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Di base non sono contrario a una moschea a Milano, purché si eviti di dare privilegi (che aimé sono stati dati ai luoghi di culto cattolici o di altre religioni).
Quel che però chiedo è l'obbligo di svolgere tutte le funzioni in lingua italiana. La fede non è legata alla lingua d'origine, e come oggi tutte le messe (o per lo meno la stragrande maggioranza) sono celebrate utilizzando la lingua locale anche nelle moschee dovrebbe essere richiesto l'uso dell'italiano durante tutte le riunioni pubbliche. Questo per due motivi: il primo è che un luogo di culto non è esclusivo. Se una moschea sorgerà a Milano questa sarà per i milanesi e non per gli arabi. Chiunque deve potersi avvicinare al luogo di culto con rispetto e poter capire cosa si sta tramandando o predicando. Questo avrebbe il duplice merito di smorzare la diffidenza di chi è contrario, e potrebbe semplicemente decidere di assistere a una funzione per curiosità, rendendosi conto che ad essere tramandate sono regole e comandamenti per lo più di buon senso. Anche i predicatori avrebbero in questo modo un controllo più facile sul loro operato evitando derive fondamentaliste. Se possibile andrebbe poi bene anche una diretta TV su una locale per aiutare tutti quei mussulmani che non possono recarsi in moschea.
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