fronte di una media di 122mila ingressi nella settimana precedente all’avvio di Area C. Il calo del traffico è più forte nelle prime due ore della mattina (7.30-9.30), momento in cui registra un -40%, con punte che sfiorano il -50%. Oltre la metà dei veicoli (il 50,4%) è entrato in Area C solo una volta in tutto il mese, mentre è solo una ridottissima percentuale (0,9%) ad essere entrata tutti i giorni in cui è stata attiva Area C. In particolare, per quanto riguarda i residenti, quasi il 30% dei veicoli registrati non è mai entrato nella Ztl Cerchia dei Bastioni, un terzo è entrato al massimo per 2 giorni (valore che garantisce un numero di ingressi annuali inferiore ai 40 gratuiti), mentre solo il 5% dei veicoli è entrato per almeno 15 giorni.
Non solo auto in meno, ma anche più sicurezza sulle strade. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, infatti, il tasso di incidentalità è calato del 51,75% all’interno di Area C.
Per quanto riguarda i mezzi pubblici, inoltre, nel solo mese di gennaio in metropolitana hanno viaggiato 1 milione di passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2011.
Alti anche i numeri di accesso al sito, che dal giorno della sua pubblicazione ad oggi ha registrato 2.165.788 visite.
Infine, sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti, i primi dati rilevati hanno consentito di stimare un -30% del Black Carbon nel particolato atmosferico rispetto al periodo pre-Area C.
Si ricorda, infine, che c’è tempo fino al 17 marzo per registrarsi e regolarizzare tutti gli accessi effettuati fino al 16 marzo.
E oggi i documenti Amat che danno il dettaglio di questi dati. E il programma di monitoraggio, per i prossimi mesi. Andate su www.areac.it e aprite la pagina "Risultati attesi e monitoraggio".
AREA C. ECCO COME SARÀ MONITORATA Definito il piano per valutare gli effetti del provvedimento: dai dati sul traffico e la sosta all’efficienza del trasporto pubblico
Milano, 18 febbraio 2012 – È stato definito il piano di monitoraggio degli effetti di Area C, il provvedimento del Comune entrato in vigore lo scorso 16 gennaio per liberare Milano dalla morsa del traffico.
Partendo dall’analisi degli obiettivi e dalle proposte emerse dai tavoli di lavoro con le associazioni di categoria e i Consigli di Zona, sono stati individuati, anche sulla base delle altre esperienze europee, diversi ambiti di monitoraggio. Ciascuno di essi, poi, è stato suddiviso in uno o più indicatori descrittivi, associati agli obiettivi economici.
Il primo componente per l’analisi prende in esame il traffico, la cui riduzione è l’obiettivo principale del provvedimento, suddiviso in due ambiti: “Traffico veicolare” e “Congestione”. Il primo riguarda gli accessi in Area C e i flussi di traffico sul resto della rete stradale. La componente “Congestione”, invece, si riferisce al grado di utilizzo della rete e alla velocità di scorrimento in quattro ambiti territoriali: Area C, Cerchia dei Bastioni, corona Bastioni-Cerchia filoviaria, restante rete urbana. L’analisi, poi, si sofferma sulla sosta sia su strada sia in struttura, per studiare gli impatti di Area C all’interno e nelle zone limitrofe. I dati, inoltre, integrati con quelli ricavati dai parcometri saranno utili anche per studiare la durata media della sosta.
Si prosegue con lo studio sul trasporto pubblico, in termini di aumento di passeggeri in metropolitana, di tenuta del servizio e di efficienza e tempi di percorrenza. Per quel che riguarda, invece, l’incidentalità, si valuterà non solo il numero di sinistri, ma anche il grado di lesività degli stessi. Tra i dati analizzati, anche l’inquinamento, attraverso diversi indici: dalle emissioni dentro e fuori Area C a un più generico studio sull’influenza del traffico rispetto alle altre forme emissive, fino al nuovo e sperimentale monitoraggio del Black Carbon. Sempre in questo ambito si aggiungerà nel 2013 anche l’analisi dell’inquinamento acustico. Per valutarlo sarà aggiornata la mappatura acustica dopo l’introduzione di Area C per studiare l’esposizione della popolazione ai livelli di rumore.
Anche l’attrattività del centro di Milano sarà analizzata in ottica Area C, incrociando diversi dati: accessi in auto/moto, passeggeri del trasporto pubblico e mobilità ciclistica. In concomitanza, a partire dai dati forniti dalle associazioni di categoria, dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia del Territorio, verranno rilevate anche la situazione commerciale e quella immobiliare all’interno di Area C.
Infine, sarà tenuto sotto controllo il fattore economico, attraverso gli introiti diretti, come quelli derivanti dalla vendita dei tagliandi d’ingresso, e indiretti, come quelli delle sanzioni che in qualche modo possano essere collegate ad Area C. Inoltre, saranno analizzati i costi di gestione del sistema e monitorate le risorse annue e il loro reinvestimento in interventi e servizi erogati in termini di mobilità sostenibile.
Il monitoraggio dei dati avrà, per la maggior parte dei dati, cadenza mensile. In alcuni casi la valutazione sarà, invece, semestrale (per esempio, utilizzo risorse e valori immobiliari) o trimestrale (costi di gestione).
Sono piuttosto orgogliosa del programma di monitoraggio che abbiamo messo a punto. A partire dagli obiettivi, individuati in modo mi sembra chiaro, abbiamo individuato gli indicatori che in modo coerente possono dare conto di quanto Area C abbia contribuito a raggiungerli. Attuare questo programma sara' un lavoro impegnativo per Amat, il Comune e tutti i soggetti coinvolti. Ma e' quello che serve, credo, per aiutare la città a capire e a decidere. Come andare avanti con Area C, come andare oltre. I primi risultati stanno arrivando. Ma prendiamoci il tempo che serve per valutare in modo utile. La primavera ne porterà certamente altri. Ognuno fabbrica da solo i cambiamenti, dice AC, che e' come AreaC...
AREA C. DIMINUISCE IL TRAFFICO ANCHE FUORI DALLA CERCHIA Maggiore sicurezza sulle strade in tutta la città
Milano, 18 febbraio 2012 – I benefici effetti che Area C ha portato al traffico nel primo mese dalla sua attivazione si sono estesi anche al di fuori della Ztl Cerchia dei Bastioni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la percentuale di traffico è calata non solo in centro, ma anche all’esterno della Cerchia. In calo anche il tasso di incidentalità, che ha fatto registrare un -44%.
Le rilevazioni sono state effettuate sia negli orari di attivazione del provvedimento Area C, sia basandosi sulle 24 ore della giornata e, in entrambi i casi, si sono evidenziate significative riduzioni. Area C ha dunque portato a un calo del traffico generale, senza alcun aumento durante tutto l’arco della giornata. Grazie a questo doppio calcolo si è evidenziata, infatti, una sostanziale rinuncia all’auto, non solo in concomitanza con gli orari del provvedimento.
Nello specifico, fuori da Area C, nella prima settimana si è registrato un calo del 3,5% sulle 24 ore della giornata e del 3,9% tra le 7.30 e le 19.30. Nella seconda settimana di attivazione le due percentuali sono state rispettivamente del -6,3% e -7,3%. La terza, durante la quale anche la neve ha contribuito alla diminuzione dei veicoli in circolazione, ha fatto registrare il calo più consistente, con percentuali tra il 15,4 e il 15,2 di riduzione dell’indice di traffico. Infine, nella settimana 6-10 febbraio si è rilevato un -5,7 e -5,1%.
Per quanto riguarda la zona interna ad Area C, inoltre, è stato rilevato un ulteriore importante dato: rispetto alle stesse settimane del 2011 la riduzione del traffico è compresa tra un minimo del 31,9% (6-10 febbraio) e un massimo del 44,7% (16-20 gennaio), con una media mensile del -38,7%.
Gli indici di traffico per quanto riguarda tutta Milano sono stati rilevati nella circolare immediatamente esterna ad Area C, nei tratti di strada tra la Cerchia dei Bastioni e la cerchia della filoviaria e nella restante rete urbana oltre la circonvallazione esterna, attraverso sensori nel manto stradale, in corrispondenza di tratti significativi.
AREA C. PROMOSSO IL CAR SHARING PER L’ACCESSO LIBERO NELLA ZTL CERCHIA DEI BASTIONI Boom di nuove iscrizioni. Oltre 190mila i chilometri percorsi a gennaio, aumento del 75% delle ore di utilizzo
Milano, 19 febbraio 2012 - Area C sta cambiando le abitudini dei milanesi che, sempre di più, scelgono di muoversi con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi. Quando, però, non possono proprio rinunciare all’auto, i cittadini promuovono il car sharing. Le iscrizioni a GuidaMi, infatti, hanno fatto registrare dall’inizio di quest’anno un +49%.
Dal 1° gennaio al 14 febbraio 2012 i nuovi iscritti sono stati 328, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 220. Il totale dei fruitori del servizio di car sharing, nato nel 2004 come iniziativa del Comune di Milano e del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e oggi gestito da Atm, è passato da 3.149 (febbraio 2011) a 4.668.
Aumentano, così, anche i parametri di utilizzo dei veicoli GuidaMi, che hanno accesso libero ad Area C. Per quel che riguarda l’intero mese di gennaio, e confrontando i dati con lo stesso periodo dello scorso anno, le corse effettuate sono state 4.825 (+60%). Tocca il 75%, invece l’aumento delle ore di utilizzo, passate da 16.462 a 30.285. Infine, i chilometri effettuati con le auto messe a disposizione dal servizio sono stati 194.055 (+ 80%).
Il traffico, su base giornaliera, è diminuito del 18% (da 100 a 80: niente di così eclatante, per cui).
In certi orari invece sì: è diminuito del 37%.
L'inquinamento però è persino salito.
Abbiamo giocato a: "Londra. Chi può: paga e circola. Chi non può: si attacca".
Per carità: 145 mila euro quotidiani (anche se bisogna vedere quanto costa tutto l'ambaradàn) nelle mani di onesti amministratori, quali certamente sono quelli della nostra Giunta, male alla città non faranno.
Peccato solo il possibile costo di una riflessione che ideologicamente può dividere aggiuntivo per tutti: "Ok i sogni, ma meglio i soldi".
Area C, stop alle 18 il giovedì prima prova di orario ridotto
Il Comune accoglie la richiesta dei commercianti: in cambio, oltre allo shopping, una serie di iniziative culturali. E il nuovo orario potrebbe essere esteso ai residenti per tutti i giornidi ILARIA CARRA
Telecamere di Area C spente alle 18, un’ora e mezza prima del solito, ogni giovedì. E negozi aperti fino a tardi, eventi sparsi, menu tipici nei ristoranti, cinema scontati, bike sharing prolungato. I dettagli si stanno affinando ma ormai è certo che tra due settimane, l’8 marzo, debutterà il primo “giovedì della cultura e dello shopping”: un’iniziativa che, un mese fa, i commercianti avevano richiesto per incoraggiare gli acquisti e i consumi in città in tempi di crisi (e di ticket) e che il Comune ha deciso di esaudire. Spostando in avanti le lancette della città. Si tratta di un primo esempio del cambio degli orari di Milano. Ma anche di un test per i prossimi mesi: a Palazzo Marino si sta valutando difatti se rendere definitivo lo sconto di un’ora e mezza serale di Area C per residenti del centro, turnisti, e chissà, anche per i mezzi di servizio.
Delle possibili modifiche alla congestion charge si discute da ancora prima del suo debutto, lo scorso 16 gennaio, nell’ottica di «migliorare il provvedimento». E proprio lo stop delle telecamere alle 18 invece che alle 19.30, per alcune categorie, è oggi l’ipotesi più considerata. Dalle stime comunali, lo sconto di un’ora e mezza accontenterebbe i turnisti dagli orari di lavoro particolari ma soprattutto i residenti oggi critici: è dalle 18 che dal lavoro, in media, si torna a casa. In più, si distribuirebbe quel minipicco di automobilisti che, per rientrare nella zona rossa, attendono in coda lo scoccare delle 19.30.
Per ora, il test sulla riduzione dell’orario sarà al giovedì. Ma il Comune vuole qualcosa in cambio. L’anticipo alle 18 viene concesso a patto che il mondo del commercio si dia da fare per organizzare un programma di eventi serali: dal biglietto scontato nei cinema alle visite guidate a piedi alla scoperta di chiese e monumenti, dal menu tipico nei ristoranti con piatto del giovedì alle street performance o ai reading di poesie serali. L’obiettivo è di sfruttare l’occasione per sperimentare la possibilità di allargare gli orari di fruizione della città. «Nel momento in cui il programma è vivace fino a mezzanotte può aver senso anticipare la fine dell’orario del ticket — spiega l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran — I commercianti sostengono che giovedì, dopo il sabato, è giorno di grande afflusso da fuori città. Noi miglioreremo comunque il bike sharing, aperto fino a mezzanotte, e potenzieremo anche il trasporto pubblico, ma anche chi viene in auto così non ha ostacoli e, se fa tardi, ha un modo per tornare a casa».
