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Caro Signor Vigo, Lei scrive cose sagge, sono d'accordo con Lei. A mio parere si potrebbe pensare alla gestione comunale delle case pubbliche, con la partecipazione dei rappresentanti degli inquilini, dei sindacati dei lavoratori e altre parti sociali interessati ad una modernissima e partecipata gestione delle case popolari. Raggruppando così tutti gli interessi in campo.
Inoltre sarebbe auspicabile la salvaguardia dei semplici lavoratori (pulizie e simili) dagli inquilini più prepotenti e fastidiosi, impedendo in concreto il contatto diretto con queste persone, sanzionabile a titolo di "disturbo e impedimento di pubbliche funzioni o di pubblico servizio." Questi lavoratori devono essere controllati dal loro Servizio.
Inoltre è auspicabile l'istituzione di un'assistente sociale a tutela sempre di questi lavoratori, che stando a diretto contatto con gli inquilini, possano, magari per loro sensibilità soggettiva, sviluppare col tempo forme depressive o altri malesseri.
Questi sono i miei suggerimenti che spero di poter produrre l'11 luglio p.v.
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