Roberto Caputo
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Penso a una città che si proietti nel futuro riprendendo l’esperienza di Expo e diventando una vera metropoli europea, che non lasci indietro nessuno e che sia a misura dei nostri bambini e dei nostri giovani. In passato ho ricoperto diversi ruoli istituzionali, voglio mettere la mia esperienza al servizio della città in cui vivo e che amo.
Altre informazioni
Sono nato il 20 giugno del 1951, sono sposato, ho un figlio e un nipotino che adoro. La mia storia politica inizia da studente al liceo Berchet. Dopo la laurea in Lettere in Statale, arriva la prima candidatura: nel ’76 si vota per il Governo, è il 20 giugno, e in quella data compio 25 anni. Sono militare in servizio alla Caserma Perrucchetti, nelle Voloire, e divento il candidato più giovane della storia della Repubblica.Poco dopo inizio a lavorare in un’azienda di credito e poi nella grande distribuzione come responsabile gestione risorse umane. Amo la letteratura, i gialli in particolare, e ho pubblicato diversi romanzi. Negli anni sono stato assessore al Comune e Presidente del Consiglio provinciale di Milano.
Le periferie sono la vera scommessa per il futuro, quei luoghi dove si concentra maggiormente l’energia umana. Basta pensare alle tante associazioni, ai centri ricreativi e sportivi, al volontariato. Solo il 10 per cento dei cittadini abita in centro: per questo è fondamentale una riqualificazione urbana che renda le diverse zone vivibili dai residenti. Ed è per questo che le periferie sono al centro del mio impegno politico. Servono più sicurezza, maggiore presidio, legalità, difesa dei più deboli. Partiamo dal rendere ogni quartiere più bello e più vivibile: più pulizia nelle strade, illuminazione, difesa dei piccoli negozi che chiudendo rischiano di desertificare le zone, sostegno alle società sportive che tolgono i ragazzi dalle strade, promozione di attività culturali nei quartieri. L’ambiente deve diventare una priorità nella agenda: più servizi con i mezzi pubblici, più verde, più isole pedonali nei quartieri, più strumenti di mobilità alternativa come il car sharing, più luoghi di cultura e aggregazione, più spazi e supporto a chi vuole fare impresa con l’aperura di attività imprenditoriali, ma anche di negozi di vicinato. Le città sono luoghi di incontro e di condivisione: la nostra Milano ha bisogno di ponti che colleghino i diversi quartieri rendendo la città omogenea e dando a ogni cittadino le stesse possibilità.
Innovazione e Impresa
Milano è sinonimo di cambiamento e innovazione. Storicamente la nostra città è stata protagonista in tanti settori: manifattura, finanza, moda, design, servizi e welfare che sono cresciuti e si sono sviluppati accanto ad aziende multinazionali. Oggi è il tempo delle startup innovative, del digitale e dell’imprenditoria sociale e culturale, attenta all’ambiente e con lo sguardo rivolto al sociale. Dobbiamo puntare ad essere oggi e domani il luogo ideale per chi vuole investire e generare opportunità.
Cultura
La nostra città dispone di un'offerta culturale di enorme qualità rendiamola sempre più viva e attraente. Bisogna promuovere e facilitare l’accesso alla cultura, che va vissuta anche come leva strategica per la creazione di nuovi posti di lavoro. Puntiamo sulla creazione di poli culturali nelle diverse zone della città ad alto tasso di innovazione, luoghi nei quali poter condividere idee e contenuti.
Mobilità
Puntiamo a trasformare la mobilità in sharing. L’apertura ai privati ha consentito di ottenere un’offerta ampia di car sharing in città con oltre 2mila auto a disposizione di tutti i cittadini per una media 9.300 noleggi al giorno e 300mila utenti attivi. Un risultato che, insieme alle altre politiche di mobilità sostenibile e il potenziamento di mezzi pubblici, ha consentito di ridurre significativamente il numero di auto private in circolazione. Oggi vanno messe a punto soluzioni in grado di governare la mobilità di area metropolitana. Il biglietto unico integrato deve essere l’obiettivo della nuova amministrazione, in sinergia con Città metropolitana e regione Lombardia.
Sicurezza e rigenerazione urbana
Sicurezza che si traduce in presidio del territorio attraverso la presenza delle forze dell’ordine, ma anche grazie alla riqualificazione urbana. Sentirsi sicuri vuol dire poter vivere la città con fiducia. Maggiori investimenti nelle forze di polizia e in tecnologie sono necessari. Ma non bastano. Per rendere sicuro un quartiere ci vogliono socialità, sport, cultura e spazi pubblici di qualità.
Agenda digitale
L’obiettivo generale dell’agenda digitale è offrire un concreto supporto alla digitalizzazione e all’innovazione dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni della Città metropolitana a cittadini e imprese, allo scopo di avanzare nel processo di semplificazione amministrativa.
Formazione ed eccellenza
Promozione di sinergie tra il mondo dell’università e della ricerca e quello dell’impresa, affinché queste si traducano in crescita sociale ed economica della città, e a sostenere lo sviluppo della formazione di eccellenza e per il lavoro.

