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Inviato da avatar Angelo Mandelli il 27-12-2014 alle 23:38

Un altro anno di illegalità dei Centri Sociali.

Passano gli anni,  ma Milano continua ad essere una città in ostaggio dei Centri Sociali.  Gruppi di delinquenti “estraterritoriali” che vanno avanti beatamente a imporre la loro dittatura di reati, eversione ed esaltazione pubblica di illegalità. Alla faccia delle campagne di "moralizzazione" che Travaglio o Repubblica o i grillini  scatenano a ciclo continuo.

Dal Cs Cantiere che spadroneggia nel quartiere San Siro, dove gestisce la occupazioni abusive, incita a violare la legge e resistere alla Forza Pubblica, organizza picchetti  contro gli sfratti, e manifestazioni abusive e spesso violente.

Al Centro Sociale di via dei Transiti, che  rimane sempre okkupato (cioè RUBATO) da anni, e da dove le femmi-naziste del fip partono per le loro aggressioni verso i gruppi pro-life, le Sentinelle in Piedi e i “fascisti clericali”, al grido di “i Cav si chiudono col fuoco, con gli obiettori dentro”.

Ai "volonterosi ragazzi" del "lambretta" che scacciati a furor di popolo dalle case Aler di  piazza Ferravilla, che occupavano da due anni, rubando pure la corrente elettrica alle case popolari, invece di finire in galera, si sono subito beatamente trasferiti all’Isola (porto franco di tutti gli occupanti abusivi e i graffitari).

Allo Zam, che, passa da una occupazione ad un’ altra, come si cambiasse il giubbotto (alla faccia della reiterazione dei reati…).   Nell' immagine li vediamo mentre cercano di entrare nello Spazio Forma, dopo essere stati sloggiati dalla ex-scuola di via Santa Croce.

Al Macao, che se ne sta beatamente nell’ex Macello, di proprietà pubblica.   E non si sa chi gli passa la corrente elettrica, l’acqua e i riscaldamento; e gli paga l’ICI, la TASI e la TARSU... (ma queste sono cose per i comuni mortali, non certo per i Centri “Sociali”).

Alla “Officina dei Beni Comuni”, che sloggiata da via Arbe si è installata  in via Jenner.

Al “Piano Terra” che se ne sta beatamente ad occupare lo spazio ci via Confalonieri, 3, dove  gestire pure una caffetteria abusiva ed esentasse (tanto ci pensano i cittadini onesti a pagare ... anche per  i ladri).

Alla camorra del Leoncavallo, che ormai è quasi entrata nell’olimpo delle istituzioni (della serie: se io rubo e se sono di sinistra e anarchico, prima o poi la faccio franca, e divento pure istituzione benemerita).

Ecco un esempio delle sue iniziative "culturali": 
http://www.milanox.eu/bike-smut-torna-a-milano-tra-ciclismo-e-sensualita/

Tutta questa situazione di illegalità ed eversione (e di schifo) può trascinarsi di anno in anno per tanti motivi.  Anche grazie alla omertà dei Media. I quali, pronti a sparare a zero in tanti altri casi,  nel caso in cui ci siano di mezzo i Centri Sociali stanno zitti, sono compiacenti, e hanno paura ad esporsi.  E se anche strillano di fronte alla occupazioni abusive, si limitano a prendersela con gli extracomunitari singoli e il cosiddetto “racket”, ma fanno finta di ignorare i veri capi e gestori politici di questo racket, che sono proprio i Centri Sociali.

Qualcuno dirà che di situazioni di illegalità ce ne sono tante.   Questo è vero. Ma nel caso dei Centri Sociali c’è un salto di qualità. Mentre le altre forme di illegalità e corruzione vengono prima o poi scovate, denunciate e fatte oggetto delle reprimende dei media, della TV e della magistratura (e i responsabili agiscono di nascosto, cercando di non fasi scoprire), nel caso dei Centri Sociali, invece non succede niente di tutto ciò: i responsabili continuano a delinquere, nessuno li denuncia e li sbatte in prima pagina; e questa gente non opera di nascosto, ma esalta pubblicamente i suoi reati, e pretendi di fare quello che vuole impunemente. Sarebbe come se un politico “ladro” colto in fallo mentre prende una bustarella, fosse sempre a piede libero e potesse esaltare pubblicamente i suoi latrocini dai suoi siti Internet.

Come si vede, i Centri Sociali sono molto peggio dei politici ladri. Ma alla fine diventano parte del paesaggio urbano....

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