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«Abdellah Redouane (segretario generale del Centro Islamico Culturale d'Italia), ha ribadito con forza che "la solidarietà e la vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo francese per il grande tributo di sangue versato. È il momento - ha proseguito - per stringerci a tutti loro e condividerne il dolore, ma è anche un momento per riconsiderare il fallimento del vivere insieme voluto e causato da elementi terroristici. È necessario restare uniti contro la barbarie e la violenza e lavorare insieme - non solo per garantire e difendere la libertà di stampa e di opinione - per proteggere la democrazia, minacciata da forze oscurantiste di inusitata mostruosità.», Libera.
La stragrande maggioranza dei musulmani si richiama a un'idea dell'Islam pacifica e moderata.
Dichiarare una guerra di religione fa solo il gioco degli estremisti (e dei leghisti).
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