Per Simonpaolo Buongiardino, dirigente della Confcommercio, il giovedì così concepito «è un’iniziativa che può aiutarci in questo momento: con un calo anche solo del 15 per cento si fa fatica a mantenere l’attività in centro, con i prezzi che ci sono». Se da una parte Milano fa uno sforzo per allargare i suoi tempi, dall’altra c’è da registrare che ieri il Pirellone ha ufficializzato la presentazione del ricorso alla Consulta sulla liberalizzazione degli orari e le aperture degli esercizi commerciali decisa dal governo, introdotta col decreto “salvaItalia”. Lo ha annunciato il governatore Roberto Formigoni dopo che lo aveva deciso il Consiglio regionale.
Comprendo la decisione dell'amministrazione di sperimentare questo orario il giovedì e bene se i negozianti risponderanno nel senso richiesto. Mi piace, come cittadina, che il dialogo tra amministrazione e chi è critico e scontento sia sempre aperto e ciò non fa che raffozare la mia fiducia nel modo di porsi di questa Giunta. Per quanto riguarda lo specifico del giovedì alle 18 io come cittadina milanese non sceglierò comunque quel pomeriggio per andare - nel caso - in centro, con i mezzi :-) Abituata ormai bene al fatto che questi corrano senza intoppi eccessivi non sopporterei di fare la coda come prima. Se poi invece questo esperimento porterà - come si ipotizza - molti più da fuori Milano, va bene ok. Ma io come milanese non mi sposterò per far compere o altro il giovedì.
AREA C. DAL 16 GENNAIO RADDOPPIATI GLI ABBONAMENTI AL BIKE SHARING Duemila utenti al giorno e il 55% di prelievi in più rispetto al 2011. Sei ciclisti su 10 sono uomini, quarantenni e di Milano città
Milano, 26 febbraio 2012 – Venti abbonamenti al giorno al bike sharing nel 2012 contro i dieci effettuati nello stesso periodo del 2011, e il record di utilizzi raggiunto con 4.303 prelievi venerdì 27 gennaio (giornata di sciopero dei mezzi pubblici). Nelle sue prime quattro settimane Area C ha ridotto del 38,7% il traffico dei veicoli nella Cerchia dei Bastioni e, fin dall'inizio dell’anno, ha fatto aumentare del 55% i prelievi quotidiani di biciclette, passati da una media di 1.600 giornalieri nel gennaio 2011, ai 3.000 del 2012, saliti a 3.600 dopo l’avvio di Area C il 16 di gennaio. Circa 2.000 al giorno la media di persone che hanno utilizzato una delle 1.800 bici di Bikemi. Dal mese di gennaio i prelievi totali sono stati più di 75.000, contro i 49.000 dello stesso periodo del 2011. Anche il primo giorno di neve, il 1° febbraio, gli “irriducibili” delle due ruote hanno usato Bikemi, facendo registrare ben 1.141 prelievi.
Ma chi sono i protagonisti di questo boom di spostamenti in bici anche in pieno inverno? Quasi 6 biker su 10 sono uomini (59,5% degli utenti), hanno in media 40 anni appena compiuti, sono di Milano città, liberi professionisti, imprenditori o impiegati. Le donne rappresentano il 40,5% del totale, hanno in media 38 anni, “colletti bianchi”, anch’esse in maggioranza milanesi. L’hinterland conta il 6,3% di iscritti, mentre le altre Province lombarde con più appassionati al bike sharing ambrosiano sono Monza e Brianza (5%), Varese (4,4%) e Pavia (1,2%).
“Il raddoppio degli abbonamenti al bike sharing è un dato sorprendente, anche perché la temperatura media delle ultime settimane è stata molto bassa. Questo ci dice che forse chi non ha più utilizzato l’auto per entrare in Area C ha scelto di muoversi anche in bicicletta, utilizzando il servizio pubblico fornito da Bikemi”, spiega l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde, Pierfrancesco Maran. “Un segnale significativo cui intendiamo rispondere proseguendo il programma di installazione di nuove stazioni soprattutto fuori dall’Area C. Il bike sharing è uno dei servizi chiave della mobilità sostenibile milanese e parte dei proventi di Area C saranno reinvestiti nel suo ulteriore potenziamento”.
Le stazioni di Bikemi attive in città sono 120. Con il mese di marzo saranno installate altre dieci postazioni, tutte al di fuori di Area C: Porta Venezia, Porta Genova, Coni Zugna–Solari, Coni Zugna–Foppa, V Alpini, Canova–San Giorgio, Sempione–Melzi d’Eril, Premuda–Maestri, Tunisia–Lecco, S.S. Trinità.
AREA C a giudizio: dichiarazione congiunta delle associazioni ambientaliste
CICLOBBY, FAI, ITALIANOSTRA, GENITORI ANTISMOG, LEGAMBIENTE, WWF
AREA C A GIUDIZIO: GLI AMBIENTALISTI A FIANCO DEL COMUNE NEI RICORSI CONTRO AREA C
Hanno sostenuto, nel corso degli ultimi anni, la necessità di politiche rigorose contro il traffico e contro l’inquinamento dell’aria correlato ad uno smodato uso del mezzo privato, hanno sostenuto i referendum milanesi, e ora, coerentemente, le associazioni ambientaliste difendono AREA C davanti al TAR.
Tutte le sigle CICLOBBY, FAI, ITALIANOSTRA, GENITORI ANTISMOG, LEGAMBIENTE, WWF si sono costituite nei ricorsi promossi contro AREA C da parcheggiatori, commercianti, scuole private, categorie professionali di ogni genere, affiancando il Comune nella difesa di questa prima ma importante misura destinata a cambiare abitudini e stili di vita, a ripensare il concetto di mobilità sostenibile, a fare spazio a misure ancora più coraggiose di risanamento dell’aria.
La salute e l’ambiente non si barattano, e oltre alla difesa dei diritti non negoziabili, vi è la necessità sentita in modo diffuso dai cittadini di migliorare la qualità urbana con scelte coraggiose e chiare.
La fase sperimentale di AREA C è ancora in corso e porterà anche ai correttivi necessari, dunque non c’è motivo per sospendere una misura che ha già dato primi importanti risultati, come la riduzione della componente tossica del PM10, rappresentata dal black carbon, e che deve servire a finanziare adeguatamente un trasporto pubblico a cui chiediamo sempre di più e in generale a realizzare interventi per favorire la mobilità sostenibile, affermano CICLOBBY, FAI, ITALIANOSTRA, GENITORI ANTISMOG, LEGAMBIENTE, WWF.
Area C , Tar respinge quattro istanze di sospensiva
Milano, 2 marzo 2012 – La terza sezione del Tar della Lombardia ha respinto quattro istanze di sospensiva del provvedimento Area C, che disciplina l’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni, approvato lo scorso 4 novembre dalla Giunta comunale con la delibera n. 2526 e successive integrazioni. Le richieste di sospensiva del provvedimento erano state presentate da Assoconsum Onlus, dalla Scuola Paritaria e Primaria Associazione Nuova Educazione e da 18 autorimesse, oltre che da alcuni residenti.
Le ordinanze del Tribunale amministrativo hanno ritenuto i provvedimenti istitutivi di Area C, approvati dal Comune e impugnati dai ricorrenti, coerenti con le previsioni del Piano generale del traffico urbano del 2003. Non è stata, inoltre, rilevata alcuna violazione dell’iter amministrativo che ha portato all’approvazione, avvenuta con una delibera di Giunta e non di Consiglio.
Il Tar enuncia inoltre che il provvedimento non supera il limite della ragionevolezza, poiché gli interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell’ambiente, nonché all’obiettivo della riduzione del traffico veicolare in alcune aree cittadine, sono prevalenti rispetto ai contrapposti interessi privati.
“Il rigetto delle istanze cautelari da parte del Tar – commenta l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran – conferma il nostro buon lavoro e rappresenta uno stimolo ad andare avanti e a fare ancora di più. Area C è un provvedimento nato nell’interesse dei cittadini e sta rendendo Milano più bella ed efficiente”.
Per quanto riguarda il monitoraggio del provvedimento, vedi questo Comunicato Stampa del 18/02/2012 pubblicato in questa discussione, prima di intervenire sarebbe opportuno leggere gli interventi precedenti :-)
Io ho letto la relazione sul numero di macchine in entrata, tutto, ma non ne ho trovate altre ed ho chiesto risposta.
Al consiglio di zona 8, l'assessore d'Alfonso più aveva parlato di misurazioni extra area, e finito effetto rimbalzo.
Faccio la domanda a te: quali parametri si stanno monitorizzando per dimostrare il successo dell'area C, oltre al numero di macchine entrate e dove stanno le relazioni periodiche ante, post area C ??
Si lo sai, li leggo volentieri: io ho l'abitudine di leggere tutte le relazioni, da un punto di vista tecnico. Amo i grafici, le analisi, i confronti, le medie, gli scarti quadratici medi, le curve di Gauss, le tendenze, le interpolazioni, le estrapolazioni, tutto.
Ahimè ho visto solo una relazione con il numero di macchine entranti, su questo sito.
Allora, gli assessori partecipano o no a partecipaMi ??
Tu mi dici che esiste un sito ricco di dati che non vengono portati qui ??
L'articolo che tu citi io l'ho letto, tecnicamente poverissimo, si misurano solo parametri per dimostrare la buon riuscita dell'area C, niente a che fare con inquinamento, ohibò, impatto economico, ecc.
Come vedi sei tu che non hai letto quello che ho scritto io. Una piccola nota, le delibere si studiano in anticipo, non in ritardo rispetto alla partenza di un progetto.
Insomma qui prima si definisce il risultato, poi si fa di tutto per trovarne una spiegazione.
Per me area C o meno non fa differenza, lo fanno i parametri che servirebbero a misurare i risultati: insomma nelle zone esterne all'area C il traffico è diminuito, aumentato, l'inquinamento è diminuito, aumentato, il lavoro fuori e dentro come va ??
Con tutto il personale tecnico e qualificato del Comune, con la grande esperienza dell'Ecopass (buona o cattiva che fosse), uno sforzo di analisi professionale poteva essere fatto, no ??
www.areac.it (ben visibile nel post iniziale di questa discussione) è il sito dedicato ad Area C dove dovresti cercare tutte le informazioni che desideri (in particolare ti segnalo la sezione "Risultati attesi e monitoraggio").
Il provvedimento Area C ha natura sperimentale e avrà una durata pari a 18 mesi.
I principali risultati attesi dal provvedimento Area C sono i seguenti:
riduzione del traffico nella ZTL Cerchia dei Bastioni
maggior efficacia delle reti di trasporto pubblico
miglioramento della qualità urbana, attraverso la riduzione del numero di incidenti, delle situazioni di sosta selvaggia e dell'inquinamento acustico e atmosferico
Durante il periodo di sperimentazione viene misurata costantemente l'efficacia del provvedimento. I risultati, pubblicati con cadenza mensile, fanno riferimento a diversi indicatori tra i quali, a titolo esemplificativo:
flussi veicolari in ingresso
velocità media di percorrenza
rapporto flussi/capacità nell’ora di punta
velocità dei mezzi di trasporto pubblico
percentuale incidenti
I report su Area C, scaricabili nella sezione Allegati in fondo a questa pagina, si basano su dati raccolti ed elaborati da Amat e rientrano in una più ampia volontà di trasparenza e comunicazione dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini.
Nessuno contrasta con quello che ho detto io: non esiste nessun parametro a consuntivo, pur indicando in genere delle misurazioni a peventivo (quando fatte su che schema, dove sono i punti di controllo, ecc.) che misuri inquinamento, fuori e dentro area c, nessuno che monitorizzi il flusso di ritorno esterno alle aree, nessuno che controlli l'incidenza economica (parcheggi, negozi, altro), ecc.
Insomma si misura quello da sbandierare come risultato.
Mi sembra un lavoro incompleto, sopratutto perché segue un'esperienza di ecopass sulla stessa area, quindi con una situazione simile già sotto controllo: quali sono le differenze ??
Continuo ad essere indifferente sull'area C, non sul sistema di monitoraggio.
L'assessore d'Alfonso mi aveva detto che avrebbero messo delle centraline di controllo delle emissioni anche fuori dalla zona dell'area C, che ovviamente ha senso, ma io non le ho trovate. Nell'impostazione del sistema di monitoraggio sono previste le misurazioni di parametri relativi all'inquinamento, non sull'occupazione commerciale e altro.
Nella relazione messa su questo sito, non ho trovato misurazionei realtivie all'inquinamento. Preciso meglio:
io imposto uno schema di misura (preventivo)
faccio le misure seguendo lo schema di misura
scrivo un consuntivo che alloca le misure sul sistema stesso.
faccio un confronto consuntivo-preventivo (se uso come preventivo le misure passate ante area C)
Io capisco che questo sia noioso, ma io ero interessato ai parametri di inquinamento: dove sono nella relazione fatta (dentro e fuori area C) ?? Il fatto che l'mpostazione sia a congestion charge e non a pollution charge è solo accademica se inquina quanto e più di prima.
Le misurazioni dovrebbero essere allocate sull'area C, altrimenti come si leggono.
