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Gent Luciana
se vogliamo quantificare l'impatto delle domeniche a piedi per chi "ha da fare la domenica perchè gli altri giorni lavora" le propongo il seguente punto di vista:
Un anno contiene 52 domeniche, bloccandone 8 viene inibito il 15,4% di domeniche disponibili.
Proverei a fare l'esercizio su un altro indicatore: la "percentuale di adesione alle domeniche a piedi": su un totale di 1,5 milioni di residenti in milano (sarebbero + di 2 milioni ma non tutti sono censiti regolarmente, quindi consideriamo prudentemente 1,5mln) i "festeggianti" quanti sono? 50 mila? 100 mila? Diciamo anche 200 mila nella migliore delle ipotesi (bel tempo e davvero nessun impegno domenicale): ne emerge che 13,5% dei residenti a milano beneficia in qualche misura delle domeniche a piedi, mentre il restante 86,6% non ne beneficia (= è inifluente o danneggiato).
Il numeri sono abbastanza oggettivi, è soggettivo quanto questi pesino sulle attività delle famiglie dei milanesi; tuttavia semplicemente incrociando i numeri, emerge che:
- il 13 % dei milanesi che la domenica voglio fare festa in piazza (piazza duomo) oppure andare al parco possono farlo sia durante il 100% delle domeniche, con il blocco o senza, dal momento che al parco e nelle piazze centrali non c'è traffico, e in generale la domenica a Milano non c'è traffico (i milanesi questo lo sanno bene..)
- l' 86 % di milanesi che la domenica ha faccende da sbrigare non può farlo sicuramente nel 15% di queste.
Detto questo, un parere: immagino che a tutti piaccia fare la passeggiata la domenica in piazza, e se si puo' sono d'accordo a favorire il 13% che puo' farlo. Ma chi pensa al 86% che non puo'?
Cordialità
Andrea
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