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Inviato da avatar Giacomo Cason il 03-04-2016 alle 23:07

Senza nulla togliere all'inciviltà dell'automobilista, mi permetto alcune semplici considerazioni...

 

1) l'auto è agevolmente riuscita ad entrare in una zona "protetta"

Le protezioni terminano infatti molto distanti dallo scivolo per i disabili, e questo rende molto facile per un'auto salire su quel marciapiede.
E' piuttosto evidentemente che i soldi (tanti) spesi per proteggere quella zona sono stati spesi molto male.
Di questo dovremmo chiederne conto all'assessorato ai lavori pubblici...

 

2) nessuno è intervenuto per rimuovere l'auto

Visto l'ampio varco presente nelle protezioni, un carro attrezzi avrebbe potuto agevolmente intervenire.
Questo non è successo, come mai?

Forse non c'erano i presupposti per poter intervenire con la rimozione? Nel senso che non era stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata?
In questo caso dovremmo chiederne conto all'assessorato competente.

Oppure non era disponibile nessun carro attrezzi per la rimozione?
E' utile ricordare che questa giunta ha reintrodotto la tassa sui passi carrabili con la scusa proprio di potenziare il servizio di rimozione.
In realtà già la pagavamo questa tassa, solo che era stata inglobata nella tassa sui rifiuti...
Così adesso in pratica la paghiamo due volte, tra l'altro con una tariffa tra le più alte d'Italia.
E forse oggi scopriamo che questo servizio nemmeno funziona, visto che non interviene neppure se sollecitato da un assessore...

 

Detto questo, sottolineando di nuovo l'inciviltà dell'automobilista, non esiste alcuna scusa per il gesto compiuta dalla Sig.ra Rozza.
Quell'auto è un bene di un privato cittadino, e nessuno può prendersi il diritto di danneggiarlo, anche solo "per finta".
Nessuno, e in particolare non può farlo chi è chiamato a far rispettare le leggi dello Stato.
Spero poi che il proprietario controlli bene la vettura, perchè credo che un telo sporco appoggiato sulla carrozziera con una persona che si struscia contro qualche segno lo avrà sicuramente lasciato.
E spero che la Signora Rozza, dopo quel gesto di stizza umanamente comprensibile ma istituzionalmente deprecabile, si attiverà per rifondere, di tasca propria, i danni causati.

 

Un'ultima considerazione: è apprezzabile l'iniziativa del Cleaning Day, se non altro per sensibilizzare i diretti utilizzatori degli stabili comunali.
Peccato non si possa estendere anche alla manutenzione stradale... ci sarebbe molto materiale su cui lavorare... ad esempio sul ponte di via Porto Corsini, dove da anni segnaliamo a Lei, Signora Rozza, di persona e per scritto, le pessime condizioni dei giunti dello stesso ponte, fonte di forti rumori e vibrazioni.
Comunque, se volesse passare di qui giusto per prendere coscienza della situazione delle periferie, troverà anche un gran numero di auto parcheggiate irregolarmente...

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