Ripeto che l'unica relazione che ho letto parlava di numero di macchine e basta e gli altri dati ??
Non trovo poi questo sito con i dati come qui descritti:
3. GESTIONE DELLA REPORTISTICA
Predisposizione sito web per la consultazione dei dati di monitoraggio;
Reportistica dinamica con possibilità scelta dell’indicatore e della dimensione di analisi;
Disponibilità in linea metadati di descrizione del processo di raccolta e controllo dati e calcolo degli indicatori;
Frequenza di aggiornamento variabile in funzione del processo di raccolta, elaborazione e validazione dell’indicatore;
Reportistica annuale tradizionale di analisi e valutazione dei dati di monitoraggio.
Siete tutti tranquilli e io sono l'unico che si fa queste domande ??
Milano, 29 febbraio 2012 – Giovedì 1 marzo, in occasione dello sciopero nazionale del settore del trasporto pubblico, il provvedimento Area C sarà sospeso. La circolazione sarà consentita anche ai diesel Euro 0-1-2, ai benzina Euro 0, a tutti i cicli e motocicli, in seguito alla sospensione da parte di Regione Lombardia del provvedimento in vigore ogni anno dal 15 ottobre al 15 aprile.
2 MARZO: vorrei chiedere conferma - ad altri cittadini, all'assessore ...- del mio "sospetto", che mi è venuto stamattina: che cioè Area C non sia più rispettata come ai primi tempi. Ho percorso qualche via usando l'autobus 61 e poi il 58 e ho notato afflussi notevoli, che non ricordavo dai primi tempi di Area C, per esempio in zona Via Paleocapa (Parco Sempione) e in via S.Vittore soprattutto, oltre che avendo avuto la stessa impressione ieri in via De Amicis. Sarebbe grave che si cominciasse a non rispettare; e che ci fosse la tendenza a lasciar correre...
Ieri area C è stata sospesa perchè c'è stato lo sciopero dei mezzi. Non vedo come si possa "non rispettare" area C dato che ci sono le telecamere e se passi senza pagare ti arriva una multa certa.
Mi riferivo al fatto che ho notato molto traffico, oggi (di ieri, della sospensiva sapevo). Ho paragonato l'afflusso di auto notato oggi a quello di orari analoghi nei primi tempi o anche oltre. Il mio punto di visuale è il mezzo pubblico che non ero più abituata a vedere in coda dietro auto nelle vie che ho detto... Posso pensare che oggi molti contemporaneamente abbiano deciso di usare uno dei quaranta passaggi consentiti in un anno. Oppure posso pensare che oggi molti non fossero al corrente di Area C e siano entrati in area senza sapere... Oppure che molti hanno deroghe rispetto ai primi tempi. Oppure che non gli importi di pagare un giorno una multa.
BLACK CARBON. DENTRO AREA C LIVELLI INFERIORI DEL 47 PER CENTO SU PM10 E DEL 31 SU PM2.5
Milano, 3 marzo 2012 – Dentro Area C il PM10 e il PM2.5 presentano concentrazioni di Black Carbon inferiori rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni. Per il PM10 la riduzione è pari al 47 per cento per il PM 2.5 è del 31 per cento. I dati sono il risultato di una nuova rilevazione sulle concentrazioni di Black Carbon (marcatore che consente di determinare i composti più nocivi per la salute umana presenti nelle polveri sottili) effettuata dal 6 al 17 febbraio dall’Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio (Amat), in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg). Per questa nuova campagna di monitoraggio sono state posizionate due centraline (le prime due si trovavano in piazza Duomo e in via Gorini, Città Studi) in punti caratterizzati da forte esposizione al traffico. Si rammenta che Amat inoltre ha effettuato valutazioni del Black Carbon "on-road", con l’utilizzo di campionatori personali, scegliendo un percorso stradale di avvicinamento all’area pedonale interna alla Cerchia dei Bastioni, ottenendo dati di efficacia del provvedimento assai incoraggianti.
All’interno di Area C gli strumenti sono stati installati al terzo piano del Palazzo del Capitano, sede del Comando di Polizia Locale e dell’Assessorato alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano, Verde. Le centraline si affacciano sul Verziere, piazza Fontana, corso Europa e via Larga, che costituiscono una intersezione del traffico veicolare rilevante all’interno di Area C. Al di fuori dal perimetro interessato dal nuovo provvedimento, le centraline sono state posizionate in via Porpora, sempre al terzo piano dell’edificio della Direzione Centrale Educazione del Comune di Milano. Le centraline sono rivolte verso piazzale Loreto, uno dei principali snodi viari della città. I dati riguardano le prime due settimane della campagna di misurazione, che si è protratta complessivamente per tre settimane, dal 6 al 24 febbraio. La serie finale delle misurazioni effettuate, relativa all’ultima settimana della campagna Porpora - Verziere, sono in fase di elaborazione. Gli elementi complessivi raccolti durante le tre settimane saranno validati e inseriti in un documento finale redatto da Amat, che consentirà un raffronto con le altre due campagne sul Black Carbon effettuate dall'attivazione di Area C. “Anche questa terza rilevazione sulle concentrazioni di Black Carbon relative al PM10 e al PM2.5 – commenta l’Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde, Pierfrancesco Maran -, conferma che in Area C la qualità dell’aria è migliore, con una presenza della componente più nociva del particolato atmosferico quasi dimezzata. Un risultato significativo che va di pari passo con l’altro dato rimarchevole che emerge dalle prime valutazioni del provvedimento, ovvero la riduzione di un terzo del traffico nella Cerchia dei Bastioni”.
Però sarebbe anche interessante capire se, in concomitanza con la riduzione delle polveri sottili in Area C, non vi sia un aumento della concentrazione delle polveri all'esterno dell'area stessa. Cioè , c'è una diminuzione effettiva globale delle auto circolanti in tutta Milano, o semplicemente succede che molte auto che prima attraversavano il centro adesso lo evitano, circolando in misura maggiore negli anelli semi periferici e periferici ?
Se fosse vera la seconda ipotesi, poiché la salute va salvaguardata per TUTTI i cittadini milanesi, e non solo per i residenti nelle zone centrali, bisognerebbe estendere il provvedimento al resto della città, o meglio ancora adottare limitazioni del traffico più rigorose, e non eludibili attraverso il pagamento di una tassa in più.
Tra l'altro dubito fortemente che i TIR che transitano in piazza Loreto, oltre all'enome mole commerciale, passi abitualmente sotto la sede dell'assessorato anche ad area C aperta.
Sono dati evidentemente pilotati al fine di giustificare il provvedimento estorsivo in special modo per i residenti, che ne subiscono costi e pesantissime limitazioni, senza i realtà averne beneficio tangibile.
Non essendo mai stato misurato in precedenza non ha alcun riferimento logico e reale.
La zona C, congestion charge, ha per concetto lo scopo di diminuire il traffico e soprattutto l'accesso di veicoli esterni i una determinata zona, indipendentemente dalla classe di emissione. Il lieve possibile, ma alla fine non verificato, miglioramento del'aria è solo una possibile conseguenza. Ma il cittadino residente non è che viva solo sotto casa sua, ed appena esce (in bici ad esempio) si becca appena fuori quello che non ha (forse) respirato dentro quadruplicato.
La congestion charge milanese è stata invece impostata chiaramente ad essere fonte di forti entrate per il comune che consentano al complesso organizzativo dello stesso a campare con un chiaro intento punitivo sul residente giustificato da una inconsistente miglioria della sua vita quotidiana. Insomma il residente deve pagare questo vantaggio e diamine, così impara a vivere in centro.
Si è tanto parlato di esempi londinese, io stesso su questo su partecipaMi ho discusso ampliamente, ai tempi della passata amministrazione di quanto l'ecopass fosse ingiusto ed inefficace proponendo un sistema più coerente e democratico. Ma nulla da fare questa giunta ha saputo applicarlo nel modo meno democratico possibile per accontentare l'area della sinistra che più si accanisce sulle differenti classi sociali.
Per prima cosa è semplicemente folle il caricare un residente di limiti e divieti non imposti al resto della popolazione. L'impossiblità di utilizzo di veicoli di determinate categorie euro, oltre le norme restrittive già esistenti per l'intera regione (ed anche su queste ci sarebbe da discutere) è inammissibile.
Mi riferisco chiaramente al futuro divieto di accesso degli euro 3 ed a quello già in vigore per le classi "inquinanti" che lo precedono.
Questa folle ed ingiustificata limitazione, al residente, punisce in modo mortale chi usa poco l'auto e le classi meno abbienti, che non hanno il denaro per cambiare auto ogni 5 anni (l'euro 3 era in vendita fino a 5 anni fa). Accade quindi che il ricco benestante, probabilmente "radical chic", compra una bella ibrida da 120000 euro o una euro 6 da 100000 e circola quando crede, mentre il pensionato o la famiglia media se ne deve andare a piedi o deve svenarsi per comprare un'altra auto della quale non avrebbe bisogno.
Punisce oltretutto anche gli appassionati di auto e moto d'epoca, tenute come gioielli. Una bella 500 o un una Vespa. E questo solo per la "grave colpa" di esere residente in area C.
Come doveva essere una corretta Area C ?
Come a Londra su area estesa fino alla cerchia ferroviaria.
Accesso dall'esterno 10 euro accesso residente 1 Euro (o comunque 1/10 al residente)
Esenzioni nessuna (a parte polizia ambulanze veicoli di servizio pubblico e moto)
Nessuna limitazione su classi veicoli oltre a quelle imposte da emergenze smog in periodi delimitati e da provvedimenti regionali.
Orari di applicazione dalle 7.30 alle 18 dei giorni feriali.
Istituzione al'interno della cerchia dei bastioni ed in aree residenziali del limite di velocità di 30 km/h alle auto, sia per la sicurezza di bici e pedoni e due ruote sia per limare le emissioni.
Semplicissimo ed efficace questo sarebbe un congestion charge a favore di milano e dei suoi cittadini.
Purtroppo non è così e ora ci troviamo solo ingiuste gabelle ed inconcepibili divieti con risultati inesistenti.
Bene, finalmente ci sono le centraline: possiamo avere una mappa con la loro disposizione dentro e furoi l'area C ??
Così partecipiamo anche noi !!
Aspetto quindi al prima relazione ufficiale sull'inquinamento, dentro e fuori area C con confronti periodo precedente area c e magari ante ECOPASS, non un trafiletto stampa. Come previsto dal documento sul monitoraggio.
Affari calati del 30%, gli ambulanti fanno i conti col ticket di Elisabetta Flamini - 03 marzo 2012, 08:00
Almeno loro ce l'hanno fatta. I cinquemila ambulanti dei 95 mercati allo scoperto, quelli con cadenza settimanale o bisettimanale, i più amati dai milanesi, hanno subito, solo, un rincaro medio del 15% del Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico, anzich´ il paventato 120%, come si vociferava a seguito di un'infausta delibera circolata a novembre. Rivolta, trattative estenuanti tra l'Apeca di Giacomo Errico, l'Associazione degli ambulanti aderente a unione Confcommercio, e Assessorato al Commercio di Franco D'Alfonso, e i titolari di 10mila licenze e altrettanti posteggi, si sono visti attestare il Cosap su valori accettabili, comunque molto variabili a seconda della zona. Maggiori, ovviamente, i rincari nei mercati rionali del centro. In San Marco, per esempio, si è passati da una tariffa annuale per un posteggio tipo di 12 mq dai 546 euro del 2011 agli attuali 620, in luogo dei 1600, come si temeva a novembre. A Papiniano, la tassa è passata da 409 a 569, anzich´ 1100, mentre a Martini, De Predis, Pascarella, mercati periferici, gli aumenti sono stati più contenuti: da 364, 318 e 273 del 2011 rispettivamente a 484, 276 e 208 del 2012. Ma i problemi che affliggono la categoria non si limitano a questo. Tutti gli ambulanti, più o meno indistintamente, lamentano una flessione del giro d'affari dal 30% al 40%, imputabile, certo, alla crisi generale. Ma anche a problemi specifici di zona. E, è il caso di dirlo, a ciascuna i suoi. Nei mercati del centro, sostanzialmente S. Marco e Papiniano, ancora l'Area C a far da padrona. «Influisce molto, i clienti sono calati anche del 50% - dice Tonino, titolare di un banco di maglieria griffatissima in S. Marco - Non vedi? Un tempo a quest'ora (sono le 9 di giovedì mattina) c'era il doppio della gente». Ma non polemizza: sempre di buonumore, è il beniamino di tutte le signore delle zona, che ossequia e prontamente bacia dopo ogni acquisto. «Sono qui da quattro anni e a Papiniano da 52. Qui per cinque posti (due banchi grandi, ndr) sono passato quest'anno da 1200 ai 2400 euro di Cosap. Ma se l'Italia ha bisogno, faremo anche questo. E i rincari li assorbo tutti io» conclude mentre vende tre maglioni di fila. Un servizio da potenziare? «Il carro attrezzi fin dalle sei del mattino per rimuovere le auto in sosta sui nostri posti: se arriva alle 10, dato che il mercato chiude alle 14, hai perso un giorno». Abusivismo? «Qui non è un grosso problema: il mercato è piccolo (49 banchi, ndr), l'Annonaria passa spesso e gli abusivi li vede subito. A Papiniano, invece, che è più grande (237 banchi, ndr) si nascondono meglio. Quasi tutti senegalesi, con le borse. Ma a me non importa, non mi fanno concorrenza». Gli fa eco Gianni, altro venditore storico di biancheria di livello: «A me importa eccome: se io pago, perch´ loro no?». «Perdiamo molti clienti al martedì per l'Area C, a differenza che con l'Ecopass, con cui ne passavan di più - dice Luigi Ferroni, storico titolare del più grande banco del pesce in Papiniano - Ma credo perch´ la nostra è una clientela particolare: con il pesce in busta, mica tutti se la sentono di infilarsi in metro. Restano così solo i residenti».
