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Inviato da avatar Oliverio Gentile il 25-05-2011 alle 12:48

Da corriere.it:

http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/25-maggio-moratti-referendum-cittadina-ecopass_595d02e0-86b2-11e0-a06d-0594606c12ff.shtml

De Corato: Con l'outing di Pisapia sul voto Degli immigrati in zona si scoprono gli altarini

«Referendum, da cittadina voto sì»

Moratti: da milanese vorrei Ecopass, da sindaco no. Accordo coi tassisti: licenze congelate fino al 2015

MILANO - Referendum sull'ambiente e taxi. Il sindaco Letizia Moratti e il vicesindaco Riccardo De Corato hanno siglato un impegno con i tassisti che congela le licenze fino all'ottobre del 2015. Niente concorrenza per i prossimi 4 anni. «Era un impegno che avevamo già preso un anno fa», spiega De Corato. Che ha fatto felice il popolo dei tassisti, da sempre contrari alla moltiplicazione delle licenze. Accanto alla firma della Moratti compaiono quelle di quasi tutte le categorie sindacali delle auto pubbliche. Ma la Cgil di categoria attacca: «È quello che abbiamo sempre chiesto. Ma la tempistica ci fa dire che si tratta dell'ennesima buffonata elettorale».

Capitolo referendum. Col voto «disgiunto» annunciato da Letizia Moratti. Da una parte, la coscienza personale che spingerebbe per cinque sì indistinti. Dall'altra, quella di sindaco che impone distinzioni. Quindi, quattro sì e un solo no: al potenziamento del ticket antismog. La cittadina Letizia e il primo cittadino Moratti. Il suo no «da sindaco» alla trasformazione di Ecopass in congestion charge lo motiva così: «Primo: in questo momento di crisi economica non credo si debba pesare sui cittadini milanesi; secondo: nel testo referendario si dice che per coprire gli investimenti sul trasporto pubblico sono previsti 70 milioni di euro ma non è specificato come saranno recuperate queste risorse. Noi gli investimenti nei trasporti li abbiamo sempre fatti senza tasse e i cittadini hanno bisogno di sapere dove si prendono i soldi».

Quanto alle accuse dello stesso comitato sulla mancata promozione dei quesiti, la Moratti taglia corto: «Avevo proposto di inviare una lettera informativa a tutte le famiglie milanesi ed è stato il comitato a dirmi che sarebbe potuta sembrare un atto per la mia propaganda elettorale». Siamo in corso Buenos Aires, a metà pomeriggio, dopo un lungo giro tra vetrine e negozi, scortata da tre assessori (Moioli, Simini, Masseroli), un ex sindaco e tutto lo stato maggiore dell'Unione del commercio. Il sindaco entra nei negozi, sorride, stringe mani. Poi la domanda sui referendum e su Ecopass. Di ticket la Moratti aveva preso a occuparsi di buon mattino, con la riunione di giunta convocata sui temi caldi di questo scorcio di campagna elettorale. La sanatoria, le multe, le strisce blu e, appunto,Ecopass . Tutto o quasi confermato. I residenti potranno parcheggiare sulle strisce blu negli ambiti di pertinenza; il ticket, dal primo ottobre, lo pagheranno solo i non milanesi. Tecnicamente si tratterebbe di una proroga, visto che in bilancio gli incassi previsti arrivano fino a settembre. «Entreranno 3 milioni di euro in più in cassa non previsti dal revisionale».

Sulle multe - sull'annunciata sanatoria per i verbali staccati nei primi giorni di febbraio 2010, quando nella città assediata dalle polveri si decise di eliminare la deroga sui diesel euro 4 - la situazione si conferma assai complicata. La riunione di giunta di ieri non ha potuto fare altro che rinnovare il mandato agli uffici e all'avvocatura di studiare l'ipotesi di un maxi-annullamento. Nessun passo avanti, insomma. Ci vorrà un'impresa giuridica per tradurre la promessa in realtà. Rimane poi il tema del confronto pubblico. Per oggi pomeriggio è in calendario un convegno organizzato dai costruttori Assimpredil sul tema urbanistica e Pgt. L'affondo del sindaco è deciso: «Io ci sarò e spero che ci sia anche Pisapia, anche se per ora la sua presenza non mi sembra confermata».

Al confronto pubblico dovrebbe infatti partecipare l'urbanista Stefano Boeri, l'architetto che ha fatto il pieno di voti da capolista del Pd. Replica affidata a Pierfrancesco Majorino, il capogruppo uscente riconfermato in consiglio a suon di preferenze: «Ci saremo Boeri e io e credo che la nostra presenza sia più che sufficiente. D'altra parte la Moratti non era nemmeno presente il giorno in cui s'è votato il piano nell'aula di consiglio». Ancora tre giorni di campagna elettorale. Il gran finale di venerdì prevede un tour in quattro periferie: Baggio, Quarto Oggiaro, via Padova, Barona. Ci sarà il sindaco in caccia di conferma e ci sarà la musica. Little Tony e i Dik Dik, secondo le primissime scalette. Mentre per giovedì in piazza Duomo si susseguono i no: Anastacia, Bocelli, Allevi, Sinclair. Si sta cercando Rod Stewart. In alternativa un trio tutto italiano: Vanoni, Colli e Zanicchi.

Andrea Senesi
25 maggio 2011

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