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Inviato da avatar Angelo Mandelli il 30-07-2013 alle 13:54

Tanti anni fa, subito dopo la morte di Giangiacomo Feltrinelli, ci fu una assemblea in Statale, dove il solito tribuno dell' estrema sinistra sentenzio' (testuali parole)  "Feltrinelli è stato ammazzato dai servizi segreti.  Noi non lo sappiamo, ma è una verità politica".

Tanti anni sono passati ma le verità "politiche" continuano. Cosi'  come la logica totalitaria di chi sognava la "dittatura del proletariato" (cioè la dittatura e basta).

Ad esempio continua a rimanere la lapide in piazza Fontana che dice che Pinelli è stato "UCCISO".

Nessun processo ha mai detto questo. Anzi hanno sentenziato il contrario.  Ma loro hanno emesso la loro sentenza e condanna privata.  Loro continuano con la loro verità "politica" che deve essere imposta a tutti, mediante una lapide in un giardino pubblico, accanto alla lapide ufficiale del Comune che correttamente dice "MORTO" e non "UCCISO".

Altro elemento dittatoriale e totalitario è la firma:  "Gli studenti e i democratici milanesi". Come se tutti, in quanto studenti o in quanto democratici debbano essere d' accordo con loro !?

Questa lapide è sì un emblema, ma non al povero Pinelli.  E' un emblema alla dittatura e ai regimi totalitari, che qualcuno, dal '68 ad oggi cerca di imporre.  I regimi dove vengono partorite le verità "politiche", e devono essere imposte a tutti.

Ovvio che qualcuno, che si sente un cittadino libero e non vuole essere schiavo dei regimi, cerchi di ribellarsi a questa logica dittatoriale, di chi vuole imporre a tutti delle falsità.

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