L’avvio largamente positivo dell’area C, dimostrati dai dati di confronto accertabili oggi, circa la riduzione degli ingressi di auto nell’area dei Bastioni, l’aumento degli abbonamenti all’ATM, l’incremento degli utenti dei mezzi pubblici e la riduzione della velocità commerciale dei medesimi. Ma l’Amministrazione sta avviando anche un monitoraggio più complesso dei numerosi fenomeni che possono essere coinvolti dall’introduzione dell’Area C e soprattutto dei possibili sviluppi futuri.
Inoppugnabile, anche se abbastanza logico, che si sia avuto qualche vantaggio per la riduzione non già delle polveri PM10, ma dell’entità del Black Carbon.
In un recente convegno con eminenti studiosi si è argomentato che nel PM 10 ci possono essere delle particelle organiche "cattive" chiamate convenzionalmente Black Carbon. E che naturalmente più si è vicini alla fonte delle combustioni maggiore è il concentrato di B.C..
Se diminuisce il traffico diminuisce il B.C. negli ambiti prossimi. Per cui nell'area C, anche a seguito di apposite misurazioni, si è accertato che se non è diminuito il PM 10 è diminuito il B.C.
Tutto ciò sembra abbastanza ovvio. E la conferma scientifica che più sei vicino alla combustione di idrocarburi peggio è. Ma questo non fa venire meno la correttezza del ragionamento che sul PM 10 si possono ottenere risultati solo con interventi su vasta area che riguardino sia il traffico con motori a scoppio sia il rtiscaldamento, specie se fatto ancora, come ancora troppo spesso capita nella parte centrale della città, con caldaie a gasolio.
Come è noto la polemica di settori di residenti e di commercianti ha prodotto anche ricorsi al TAR contro Area C, che tuttavia hanno già visto respinte le richieste di “sospensiva” del provvedimento con argomentazioni che lasciano tranquilla l’Amministrazione Comunale sulla correttezza del proprio operato.
Non sembra che sia meno la gente che frequenta la parte centrale della città. E’ molto probabile, anzi è sicuro, che faccia minori acquisti. Si stanno riducendo anche i consumi dei generi alimentari di oprima necessità!
Lo sforzo organizzativo sostenuto per avviare questa grande operazione dell' Area C non è certo indebolito da questo compromesso del giovedì. Infatti l’avviata elaborazione del nuovo Piano della Mobilità consentirà di mettere a sistema l’Area C con una politica più complessiva della mobilità delle persone e delle merci. Questo non significa aspettare il Piano, perché l’azione amministrativa sta proseguendo nei tanti settori paralleli volti a garantire una mobilità sostenibile. Sta andando avanti la politica delle isole pedonali, a cominciare dalla parte centrale della città, mentre si é avviata l'estensione delle postazioni del BiKeMi con 10 nuovi stalli entro maggio e altri 60 entro settembre. Si sta definendo gli interventi per lo sviluppo della ciclabilità sia come parte dei cosidetti raggi verdi, sia come progetti di nuove piste ciclabili, nonché di rastrelliere per biciclette alle fermate del Metro.
Mentre cresce anche l'uso del carsharing, ci si sta occupando del miglioramento del sitema del trasporto pubblico. Sono in corso due importanti interventi per mettere in sede propria i filobus in viale Abruzzi e nella tratta da P.le Stuparich a Piazza Zavattari. E nel contempo è avviata, di concerto tra Polizia Locale e ATM, la “preferenziazione” del mezzo pubblico nel comando centralizzato degli incroci semaforizzati, sia sull’intero percorso della circolare 90/91, sia sulla linea del 15.
Tutto ciò mentre sono in corso i lavori della linea MM5 e stanno partendo quelli della MM4, ma cercando anche di recuperare il tempo perduto per i parcheggi d’interscambio alla Comasina e al futuro capolinea della MM5 in viale Fulvio Testi/ via Bignami. Inoltre è avviata la discussione sul come rinnovare almeno parzialmente il parco rotabile delle linea MM1, necessari misura per fronteggiare la domanda di trasporto pubblico.
Mentre questi interventi sono diretta espressione dell’azione del Comune si confida che il fermento di discussioni e dibattiti sulla mobilità elettrica urbana, si traduca in iniziative operative e imprenditoriali che, troveranno la piena disponibilità del Comune a garantire come già sta avvenendo, la priorità di accesso al mezzo elettrico.
Insomma l’Area C è un atto importante ma non fine a se stesso. E’ l’inizio di una politica che tende a dare priorità diverse alla mobilità di persone e merci. Un atto che deve trovare sbocchi operativi e costruzione di strategie a livello di vasta area (la città metropolitana) ma che deve necessariamente raccodarsi alle politiche delle Regioni sul Trasporto Pubblico Locale, fermo restando il ruolo, sia pure in tempi assai critici, dello Stato nel reperimento delle risorse necessarie per le infrastrutture del ferro.
Non sono d'accordo, troppo trionfalismo, pochi dati, nessun fattore economico, nessuna misura fuori dall'area c, relazione parziale e lacunosa, mancato rispetto del sistema di monitoraggio, nessuna mappa centraline.
L'impressione che ci sia piu' politica che senso della misura.
Dove sono i dati ??
L'unica relazione parla di vetture entrate, ma non del resto.
I negozianti si lamentano a torto o a ragione ?? Dove sono le misure ?
I dati accertabili ora sono contenuti in report di AMAT e di ATM che riguardano le rilevazioni delle entrate in area C (confronti con dati dei mesi precedenti ad Area C) dati relativi alla velocità media dei mezzi ed all'incremento dell'utenza dei mezzi pubblici e degli abbonamenti.
Quanto agli incassi dei negozi in area C se fosse possibile averli e confrontarli avremo una sitauzione fiscale totalmente trasparente e confortante nei risultati. Il sig. Mazzilli ha qualche suggerimento su come accertare gli incassi dei negozi da parte del Comune?
La mappa delle centraline è sul sito dell'ARPA ente regionale che quindi non è del Comune. Il Comune ha gestito invece con due strumenti ad hoc dentro e fuori della'Area C la presenza del Black Carbon.
Quanto al monitoraggio c'è un documento di AMAT che definisce una procedura da attuare (quindi ancora non funzionante) per un sistema di rilevazione di dati che vanno al di là del tema Area C ma riguarda la situazione più generale della mobilità.
Se i dati di lungo periodo mostreranno una vera riduzione dell'ingresso e della circolazione degli autoveicoli in tutta la città, e non solo nell'area C, sarà un primo successo.
Anche se personalmente alle pollution tax preferisco i divieti e i blocchi a turno.
Aspettiamo i dati, quindi.
Quanto alle lamentele dei commercianti, non mi sembrano fondate. Con quello che si spende nei negozi quando si fanno acquisti per cui valga la pena di tirare fuori l'auto e pagare la benzina, non credo che siano 5 euro a dissuadere un potenziale compratore occasionale proveniente dall'esterno dell'area. Sarà la crisi e l'aumento del costo dei carburanti piuttosto. Preferirebbero forse blocchi più frequenti e targhe alterne ?
Secondo me, a fronte di un'iniziativa del comune, il comune si deve far carico di tutte le rilevazioni necessarie all'attività programmata, usando ovviamente tutti gli enti che gli servono.
Nel primo report emesso per l'area C non sono presenti i dati di nessun tipo, esclusi i numeri degli accessi autoveicoli: come fa il Comune a controllare qualcosa che non ha riportato in una sua relazione.
L'Arpa può fare tutte le rilevazioni che servono (ma dove, su che mappa di centraline deve essere il Comune a definirli, visto che ha fatto l'iniziativa).
Avere dati sparsi tra mille enti fa pensare che il progetto sia totalmente fuori controllo e fatto più a livello propagandistico che di utilità per i cittadini.
Diverso se nella prima relazione qualcuno responsabile include i dati di inquiinamento, li confronta con quelli precedenti, li confronta con quelli ante ecopass e poi cerca di estrarre delle considerazioni.
Per quanto rigaurda l'impatto economico, qui vedo una grandissimo errore del comune che non ha pensato a misure dell'area C sulla vita della città.
Vere o non vere le notizie che i negozianti abbiano avuto una contrazione del 40%, la mancanza di impostazione, di misure, di rilevazioni, mette il comune di fronte ad un grandissimo insuccesso. A questo deve provvedere subito per non distruggere quello che c'è di buono nella continuazione dell'Ecopass (a questo punto la giunta attuale, se i risultati fossero verametne lunsighierei, dovrebbe ringraziare l'ex-Sindaco Letizia Moratti e l'ex- assessore Croci.
AREA C. OLTRE MEZZO MILIONE DI PIN ACQUISTATI Ultimi 7 giorni per regolarizzare gli accessi
Milano, 10 marzo 2012 – Mancano sette giorni al 17 marzo, data in cui dovranno essere regolarizzati tutti gli accessi effettuati in Area C dal 16 gennaio al 16 marzo. E a una settimana dalla scadenza sono oltre mezzo milione i Pin acquistati dagli automobilisti.
Dei 507.169 Pin (ossia i codici da attivare in collegamento alla targa) ne sono già stati attivati quasi 477mila, di cui oltre 300mila tramite tagliandi di tipo giornaliero (5 euro). Sono, invece, oltre 14.600 i tagliandi multipli (da 30 e da 60 euro) attivati fino ad oggi.
Anche le attivazioni dei Telepass hanno fatto registrare un balzo in avanti. Solo nell’ultima settimana (5-9 marzo), infatti, sono oltre 23mila le adesioni. Il totale delle targhe su cui è stato scelto di attivare questa metodologia di pagamento sono quasi 83mila.
Oltre 15mila, poi, le richieste arrivate attraverso l’indirizzo mail dedicato, per attivare il Rid su conto corrente. Un numero che corrisponde a quasi il 50% di tutte le richieste effettuate, tra mail e fax, agli uffici dedicati ad Area C. Seguono i residenti, con circa 7mila mail inviate, le richieste di autorizzazioni temporanee (quasi 6mila) e, infine, i veicoli di servizio (circa 3.300 mail).
Nell’ultima settimana, il numero di attivazioni di tagliandi d’ingresso si è attestato intorno ai 10.000 al giorno. Così come si sono stabilizzate anche le registrazioni di residenti e veicoli di servizio: in entrambe le categorie le nuove registrazioni negli ultimi sette giorni sono circa 1.000. Ad oggi, si sono registrati 28.354 residenti e 18.375 veicoli di servizio.
Tra le metodologie di pagamento, al netto di Rid e Telepass per i quali non è ancora possibile stabilire il numero di accessi effettuati con le targhe su cui sono stati attivati, vince decisamente il tagliando cartaceo, con oltre 284mila attivazioni. A seguire, i tagliandi attivati sul sito internet di Area C (oltre 50mila), ai parcometri (quasi 13mila) e, da ultimo, agli sportelli Bancomat di Banca Intesa Sanpaolo con poco più di 3mila attivazioni.
Palazzo Marino ricorda infine che, da lunedì 19, ogni ingresso nella Ztl Cerchia dei Bastioni dovrà essere accompagnato dall’attivazione del tagliando il giorno stesso in cui lo si effettua o, al massimo, entro la mezzanotte del giorno successivo.
