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Inviato da avatar Oliverio Gentile il 22-05-2011 alle 14:59

Da milano.repubblica.it:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/22/news/pisapia_su_tensioni-16593448/

LA REPLICA

Rizzi, «Non è stato un mio sostenitore»
Pisapia respinge le accuse del Pdl

Appello alla calma del candidato sindaco del centrosinistra dopo l'aggressione alla militante del Pdl e i recenti scambi di accuse tra opposte fazioni. "Qualcuno ha interesse a far crescere le tensioni"

"Assolutamente escludo che un mio sostenitore l'abbia malmenata o spintonata", così Giuliano Pisapia ha commentato l'aggressione denunciata da Franca Rizzi, la militante del Pdl che ha detto di essere stata attaccata e strattonata durante un volantinaggio in via Osoppo. Il candidato del centrosinistra è intervenuto, dopo una giornata di veleni, respingendo le accuse della fazione opposta. "In ogni caso - ha dichiarato l'avvocato rivolgendosi alla signora Rizzi, ricoverata in ospedale - le auguro pronta guarigione", annunciando di impegnarsi affinché cessi "questa tensione, eliminando la possibilità che ci siano altri episodi di violenza".

Una replica che non è piaciuta Ignazio La Russa, convinto delle responsabilità di quanto avvenuto. "Mi spiace per Pisapia, ha detto il ministro della Difesa, "ma l'uomo che ha aggredito la signora "aveva con sé altri militanti di Pisapia e anche lui aveva lo stemma di Pisapia. Tutti insieme avevano dei fischietti, come a dire che erano un gruppo organizzato". E ancora: "Mi sarei aspettato, lo dico sinceramente perché ho sempre stimato Pisapia come persona, che anziché dire 'non sono persone del mio staff', fosse andato dalla signora a chiedere scusa".

Resta alta dunque la tensione nella campagna elettorale lombarda, in attesa del ballottaggio risolutivo che vedrà l'elettorato milanese scegliere tra i due candidati sindaci, Giuliano Pisapia e Letizia Moratti. Un clima preoccupante che spinge Pisapia a chiedere espressamente di smorzare i toni e di abbassare le mani. "La giornata di ieri - ha detto questa mattina a margine di un incontro con i consiglieri comunali e i consiglieri di zona eletti - è stata molto tesa e questo mi dispiace. Farò di tutto perché non avvenga più".

Per questo, Pisapia ha detto chiaramente di avere invitato i suoi sostenitori "addirittura a porgere l'altra guancia qualora fossero provocati o ci fosse addirittura violenza nei loro confronti". Una risposta pacifica agli ultimi attacchi del centrodestra, dopo lo scambio di accuse di aggressioni delle ultime ore.

Incidenti "sgradevoli", dunque, sui quali Pisapia torna per prendere le distanze. "Due dei miei sostenitori sono stati aggrediti e hanno presentato denuncia facendo nomi e cognomi. - ha detto, chiarendo che "l'autorità giudiziaria sta indagando sui fatti". Un atto dovuto per comprendere "le responsabilità ben precise di cui si avrà certezza in tempi molto brevi".

Alla domanda se qualcuno abbia interesse a far crescere la tensione, Pisapia ha poi risposto che "c'è qualcuno che ha interesse". "Certo - ha concluso - non può avere interesse chi è vincente. Ognuno si assume le sue responsabilità. Io continuo a fare appelli alla calma".

Una campagna elettorale ancora in salita quella del candidato sindaco che deve misurarsi con i nodi più 'caldi' della città, a cominciare dall'Ecopass. Un "provvedimento sbagliato da eliminare", così Pisapia è tornato sull'argomento smentendo una volta per tutte di avere intenzione di introdurre un Ecopass da 10 euro per tutti i veicoli. "E' una delle tante invenzioni dell'attuale sindaco, del Pdl e Lega", così l'avvocato ha liquidato la questione, che - a suo giudizio - ha dato risultati negativi sia dal punto di vista del traffico, sia da quello dell'aria pulita".

Pisapia non esclude invece l'ipotesi di una sanatoria sulle multe che Letizia Moratti ha detto essere allo studio. Il sospetto però è che con questa proposta il centrodestra stia tentando di "svendere parte di Milano con fumi e promesse che non saranno mantenute". La sanatoria, comunque, potrebbe essere annoverata tra gli impegni futuri di Pisapia, solo dopo avere verificato le conseguenze di una scelta del genere. Varrà la promessa, perciò solo nel caso si tratti di "una sanatoria che va a favore dei cittadini e non incide pesantemente sulle tasse del Comune".

La priorità, per la città, resta quella di voltare pagina. "A Milano - ha concluso Pisapia- si può iniziare una nuova fase di dialogo con la città. Ma questo si può fare solo con un nuovo sindaco, non con uno che non ha fatto nulla in cinque anni".

(22 maggio 2011)

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