AREA C: LA GIUNTA COMUNALE A PIEDI O IN BICICLETTA Cambiate le abitudini degli assessori: la maggioranza usa mezzi pubblici, bicicletta o motorino. Record di ingressi per Bruno Tabacci
Milano, 11 marzo 2012 - L'avvento di Area C ha cambiato anche le abitudini di chi oggi si trova a sedere nella giunta di Palazzo Marino. Gli assessori dell'amministrazione Pisapia utilizzano i mezzi Atm, la bicicletta o il motorino. Pochi gli ingressi gratuiti utilizzati fino ad ora. Il car-sharing del Comune viene adottato solo per impegni istituzionali. Lo stesso sindaco Pisapia, che vive all'interno di Area C, in due mesi ha utilizzato un solo ingresso gratuito. "Se posso e appena posso - dichiara Giuliano Pisapia – vado a piedi. Solo per impegni istituzionali uso l'auto del sindaco, che comunque è ibrida. Ma mi piace camminare in centro e lo vedo sgombro di auto come non mi capitava da decenni". "Abito fuori Area C, - afferma l'assessora allo Sport e Benessere Chiara Bisconti - dentro la cerchia della filovia. Abbiamo una macchina in famiglia, per la quale abbiamo attivato il telepass, ma ad oggi non siamo mai entrati in Area C. Uso alternativamente bici o mezzi pubblici, prevalentemente metro. Qualche volta vado in ufficio a piedi, ho sempre avuto la percezione che casa- piazza duomo fosse una distanza lunghissima, invece facendolo ho scoperto che Milano e' più piccola di quanto crediamo. Area C ha cambiato le mie abitudini per quanto riguarda la sera. Era normale per me andare a cena o a cinema in macchina, da quest'anno ho iniziato ad andarci in bici, e mi piace molto". Le donne in giunta sembrano essere le più virtuose. "Non vivo in Area C e non ho utilizzato ancora alcun ingresso con la mia auto - dice Daniela Benelli, Decentramento e Servizi Civici - vado al lavoro con i mezzi pu bblici: tram 27 e autobus 73, oppure con il motorino". "Vivo in Area C - commenta Cristina Tajani, Lavoro - mi sono registrata il 18 gennaio, non ho ancora utilizzato uno dei 40 ingressi gratuiti, vado al lavoro con il tram 2 o con il 14". Anche Lucia Castellano, Casa e Lavori Pubblici, vive in Area C. "Mi sono registrata - dice - fino ad oggi ho utilizzato due ingressi gratuiti. Utilizzo il car-sharing del Comune per appuntamenti istituzionali specialmente fuori Milano. Mi muovo con i mezzi ATM, altrimenti in bicicletta. E l'assessore di Area C', Pierfrancesco Maran? "Abito fuori Area C - precisa - ho comperato un tagliando multiplo di ingressi da 60 euro e ho effettuato 4 accessi. Uso regolarmente la linea 1 della metropolitana". Chi invece detiene il 'record' di accessi è Bruno Tabacci (Bilancio): "Vivo in Area C, sono registrato, ho utilizzato 20 ingressi. Mi muovo con la mia 500. Non uso praticamente mai il car-sharing del Comune, per necessità di spostamento prendo spesso il taxi". Franco D'Alfonso, assessore al Commercio, vive fuori Area C per soli 100 metri. "Ma sono un abbonato ATM da anni - commenta - vado a lavorare con i mezzi pubblici e tutta la mia famiglia si muove con i mezzi . Fino ad oggi ho pagato un solo ingresso ad Area C da 5 euro". Pochi ingressi anche per Stefano Boeri (Cultura) che però puntualizza: "Mi sono registrato immediatamente, sono in regola". Chi invece non ha cambiato in nulla le proprie abitudini è Marco Granelli (Sicurezza):"Da sempre uso bicicletta e metropolitana per andare al lavoro e continuo a farlo. Ma certamente non ho mai visto un centro di Milano così vivibile".
Strade più vuote ma più piene di violazioni del codice stradale da parte di motorizzati aggressivi.
La soluzione? Tanti vigili che impongono il rispetto delle regole. Ma tanti vigili costano, per cui stiamo andando verso una situazione di: meno mezzi che circolano in un traffico da jungla.
Questa nostra Milano, distrutta nel territorio e dilaniata dalla crisi economica, c'è chi parrebbe illudersi basti spillare quattrini agli automobilisti per divenire un'oasi di pace e benessere economico.
AREA C. 13 NUOVE PIAZZOLE PER IL CARICO E SCARICO NELLA CERCHIA DEI BASTIONI Per ridurre i tempi di consegna merci e agevolare il passaggio di veicoli e mezzi pubblici
Milano, 11 marzo 2012 – Era anche questo tra gli obiettivi di Area C: avviare e promuovere in tempi brevi azioni specifiche a supporto di una riorganizzazione e miglior gestione del traffico commerciale urbano. E tra le misure da mettere in atto, c’era l’estensione dell’offerta di stalli per il carico e scarico merci, in base a un’analisi effettuata strada per strada.
Ed è proprio valutando quali fossero le vie dov'era necessario rendere più fluido lo scorrimento di veicoli all’interno di Area C che venerdì, a meno di due mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, sono state effettuate le operazioni di tracciatura e posa di segnaletica verticale delle prime dieci nuove aree di carico-scarico merci: via Olona, via Sant’Orsola, via Lanzone, via Soncino, via Carroccio, via San Vittore, via Cantore, via Sambuco, via Calatafimi e via Rovello. Domani mattina, inoltre, ne saranno realizzate altre 3 in via Agnello.
“Queste nuove piazzole permetteranno di diminuire i tempi per la ricerca del parcheggio e di ridurre la distanza con il punto vendita, aumentando quindi l'efficienza del servizio”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. “Inoltre, si tratta di un altro importante passo per rendere più veloce ed efficiente il trasporto pubblico di superficie, spesso rallentato dalle soste in doppia fila per la consegna delle merci”.
A cosa servirebbe una moratoria? Perché i furbi hanno sempre il diritto di non pagare mentre gli onesti vengono tartassati? Si parla addirittura di un "condono" per i diesel EURO 3, e tutti coloro che hanno usato i mezzi per rispettare il divieto di accesso con un'auto inquinante?
AREA C. IL COMUNE INVITA TUTTI A REGOLARIZZARSI IN TEMPO Nessun problema con i Rid bancari, che andranno a coprire gli ingressi dal 16 gennaio al 16 marzo
Milano, 12 marzo 2012 – Palazzo Marino invita tutti coloro che sono entrati dal 16 gennaio in Area C a regolarizzare la propria posizione entro il termine previsto di sabato 17 marzo. Per scegliere il metodo di pagamento più comodo, si può visitare la sezione del sito www.areac.it “Modalità di pagamento”.
Il sito di Area C ha fatto registrare nelle ultime due settimane una media di 8mila accessi giornalieri, il 39% dei quali per raggiungere la sezione “Servizi on line”, dove è possibile sia registrarsi (come residente o veicolo di servizio) sia acquistare e poi attivare i tagliandi d’ingresso giornalieri da 5 euro e multipli da 30 o da 60 euro.
La modalità online, per l’acquisto e l’attivazione dei tagliandi d’ingresso, è solo una delle sette possibili. I tagliandi sono acquistabili anche dai rivenditori autorizzati, presso i 500 parcometri di Milano, ai Bancomat di Banca Intesa Sanpaolo e al call center 800.437.437. Inoltre, sono state messe a disposizione due modalità di pagamento che prevedono il riconoscimento automatico della targa e dunque l’addebito diretto senza bisogno di attivazione di Pin: il Telepass e il Rid bancario.
Per quanto riguarda quest’ultima modalità, il Comune di Milano conferma che non c’è alcun problema nello smaltimento delle pratiche e, di conseguenza, per chi ha effettuato la richiesta di attivazione. Ad oggi sono, infatti, state evase pressoché tutte le richieste arrivate, sia via mail sia via fax. Si comunica, inoltre, che chiunque abbia inviato, e invierà entro il 17 marzo, i documenti per attivare il Rid su conto corrente bancario non incorrerà in alcun rischio di sanzione e questa metodologia di pagamento, non appena sarà attiva, andrà a coprire anche tutti gli ingressi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo.
I commercianti, corrieri, servizi consegna merce hanno, per entrare in Area C, due ticket. Il primo consente l'accesso al costo di 3€, il secondo, da 5€, permette di usufruire anche di 2 ore di sosta sulle strisce blu. Leggo su vari giornali che la soluzione scelta maggiormente è quella dei 3€. Finché ci saranno parcheggi gratuiti come questo http://www.youtube.com/watch?v=GIUohDfdvsY e questo http://www.youtube.com/watch?v=iheAZ2tgnbw ......Dovremo attendere un'altra morte come quella di Giacomo per muoverci? Ogni volta che mi debbo spostare dalla pista per evitare un idiota parcheggiato metto a rischio la mia vita....
AREA C. GRATUITA TUTTO L'ANNO PER IL 66% DEI RESIDENTI Quasi 4mila persone già registrate non hanno effettuato alcun accesso
Milano, 13 marzo 2012 – Si è raggiunto il 40° giorno dalla nascita di Area C e la situazione degli ingressi per quel che riguarda i residenti supera le aspettative iniziali. 18.200 veicoli, pari al 66% di coloro che si sono già registrati, infatti, è entrato tra le 0 (3.972 veicoli) e le 7 volte (1.179), range che, proiettato su tutto l’anno, permette di non superare i 40 accessi gratuiti riservati ai residenti. Dalle analisi iniziali (effettuate da Amat sulla base degli ingressi effettivi durante Ecopass), si prevedeva che il 50% dei residenti in Area C sarebbe entrato gratuitamente tutto l’anno.
Proseguendo nell’analisi dei dati elaborati da Amat, il 17% dei registrati come residenti o assimilati (circa 4.700 veicoli) è entrato tra le 8 (965) e le 14 volte (482): per questa seconda fascia la spesa annuale sarà compresa tra gli 8 e i 74 euro. Il 7,8% (circa 2.200 veicoli) ha effettuato in questi primi 40 giorni tra i 15 e i 21 accessi ad Area C (su base annua la spesa si aggirerà tra gli 85 e i 151 euro). Solo l’11% dei residenti è entrato in Area C per almeno metà dei giorni di attivazione, mentre il bonus dei 40 ingressi gratuiti si esaurisce oggi solamente per 18 veicoli (corrispondente allo 0,1% del totale).
Anche per quel che riguarda i non residenti i dati mostrano un trend positivo: l’86% (350.827 veicoli) è entrato in Area C non più di 5 volte. La percentuale è del 3% se si calcolano i veicoli entrati per almeno la metà dei giorni. Mentre ad essere entrati tutti i giorni sono solamente 83 veicoli su oltre 408mila (inclusi i veicoli ecologici e di servizio).
AREA C. IL TAR RESPINGE DOMANDA DI SOSPENSIVA DEI COMUNI DI BASIGLIO E ASSAGO “Prevalenti sono gli interessi pubblici per la salute, l’ambiente e la sicurezza della circolazione” Altre 4 istanze rigettate due settimane fa
Milano, 14 marzo 2012 – La seconda sezione del Tar della Lombardia ha rigettato l’istanza di sospensiva proposta dai Comuni di Basiglio e di Assago (oltre che alcuni residenti in Area C e da altri soggetti) contro il provvedimento che disciplina l’accesso alla Ztl Cerchia dei Bastioni, approvato lo scorso 4 novembre dalla Giunta comunale di Milano con delibera n. 2526 e successive integrazioni.
Il Tribunale amministrativo ha rilevato innanzitutto “forti dubbi” sull’ammissibilità stessa del ricorso, presentato collettivamente da una pluralità di soggetti destinatari di “discipline differenziate di accesso ad Area C” tra i quali, quindi, non sembra potersi escludere un conflitto di interessi”. Analoghi dubbi sono stati rilevati dal Tar anche in ordine alla legittimazione e all’interesse al ricorso dei due Comuni di Basiglio e Assago “che asseriscono di agire a tutela di interessi delle collettività stanziate sul loro territorio, senza prospettare quali concrete, diffuse ripercussioni arrecherebbero ad essi i provvedimenti impugnati”.
“In un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati – si legge nell’ordinanza del Tar – appaiono prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza della circolazione rispetto al sacrificio imposto agli interessi dei privati”. Il Tribunale amministrativo, inoltre, evidenzia che “i provvedimenti impugnati introducono, accanto ai divieti e alle limitazioni di accesso, un sistema articolato di deroghe ed e senzioni, volto a fronteggiare situazioni ritenute meritevoli di particolare considerazione, evitando così di travalicare i limiti della ragionevolezza”.
“Il fatto che il Tar si sia pronunciato nuovamente a favore di Area C rigettando un’altra istanza cautelare – ha detto l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran – è l’ulteriore conferma della bontà di un provvedimento che guarda all’esclusivo interesse dei cittadini, migliorando la vivibilità di tutto il nostro territorio”.
AREA C. 2 MILIONI DI INGRESSI IN MENO NEI PRIMI 2 MESI -36% al giorno rispetto a Ecopass. Raddoppiate le nuove registrazioni di residenti e veicoli di servizio
Milano, 16 marzo 2012 – Due milioni di ingressi in meno nei primi due mesi di attivazione di Area C rispetto allo stesso periodo del 2011. Tra gennaio e febbraio, infatti, la media giornaliera degli ingressi nell’ex Ecopass era di 135.789, mentre con Area C è calata del 36% (87.095 ingressi). Il totale degli ingressi nei primi 41 giorni di applicazione è stato di 3.570.902.
Nell’ultima settimana di Area C, considerando che il 14 marzo il provvedimento è stato sospeso per lo sciopero (114.883 accessi) e che i dati sono aggiornati fino al 15, la media degli ingressi è stata di 93.338: di questi, 10.782 sono di residenti, 6.027 di veicoli di servizio, mentre l’11,8% sono stati effettuati da veicoli ecologici.
Per quel che riguarda le emissioni atmosferiche da traffico in Area C, rispetto al bimestre gennaio-febbraio 2011, la riduzione media giornaliera è pari a -27% di PM10 allo scarico e da attrito, -45% di ammoniaca, -24% di ossidi d’azoto e -38% di anidride carbonica. Dentro Area C, il PM10 presenta concentrazioni di Black Carbon inferiori rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni, con una riduzione pari al 32%.
Infine, per quel che riguarda i residenti (30.574) e i veicoli di servizio (20.165) le nuove registrazioni in quest’ultima settimana sono raddoppiate, arrivando a quota 2.000, grazie alla capillare informazione messa in campo da Comune e Atm. Nuovo boom delle attivazioni Telepass, passate dalle 83mila della scorsa settimana a oltre 115mila.
Nessuna risposta sull'inquinamento fuori area C; quant'è ?? L'assessore D'Alfonso aveva promesso la misurazione.
Sull'impatto economico nessuna nuova ?? Oramai sono passati due mesi e si dovrebbe sapere se i dipendenti dei garage della cerchia sono a casa o lavorano, se i negozianti guadagnano di più o di meno.
Milano, 17 marzo 2012 - Da lunedì saranno gli uffici della Polizia locale a procedere alla registrazione e regolarizzazione dei veicoli intestati a residenti dentro la Cerchia dei Bastioni che hanno effettuato almeno un accesso in Area C a partire dal 16 gennaio scorso, data di attivazione del provvedimento. La decisione è stata presa dall'Amministrazione comunale allo scopo di semplificare ulteriormente le procedure di registrazione e, quindi, l'accesso alle facilitazioni previste per i residenti. Non scatterà domani l'invio della multa per tutti quei residenti proprietari di veicolo, anche diesel Euro 3, che fossero entrati in Area C e non fossero riusciti a mettersi in regola.
A partire da lunedì gli uffici della Polizia locale, incrociati i dati d'accesso con i numeri delle targhe dei veicoli appartenenti a residenti nell'Area dei Bastioni e verificato che non vi sia già stata un registrazione nel sistema, procederanno alla registrazione. Il sistema rilascerà un Pin che il residente dovrà ritirare in prima persona entro 15 giorni dopo aver ricevuto a casa l'avviso. Soltantocosì la procedura sarà completata. Passati questi 15 giorni senza che vi sia stato il ritiro del Pin, i residenti riceveranno la multa per mancato pagamento del ticket.
"I milanesi hanno dimostrato di apprezzare strade meno congestionate e di saper fare molte volte a meno dell'auto. Per questo riteniamo importante andare incontro a chi potrebbe trovare qualche difficoltà nel regolarizzare la propria posizione, in particolare quei residenti che ancora non si sono registrati nel sistema", dichiara l'assessore alla Polizia locale Marco Granelli, a commento dell'entrata in vigore del provvedimento di semplificazione.
La procedura di registrazione da parte dell'Amministrazione resterà attiva per i 18 mesi della fase sperimentale del provvedimento Area C.
Ricordiamo che i residenti all'interno dell'Area C possono godere delle facilitazioni previste, ossia i 40 accessi gratuiti e il pagamento di 2 euro a partire dal quarantunesimo accesso, oltre alla deroga per un anno al divieto di circolazione di un veicolo intestato diesel Euro 3, se hanno proceduto alle pratiche di registrazione.
Auto che ignorano qualsiasi regola del codice della strada e del vivere civile; addobbate moto - anche ingombranti come auto - che sfrecciano a destra, a sinistra e in centro; biciclette che corrono sui marciapiedi.
Senza che nessuno si curi di fare rispettare alcunché.
Tanto: 30 milioni di euro all'anno saltano fuori dai pedaggi nell'Area C, perché sbattersi di più?
Avevo parlato di impatto economico dell'Area C, ma nessuno aveva risposto.
Qui alcuni si lamentano, sono i dipendenti del Policlinico, come i negozianti, come i alvoratori dei garage. Invece dell'ideologia, provi la giunta ad affrontare il problema.
Monta la rabbia dei dipendenti del Policlinico che hanno quantificato la spesa per Area C in "mille euro l'anno". Molti "avrebbero già chiesto il trasferimento" Policlinico Ospedale protesta per Area C „di Redazione 22/03/2012“
Il Policlinico di Milano Alla rabbia dei commercianti, si aggiungono i medici e i lavoratori del Policlinico di Milano, che depositeranno giovedì 22 marzo un ricorso contro Area C, la Ztl a 5 euro entro la Cerchia dei Bastioni. Al documento, per il quale sono stati assistiti dall'avvocato Claudio Santarelli, "hanno partecipato tutte le componenti dell'ospedale" che ha sede proprio all'interno della Ztl, spiega il dottor Sergio Costantino, tra i promotori dell'iniziativa.Policlinico Ospedale protesta per Area C „
La decisione è nata, sottolinea Costantino, "dopo cinque incontri infruttuosi con l'amministrazione che ci giudica lavoratori come gli altri senza considerare che, con la Ztl, il personale ospedaliero è costretto ad aggiungere altro tempo, per l'uso dei mezzi pubblici non sempre comodi, alle già tante ore, anche 20 in un giorno, della giornata lavorativa". Il ticket si sarebbe quindi trasformato in un disagio tale da spingere "molti a chiedere un trasferimento", prosegue il medico che quantifica altrimenti la spesa aggiuntiva per gli ingressi in "circa mille euro all'anno".
Area C, inoltre, "la subiscono anche i nostri pazienti". Al riguardo il gruppo consiliare della Lega Nord a Palazzo Marino, che affianca i dipendenti del Policlinico nella protesta, rilancia la richiesta di esenzione dal pedaggio, oggetto di una mozione già depositata dal Carroccio nel novembre scorso, per "i dipendenti e i volontari delle aziende ospedaliere, delle strutture socio sanitarie e delle associazioni di volontariato sanitario che hanno sede all'interno della Cerchia dei Bastioni", area su cui insiste il ticket. "Evitiamo un salasso da centinaia di euro per lavoratori, volontari e pazienti", l'auspicio del capogruppo leghista Matteo Salvini.
AREA C. MENO TRAFFICO ANCHE FUORI DALLA CERCHIA DEI BASTIONI
Milano, 23 marzo 2012 – Nei mesi di gennaio e febbraio, con l’introduzione di Area C, il traffico complessivo in tutta Milano è calato in media del 6%, rispetto allo stesso periodo del 2011. Il giorno della settimana in cui si verifica la diminuzione più sensibile è il mercoledì (-8%, tra le 7.30 alle 19.30), mentre il giovedì si registra la percentuale di calo più bassa (-4,8%). Inoltre, il calo medio si rivela maggiore nella fascia oraria in cui è attiva Area C (-6,2%), rispetto alle 24 ore della giornata (-5,8%).
Nei primi due mesi di applicazione di Area C, ogni giorno sono entrati nella Ztl Cerchia dei Bastioni circa 31.500 veicoli soggetti a pagamento. Nelle ultime settimane, il valore si è assestato su una media di circa 33mila veicoli/giorno. Di questi, le categorie con agevolazione tariffaria, residenti e veicoli di servizio, rappresentano rispettivamente circa il 10% e il 19%. Si conferma, poi, il dato riguardante gli ingressi: mantenendo il confronto con lo stesso periodo del 2011, infatti, sono ogni giorno circa 49mila in meno, pari a -36%, che analizzati sui due mesi corrispondono a oltre 2 milioni di ingressi in meno. Nello specifico, nelle ultime 6 settimane di applicazione del provvedimento, gli ingressi giornalieri sono mediamente compresi tra gli 89mila e i 91mila. L’unica eccezione è la penultima settimana prima del 16 marzo, durante la quale la media è stata leggermente più alta (circa 96mila ingressi/giorno).
Analizzando i veicoli esentati in ingresso ad Area C, si registra un flusso medio in entrata di circa 8mila veicoli, che effettuano circa 24mila ingressi al giorno. Tra questi, i taxi sono la categoria più ampia, con quasi 15mila ingressi al giorno e con più di 4 ingressi per ogni taxi. La seconda categoria di veicoli con più ingressi si riferisce alle auto con contrassegno invalidi (3.629 ingressi/giorno), mentre sono circa un centinaio gli ingressi giornalieri dei veicoli di ospedali e Asl e una quarantina quelli di personale sanitario per motivi di reperibilità e urgenze.
Sono tornate a diminuire, infine, le telefonate allo 020202 per chiedere informazioni su Area C, che nell’ultima settimana non hanno mai superato il 34% sul totale delle chiamate gestite. Il giorno con il numero più alto degli ultimi sette è stato martedì 20 marzo (2.227).
AREA C. ONLINE I DATI DEI PRIMI DUE MESI Black carbon, emissioni inquinanti e indici di traffico
Milano, 29 marzo 2012 – Da oggi sono online sul sito www.areac.it (sezione “Risultati attesi e monitoraggio”) i dati relativi ai primi due mesi dalla nascita del provvedimento. Dal monitoraggio del Black Carbon (-32% nel PM10, tra dentro e fuori la Ztl Cerchia dei Bastioni) al calo delle emissioni inquinanti (PM10 allo scarico, PM10 totale, ammoniaca atmosferica, ossidi di azoto e anidride carbonica), fino ai risultati in termini di traffico, con due milioni di ingressi in meno nei primi due mesi, rispetto allo stesso periodo del 2011.
Tra le novità, per quel che riguarda il monitoraggio del Black Carbon, si sottolinea la prima misurazione in termini di esposizione personale. L’analisi è stata effettuata attraverso rilevatori portatili compiendo un tragitto pedonale su strada. All’interno di Area C si verifica una riduzione del 28% del BC nel PM10 e del 37% del BC nel PM2.5 rispetto all’esterno. Ancor più significativa la riduzione nelle aree pedonali, dove la concentrazione di BC arriva fino a un picco di -58%.
Sempre in tema Black Carbon, ma facendo riferimento alle due centraline posizionate in via Beccaria e in via Porpora (siti di tipo ‘residenziale’, a una quota corrispondente al terzo piano di un edificio), il rilevamento è durato dal 6 al 26 febbraio e ha permesso di calcolare le concentrazioni di Black Carbon (-28% in Beccaria rispetto a via Porpora), il rapporto tra BC e PM10 (-32%) e il rapporto tra BC e PM2.5 (-25%). La variazione sui livelli di tossicità del particolato, dunque, risulta strettamente legata all’istituzione di zone a traffico limitato e ha un effetto molto importante dal punto di vista epidemiologico.
In riferimento agli indici di traffico, oltre ai risultati in termini di ingressi (2 milioni in meno rispetto al 2011) è stato possibile analizzare anche i flussi corrispondenti alle categorie di veicoli. Tra i dati più interessanti, si evidenzia che un veicolo ogni sei in ingresso ad Area C appartiene all’insieme dei veicoli ecologici. Tra questi, la percentuale è più altra tra i veicoli commerciali, dove supera il 20%, rispetto a quella delle auto per trasporto persone (15%): una crescita significativa, in confronto al periodo pre Area C, quando le percentuali erano rispettivamente del 15% e del 10%.
Si nota come, infine, considerando in questo caso i soli veicoli sottoposti a pagamento e facendo riferimento al periodo pre Area C, il numero medio giornaliero di ingressi resta sostanzialmente invariato per i veicoli di servizio registrati, cala del 14% per i residenti, del 34% per gli altri veicoli commerciali e del 56% per i veicoli trasporto persone in generale. Particolarmente significativo, per quel che riguarda gli ingressi medi nelle prime nove settimane di Area C, rispetto ai giorni precedenti la sua nascita, è il calo superiore al 40% nella prima ora di applicazione (tra le 7.30 e le 8.30).
AREA C. IL COMUNE ATTIVA GLI SPORTELLI PER IL PAGAMENTO DELLE SANZIONI E IL SUPPORTO AI CITTADINI In via Friuli un servizio anche per aiutare chi vuole fare ricorso
Milano, 9 aprile 2012 – Nei prossimi giorni cominceranno ad arrivare agli automobilisti le prime sanzioni per Area C. Per costoro il Comune a partire da martedì 10 aprile attiva gli sportelli di consulenza e aiuto presso gli uffici di via Friuli 30.
“La città sta dimostrando di apprezzare Area C, alla luce dell'oggettiva diminuzione del traffico dentro e fuori la cerchia, come dimostrano gli studi di Amat – ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale e Volontariato del Comune di Milano -. Vogliamo però dare immediata consulenza e supporto anche a chi fosse incorso in una o più sanzioni. Nessuna coda per avere informazioni o effettuare il pagamento ma soprattutto valuteremo insieme all'automobilista ogni situazione. Possono esservi casi particolari che necessitano di attenzione e noi siamo vicini al cittadino nel volerli risolvere”.
Il servizio straordinario di front office presso gli sportelli di via Friuli 30 presterà aiuto per verificare anche quei casi in cui fosse opportuno ricorrere all'autotutela o il cittadino volesse decidere di fare ricorso evitando lunghe attese e corse a diversi sportelli.
Sarà anche possibile, attraverso i numeri 02.02.02 o 02.02.08 raccogliere tutte le informazioni necessarie sulle modalità di pagamento della multa o prendere appuntamento per incontrare un consulente. Per tutte le situazioni particolarmente complesse che dovessero essersi verificate, sarà attivata una commissione di tecnici con a capo una figura con un ruolo di garanzia per il cittadino al fine di valutare tutti i casi.
Nelle prossime settimane saranno attivati anche alcuni servizi aggiuntivi online sul sito di Atm e del Comune di Milano. A partire dal 2 maggio, quand o è prevista una maggiore affluenza, il servizio sarà potenziato e gli sportelli attivi saranno 21. Inoltre effettueranno orario continuato: dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8.30 alle 13.
AREA C. DA IERI ATTIVI GLI SPORTELLI PER IL PAGAMENTO DELLE SANZIONI E IL SUPPORTO AI CITTADINI In via Friuli 30 regolarmente aperti i servizi per gli automobilisti multati
Milano, 11 aprile 2012 – Sono regolarmente aperti da ieri gli sportelli di via Friuli 30 per dare consulenza e aiuto agli automobilisti che hanno ricevuto la multa per aver effettuato almeno un ingresso irregolare in Area C.
Agli sportelli di via Friuli 30 è possibile ottenere consulenza anche per quei casi in cui fosse opportuno ricorrere all'autotutela o se il cittadino volesse fare ricorso evitando lunghe attese e corse a diversi sportelli. Il Comune di Milano ricorda che gli sportelli sono aperti al pubblico dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 16,00 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8,30 alle 13,00.
Sono anche attivi i numeri 02.02.02 o 02.02.08 per raccogliere tutte le informazioni necessarie sulle modalità di pagamento della multa o prendere appuntamento per incontrare un consulente in via Friuli.
A partire dal 2 maggio, quando sarà presumibilmente maggiore l'affluenza, il servizio sarà potenziato e gli sportelli attivi saranno 21 ed effettueranno orario continuato: dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8.30 alle 13.
Per far sentire la propria voce, fimate contro Area C, provvedimento anticostituzionale che peraltro non tiene in considerazione ciò che hanno votato il 38% dei milanesi in occasione del referendum dello scorso giugno. Al link potete visualizzare l'ubicazione esatta di tutti i gazebo organizzati questa settimana.
TRE MESI DI “AREA C” E TRE RISULTATI INEQUIVOCABILI
Sono passati i primi tre mesi di Area C e bastano tre argomenti per dimostrare i suoi risultati. Il primo è un dato secco: il traffico dei veicoli motorizzati in Area C è calato di oltre un terzo. Un fatto che dimostra che l’obiettivo principale (ridurre il traffico di mezzi motorizzati in circolazione, per dare spazio a pedoni, ciclisti, utenti del mezzo pubblico), è stato raggiunto. Anche il terzo mese di dati (che pubblicheremo a fine aprile, sul sito di Area C, come già nel mese passato) ci conferma certamente il risultato medio registrato nei primi due mesi. Ogni giorno entrano in Area C circa 45 – 50.000 veicoli in meno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (con Ecopass in vigore). È una differenza che si percepisce anche in prima persona. Più spazio e sicurezza per chi si muove a piedi e in bici, mezzi pubblici più rapidi e puntuali.
E qui veniamo infatti al secondo dato. Gli incidenti in Area C calano del 20% rispetto all’anno precedente e la velocità dei mezzi di superficie, nelle ore del primo mattino, in cui la puntualità è più importante e maggiormente messa a rischio dall’eccesso di veicoli in circolazione, è migliorata nettamente (con un guadagno che supera il 15% per i mezzi su gomma, che più di altri sono in competizione con il traffico).
Il terzo fenomeno riguarda qualcosa che non si vede e non si sente, ma che completa il quadro. Il cambiamento nel modo di muoversi dei milanesi rappresenta un contributo, piccolo in valori assoluti, ma molto rilevante sul piano dell’assunzione di responsabilità, per quanto riguarda le emissioni inquinanti. Milano riduce del 40% le emissioni di gas climalteranti (la CO2) associate al traffico in ingresso in Area C, dimostrando nei fatti la volontà di rispettare gli impegni presi anche a livello europeo (con il Patto dei Sindaci, per ridurre del 20% le emissioni di CO2 complessive).
E Milano riduce del 27% rispetto al 2011 anche le emissioni di PM10 associate al traffico stradale in ingresso in Area C. È un risultato che da solo non può incidere sulle concentrazioni di PM10, dovute a fenomeni di scala ben più vasta, ma che dimostra la grande efficacia che potrebbero avere provvedimenti “di road pricing” articolato come Area C, che riduce il traffico complessivo (e quindi le emissioni da attrito, che rappresentano la componente più rilevante) e che limita di molto la circolazione di quelli più inquinanti. A scala più ridotta, ma rilevante per gli oltre 500.000 che lavorano, vivono, utilizzano, godono Area C, la riduzione del traffico si traduce in una variazione dei livelli di tossicità del particolato, effetto che dal punto di vista sanitario può essere molto importante: nella postazione di monitoraggio del Black Carbon interna ad Area C il rapporto BC/PM10 è infatti inferiore del 32% rispetto a quello misurato nella postazione esterna.
Il dato della riduzione del traffico (e quindi i risultati a esso associati) può cambiare leggermente da settimana a settimana, a causa di fenomeni contingenti (scioperi dei mezzi, neve e pioggia, festività infrasettimanali), e il numero degli ingressi è salito leggermente con il consolidarsi di una maggiore confidenza con il sistema di pagamento, ma si tratta di oscillazioni di poche migliaia di veicoli.
Nei prossimi mesi potranno verificarsi ancora altre oscillazioni, anche di natura diversa, magari dovute alla maggiore famigliarità dei milanesi con le alternative di spostamento, o grazie alla loro migliore qualità. Lo spazio e le risorse messe a disposizione della città saranno infatti certamente trasformate in potenziamento delle alternative. Le prime risorse rese disponibili da Area C, hanno permesso, già nei primi tre mesi, di realizzare un potenziamento dei mezzi pubblici, e altri interventi sono previsti entro fine anno, inclusi quelli di manutenzione straordinaria. Il Bike sharing è finalmente entrato nella fase di espansione del numero e della diffusione delle stazioni. Primi passi importanti verso la riqualificazione e la realizzazione di parcheggi di interscambio in periferia sono già in atto.
Area C, ma soprattutto le prossime previsioni di bilancio, dedicate e coerenti con l’obiettivo di ampliare gli investimenti in mobilità sostenibile, permetteranno di attuare nei prossimi anni, quanto nei mesi passati abbiamo solo potuto iniziare a pianificare e a progettare con maggior dettaglio, discutendone anche con le Zone e le associazioni interessate. Le linee di azione sono diverse, ma coerenti tra loro: isole ambientali con strade scolastiche protette, aree pedonali e a traffico e velocità limitati; servizi e itinerari a rete, più sicuri e attrezzati per la ciclabilità; soluzioni tecnologiche per la sosta, il carico scarico, la logistica merci, che riducano tempi e costi, disincentivino gli abusi, migliorino l’efficienza dei controlli e la qualità ambientale dei mezzi; un car sharing sempre più capillare e diversificato nei mezzi, nei costi, nelle modalità di accesso e quindi capace di convincere i milanesi a liberarsi dell’auto in proprietà; ridisegno degli spazi stradali, corsie preferenziali e tempi semaforici che privilegino la mobilità sostenibile; miglioramento delle linee tranviarie e metropolitane, parcheggi di interscambio nelle aree più esterne e migliori connessioni con i comuni di area urbana.
Moltissimo potrà essere fatto anche intrecciando le politiche ambientali con quelle culturali ed economiche, per ridare alla città nuova capacità attrattiva nei confronti di imprese, turisti e fruitori del tempo libero che chiedono qualità urbana e sono sempre più disposti a usare l’auto in modo meno irrazionale.
Questa è la nuova partita, ancora tutta da giocare, ma resa possibile proprio dalla riduzione del traffico indotto da Area C e dalla piccola rivoluzione culturale che ha innescato. Il cambio di passo va ancora difeso e sostenuto, ma la direzione è certamente segnata.
Ma perché nelle statistiche non inserite anche le attività che hanno chiuso o che stanno cercando di vendere, dopo l'entrata in vigore dell'Area C? E non diamo solo la colpa alla solita crisi, perché se poi questa crisi la alimentiamo con nuove "tasse"!!!
Sono sicuro che i commercianti dell'Area C riusciranno a trarre vantaggio dalla diminuzione del traffico davanti alle loro vetrine e dell'area più respirabile in centro.
Il comune ha avviato delle iniziative il giovedì sera con termine dell'Area C alle 18 (giovedì dello shopping)
Come con la creazione delle isole pedonali in centro in corso Vittorio Emanuele e via Dante, la sfida è di trasformare l'area C in un grande centro commerciale diffuso, alternativo ai centri commerciali nell'hinterland. Questo è indipensabile se vogliamo estendere l'Area C come previsto dal referendum, valorizzando altre aree commerciali come corso Buenos Aires.
I numeri fino al 31 marzo; confermato l'andamento positivo
-35,9% di traffico, 49mila ingressi in media al giorno in meno. Raddoppiano i veicoli ecologici nella ZTL
Milano, 30 aprile 2012 – I primi 52 giorni di Area C (dal 16 gennaio al 31 marzo 2012) offrono un quadro positivo dei risultati del provvedimento anticongestione voluto dal Comune di Milano: il traffico in ingresso nel centro città è calato del 35,9% rispetto allo stesso periodo del 2011, con in media 49mila ingressi al giorno in meno (diminuzione totale: 2.548.000 ingressi). Anche nei giorni in cui il provvedimento è stato sospeso per lo sciopero del trasporto pubblico e si è verificato un inevitabile aumento degli ingressi, i flussi si sono mantenuti intorno al 15-20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.
L’effetto di Area C si fa sentire anche nel sensibile aumento dei veicoli ecologici rispetto al totale del traffico interno all'area: escludendo infatti i veicoli autorizzati (taxi, trasporto pubblico e veicoli di pubblico interesse), 1 autoveicolo ogni 6 in ingresso nella Ztl appartiene al gruppo dei veicoli ecologici. Nel periodo pre-Area C, lo stesso rapporto era di 1 a 12. La percentuale di veicoli ecologici è più alta fra i veicoli commerciali (dove raggiunge il 21%), rispetto alle autovetture trasporto persone (16%). Una crescita significativa rispetto al periodo pre-Area C, durante il quale era rispettivamente del 16% e del 7%.
Nei 52 giorni di applicazione di Area C considerati, infine, sono entrati circa 440.000 veicoli differenti. Un altro effetto positivo, riguarda il calo generale degli ingressi di tutte le classi dei veicoli sottoposti a pagamento, sempre rispetto al periodo pre Area C: calo meno marcato fra i veicoli commerciali e fra i residenti, ma molto più accentuato fra le autovetture adibite al trasporto persone, dove raggiunge il 53%. Si conferma l’assoluta prevalenza di ingressi occasionali nell’area, con il 46% di veicoli entrati un solo giorno su 52 giorni di applicazione del provvedimento e il 77% entrati per non più di 5 giorni. Operando una proiezione a fine anno delle frequenze di accesso rilevate fino al 31 marzo, si stima - come nelle previsioni - che oltre il 55% dei veicoli intestati a residenti non supererà la soglia di 40 ingressi/anno gratuiti.
Aumentano i centauri. Dall'inizio dell'anno venduti 6 mila scooter. Record per il bike sharing. Oltre 40 mila tra scooter e moto entrano quotidianamente in centro
I corsi di guida sicura dei Motofalchi sono esauriti fino a luglio: «C'è una lunga coda di persone che hanno abbandonato l'auto e si avvicinano per la prima volta alle due ruote». Orazio Soriero, 40 anni, agente motociclista della polizia locale, è nel corpo docenti del motoclub: «I neofiti hanno tra i trenta e i cinquant'anni. Sono impiegati, bancari, assicuratori, professionisti». Effetto Area C. Dal 16 gennaio in poi, da quando è stata attivata la congestion charge sul confine elettronico dei Bastioni, il popolo dei nuovi centauri si è progressivamente ingrossato. Il Comune ha scelto di derogarli dal pagamento del ticket da 5 euro e di favorire una mobilità leggera, meno invasiva. La percezione, sulle strade, è quella di un'invasione di moto e scooter. È così. I numeri confermano. Picchi di quasi 40 mila veicoli a due ruote censiti ai varchi della Cerchia. In estrema sintesi: c'è una moto ogni due auto nel traffico del centro storico. Una mezza rivoluzione.
La tendenza andrà valutata sul lungo periodo, ma i primi dati convergono su quest'analisi: l'esenzione dal pedaggio, i consumi ridotti di carburante e la velocità di spostamento stanno reindirizzando le abitudini di mobilità. Corrado Capelli, il presidente di Confindustria Ancma (l'Associazione nazionale ciclo e motociclo), ha espresso al Comune «soddisfazione nel vedere riconosciuto il ruolo fondamentale di moto e scooter nella riduzione della congestione e nell'assicurare una mobilità efficiente e sostenibile». Ora spera in una robusta ripresa del settore, aggrappandosi ai timidi segnali di questo inizio di 2012. Il mercato crolla in tutta Italia ma qui resiste, quanto meno tiene: tra gennaio e aprile sono stati acquistati 5.959 nuovi mezzi tra Milano e provincia, tanti, quanti ne sono stati targati in tutto il Piemonte; è la performance migliore in Italia, se si considera il rapporto tra immatricolazioni e popolazione (la provincia di Roma ha registrato 6.015 mezzi, ma ha un milione di residenti in più).
I motociclisti si alzano tardi perché arrivano prima e puntuali in ufficio: il flusso dei mezzi a due ruote, dicono i tecnici del Comune, «è più importante tra le 8 e le 9 del mattino». Nelle giornate di pioggia e neve le telecamere hanno rilevato picchi minimi di 2.000 ingressi ai Bastioni: «Le forti oscillazioni - si legge nei dossier dell'Agenzia mobilità e ambiente - sono spiegabili interamente con l'andamento meteo». Tra aprile e maggio sono stati continuamente e aggiornati i record positivi: 25 mila, poi 30 mila e anche 35 mila e più accessi alla Ztl. Le tecnologie, al momento, non consegnano un dato «esatto»: le telecamere ignorano le targhe dei cinquantini (i motorini di cilindrata 50) e si perdono qualche altro passaggio veloce ai varchi. La flotta dei 40 mila è però una stima attendibile: «In teoria dovremmo viaggiare meglio - ragiona Andrea Trentini, centauro e portavoce dell'associazione Motocivismo -. In realtà, il traffico di auto e furgoni nell'Area C è ancora molto pesante. E, soprattutto, non sono diminuiti i rischi: lo stato delle pavimentazioni è disastroso e il Comune investe tutto l'incasso del ticket per "premiare" bici e pendolari dei mezzi pubblici, anziché restituire risorse con una migliore manutenzione dell'asfalto. È un errore».
Non solo moto. Giovedì 3 maggio è stato un giorno «storico» anche per il servizio di bike sharing: 6.297 bici pubbliche prelevate alle rastrelliere, record assoluto dall'inaugurazione del sistema BikeMi il 3 dicembre 2008. Soddisfatto l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran: «Milano può davvero diventare una città amica delle due ruote». Sono 15 mila gli abbonati annuali al bike sharing. Per loro, oggi, sarà attivata la stazione informatizzata numero 128 all'angolo tra via Canonica e via Cesariano.
AREA C. IL 76% DELLE AUTO ENTRA UNA VOLTA OGNI TRE SETTIMANE Il 67% dei residenti non supererà i 40 accessi gratis tutto l’anno. Mezzi pubblici, +288 corse al giorno per quelli di superficie, da maggio 8 corse in più sulla M3. Dati confermati, oltre un terzo in meno di accessi in centro
Milano, 7 maggio 2012 – Tre auto su quattro, nelle prime 15 settimane dalla nascita di Area C, non sono entrate per più di 5 giorni. Si conferma così la prevalenza degli ingressi occasionali: dei 538mila veicoli differenti entrati in tre mesi e mezzo, infatti, il 45% ha effettuato un solo accesso in 71 giorni di attivazione; mentre è solo del 4,6% la percentuale dei veicoli che hanno effettuato ingressi per almeno il 50% del periodo preso in considerazione. Sono stati quasi 3,3 milioni gli ingressi in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, con una riduzione media giornaliera del 34,3% (-46.200 ingressi). I dati sulle frequenze di accesso, rilevati da Amat fino al 30 aprile, confermano dunque gli effetti concreti di Area C sul traffico, consolidando il trend positivo emerso a marzo.
Dati positivi anche per quel che riguarda i residenti. La percentuale di coloro che non supereranno la soglia dei 40 accessi gratuiti durante l’anno, perché sono entrati tra le zero e le dodici volte fino al 30 aprile, è di circa il 67% sul totale dei veicoli registrati (35.465). Di questi, inoltre, il 18% (6.317 veicoli) ha ancora tutti i 40 accessi gratuiti, il 7,3% (2.593) è entrato una volta sola, il 6,4% (2.273) due volte e il 5,8% (2.061) ha effettuato tre accessi.
In aumento, rispetto alla settimana prima dell’entrata in vigore di Area C, i veicoli ecologici per trasporto persone, con un +21%, che equivale a 1.340 auto. Cresce anche la percentuale dei veicoli autorizzati, come conseguenza del potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico di superficie e dell’incremento dei taxi. Nel primo caso, infatti, sono 288 le corse in più al giorno, di cui 40 tra le 7 e le 9 e 51 tra le 17 e le 20. Per quel che riguarda i taxi, invece, due i principali motivi dell’aumento: la maggior richiesta e la scelta di percorsi alternativi per beneficiare della minor congestione del traffico determinata da Area C. Potenziate anche le tre linee della metropolitana, con 28 corse in più dal 16 gennaio (di cui +5 dalle 7 alle 9 e +9 dalle 17 alle 20), alle quali a maggio se ne sono aggiunte altre 8 sulla linea gialla M3 (+4 dalle 7 alle 9 e +4 dalle 17 alle 20).
AREA C. UNO SPORTELLO UNICO PER I CITTADINI Da lunedì via Friuli sostituisce via Pini per informazioni e supporto nelle pratiche. Ancora attivo l’ex Cobianchi per i residenti
Milano, 10 maggio 2012 – Da lunedì 14 maggio i cittadini potranno recarsi in via Friuli 30 per svolgere tutte le pratiche inerenti Area C. È stato deciso, infatti, di spostare le attività di via Pini (domani, venerdì 11 maggio, sarà l’ultimo giorno di apertura) e di riunirle tutte in un unico spazio, per rendere più semplice e immediato per i cittadini lo svolgimento di pratiche e la richiesta di informazioni. Gli uffici di via Friuli non saranno più, dunque, solamente il luogo dedicato al pagamento dei verbali, com'è oggi, ma diventeranno anche un punto di riferimento complessivo per Area C.
“Con questa soluzione abbiamo voluto rendere più razionale lo svolgimento di tutte le pratiche inerenti Area C per i cittadini”, ha commentato l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale e Polizia locale Marco Granelli. “Per regolarizzare o conoscere la propria situazione ci si potrà recare in un unico luogo e rendere così molto più veloci tutte le operazioni”.
“I dati ci dicono che i milanesi si stanno sempre più abituando ad Area C, di cui apprezzano gli effetti positivi sulla nostra città”, ha commentato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Era importante dare un segnale di semplificazione, perché è giusto che anche chi ha poco tempo trovi in un unico luogo tutte le risposte di cui ha bisogno”.
In via Friuli, raggiungibile dalla fermata Lodi Tibb della linea M3, proprio per garantire a tutti il massimo del servizio, gli uffici per la prima volta saranno aperti con orario continuato (dal lunedì al venerdì 8.00-16.00 e, per quel che riguarda le contravvenzioni, anche sabato dalle 8.30 alle 13). Lo sportello avrà sia personale a cui rivolgersi per le informazioni più immediate sia persone dedicate allo svolgimento di pratiche più approfondite e con le quali potrà anche essere effettuato il controllo della propria situazione, qualora si siano riscontrate difficoltà nel reperimento delle informazioni on-line.
Sul fronte contravvenzioni, invece, è ora possibile scaricare dal sito Multa semplice (www.comune.milano.it/multasemplice) tutta la modulistica dedicata ad Area C per richieste di archiviazione e autotutela, da portare poi allo sportello dedicato.
Si ricorda, infine, che per tutte le operazioni di registrazione, acquisto e attivazione tagliandi e per reperire informazioni anche di carattere generale su Area C si può come sempre visitare il sito www.areac.it. Inoltre, rimarrà comunque ancora attivo, ma solo per i residenti, l’ufficio presso l’ex Cobianchi di piazza Duomo.
AREA C. MEZZI PUBBLICI, -50% DI RITARDI SOPRA I 5 MINUTI +18% è il record di velocità della linea 50. Segno positivo anche fuori dalla Cerchia dei Bastioni
Milano, 12 maggio 2012 – Raggiunge un picco del 50% la riduzione dei ritardi dei mezzi pubblici oltre i 5 minuti e si riduce di più del 20% il numero delle corse con ritardi tra i 2 e i 5 minuti. Sono questi altri effetti positivi di Area C che, decongestionando il traffico, ha portato all'aumento della quota di corse che arrivano in orario o in anticipo. Si tratta del primo confronto, effettuato da Amat, sullo scostamento tra l'ora attesa ed effettiva di arrivo al capolinea. Nell'analisi effettuata sui mezzi pubblici di superficie si evidenziano anche importanti risultati in termini di velocità. Mettendo a confronto, infatti, le 24 linee che transitano all’interno di Area C, nella fascia di punta del mattino (8-10), 4 hanno presentato incrementi superiori al 10%: il risultato migliore l'ha fatto registrare la linea 50 con un +18%, seguita dalla 61 (+14%), dalla 77 (+13,6%), dalla linea 15 (+12,7%) e, poco sotto il 10%, dalla 14 (9,3%). Più in generale, i risultati più soddisfacenti riguardano i mezzi pubblici su gomma, per i quali la velocità media ha avuto un incremento superiore all'8% nella fascia oraria 9-10, passando dai 9,9 ai 10,7 km/h; in riferimento agli stessi criteri di analisi, le linee tranviarie hanno fatto registrare un +6,8%, da 8,4 a 9 km/h. Mettendo insieme le due categorie di trasporto pubblico, si è evidenziato come, all'interno di Area C, la variazione media nell'orario di punta del mattino si sia attestata nei primi tre mesi e mezzo intorno al 7% e come, anche fuori dalla Cerchia dei Bastioni, negli stessi orari, si sia registrato un +2%, sia nel tratto Bastioni-Circonvallazione filoviaria sia in quello fino al confine comunale. Quest'ultimo dato conferma che non si è verificato alcuno spostamen to consistente del traffico di attraversamento del centro di Milano, perché i guadagni di velocità fuori da Area C, seppur leggeri, sono spiegati dalla diminuzione complessiva delle auto in circolazione. L'unica fascia oraria a rimanere sostanzialmente invariata sul fronte della velocità dei mezzi pubblici, considerando il lasso di tempo tra le 7.30 e le 19.30 (attivazione di Area C), è quella tra le ore 13 e 14.
L’analisi di Amat è stata effettuata per il periodo dal 16 gennaio al 31 marzo 2012, confrontato con le stesse settimane del 2011, considerando solo i giorni feriali, dal lunedì al venerdì. I dati utilizzati per le elaborazioni sono stati rilevati dai sistemi di bordo dei mezzi di superficie (AVM), trasmessi da Atm al Comune di Milano.
Non si farà il referendum sull'Area C: scaduti i termini per la raccolta di firme
Il Pdl è arrivato a 27.700 adesioni, ma ne servivano 29.600. «E' comunque un risultato politico»
MILANO - Il Pdl milanese non ce l'ha fatta a raccogliere in tempo le quasi 30 mila firme necessarie per un referendum abrogativo della delibera che ha dato vita all'Area C, il ticket da 5 euro per entrare in centro con l'auto. Il partito di opposizione in Consiglio comunale si è dovuto fermare quando il traguardo era vicino: sono state infatti raccolte 27.700 firme, contro le 29.600 richieste, oggi consegnate al sindaco Giuliano Pisapia dal coordinatore cittadino del Pdl Giulio Gallera e dal capogruppo in Consiglio comunale Carlo Masseroli.
RILIEVO POLITICO - «Anche se non abbiamo raggiunto la soglia delle 29.600 firme entro il termine prestabilito consideriamo di enorme rilievo politico il risultato ottenuto - hanno dichiarato Gallera e Masseroli -. In un momento in cui la fiducia nei confronti dei partiti politici è al minimo storico siamo riusciti in un' impresa gigantesca. Abbiamo organizzato 300 banchetti nei mercati e nelle vie di Milano, abbiamo esposto le bandiere del Pdl e quasi 28.000 residenti a Milano, muniti di documenti d'identità, hanno sottoscritto la nostra richiesta di referendum».
INCONTRO COL SINDACO - Durante la campagna contro la Ztl, hanno aggiunto Gallera e Masseroli, «abbiamo raccolto la forte contrarietà nei confronti dell'Area C e nei confronti della politica del sindaco Pisapia. Consideriamo pienamente raggiunto il risultato politico. La voce di 28.000 milanesi non può essere ignorata e nei prossimi giorni chiederemo un incontro al sindaco», hanno proseguito, chiedendo che al termine della sperimentazione del provvedimento (il 16 luglio) la Ztl «venga eliminata o che, come minimo, vengano accolte le modifiche maggiormente richieste dai milanesi, tra cui - hanno elencato -: l'esenzione dal pagamento per i residenti, la ridefinizione del perimetro dell'Area C così da sottrarre le scuole e gli ospedali collocati sul confine, le esenzioni per tutti i lavoratori che sono costretti ad entrare in centro prima delle 19.30 e finiscono a tarda sera, ingressi gratuiti per chi deve recarsi in ospedale per esami, visite o donare il sangue, la riduzione dell'orario di applicazione».