Rispondi a:

Inviato da avatar Simone Sellerio il 15-10-2011 alle 17:58

Difendere, molto spesso senza riuscirci schiacciati da trame politiche trasversali, polmoni verdi strappati all’abbandono ed alla criminalità (si pensi all’evoluzione del Parco delle Cave diventato fiore all’occhiello della zona sud-ovest di Milano e, inesorabilmente, succulento obiettivo di speculazioni edilizie varie...). Oppure, come l’attualità racconta, cercare di ritagliare improbabibili spazi verdi a costi decisamente elevati in aree urbane fresche di riqualificazione (penso a Porta Nuova o a City Life).

Senza guardarsi intorno, praticamente dietro l’angolo, per scoprire che, nell’area ovest ai confini di Milano, quasi per miracolo circondati dal depuratore di Pero, dall’inceneritore Silla2, dalla Tangenziale Ovest e l’autostrada A4 Milano-Torino, il nuovo Polo Fieristico Rho-Pero, il tracciato TAV e le future aree Expo, si ramificano 180 ettari di natura. E’ il Parco dei 5 Comuni, che racchiude nel nome la propria storia e la propria geografia.

Un’estesa area verde ed agricola compresa tra le aree del Parco Sud di Milano, Settimo, Pero, Rho e Cornaredo. Dal Parco dei Fontanili di Rho a quello delle Cave di Pero, con le zone agricole di Figino e di Cornaredo spingendosi fino al Bosco della Giretta di Settimo Milanese (mappa in allegato).

E, pensando in grande con sforzi economici tuttosommato contenuti se ottimizzati, un polmone verde che potrebbe collegarsi a Bosco in città, quindi il Parco di Trenno ed il Parco delle Cave. Un sistema di piste ciclabili e corridoi verdi potrebbe infatti consentire la realizzazione di un parco “pluricomunale” dall’infinita ricchezza e variabilità agricola e botanica, con paesaggi spesso fuori dal tempo e dalle logiche corrosive della città.

Il Fontanile Bongiovanni (nella foto in allegato) alle spalle di Figino ne rappresenta un emblematico esempio. Ma non mancano ovviamente cascine e testimonianze dell’attività agricola del recente passato. Degno di nota è il Grande Portico, ultima testimonianza, oggi recuperata per fini sociali e di aggregazione, dell’impianto per la lombrico-coltura che un tempo sorgeva in questa zona (nella foto in allegato).

Il Parco dei 5 Comuni nasce quindi dal timore che questo patrimonio di verde sulla carta protetto dal Parco Sud potesse essere assediato e pian piano divorato. A seguito del convegno promosso nel gennaio 2004 dal Gruppo Salute Pero, un’associazione nata per la difesa del territorio, venne lanciata l’idea del Parco dei Cinque Comuni. Un gruppo di associazioni e di comitati locali si è riunito nel "Coordinamento Progetto Area dei Cinque Comuni" ( Maggio 2009 ), di cui fanno parte il Comitato di Quartiere di Figino, il Gruppo Salute di Pero, il Comitato Infindelafera Cerchiate-Pero, Italia Nostra - sez. Milano Nord-Ovest, Italia Nostra sez. Cornaredo, La Risorgiva Settimo Milanese, Legambiente - Circolo di Rho. A seguire, il coinvolgimento di Legambiente Lombardia Onlus e, infine, l'azione-pilota del progetto UrbSpace-Central Europe per la valorizzazione di una area verde che si estende per circa 600 ettari (http://progettoparco5c.org)

Valorizzare, attraverso corridoi naturali e percorsi ciclopedonali, un’area che, scendendo da Rho e Pero, si insinua come un cuneo fra i comuni più a sud (Cornaredo, Settimo Milanese, Milano) e poi connetterla con il verde esistente, quindi col Bosco della Giretta, Boscoincittà, Parco delle Cave, Parco di Trenno.

E non solo. Le propaggini della zona 7 di Milano racchiudono e gelosamente custodiscono un altra area agricolo-boschiva tanto ampia quanto tranquilla, nonostante si estenda tra la via Novara e la tangenziale Ovest, tra Baggio e l’uscita di Settimo Milanese (foto in allegato).

Alla maggior parte dei lettori risulterà assai difficile focalizzare quest’area, un tempo gestita dal WWF (sulla cartina denominata Bosco di Figino/Quinto Romano) e che oggi vive tra piccoli boschi, prati, canali per l’irrigazione e chiuse, con incroci e connessioni che nulla hanno da invidiare al più conosciuto “Tri Baselon” del Parco delle Cave. L’area è attualmente di non facile accesso, particolare che l’ha preservata fino ad oggi da possibili cattive intenzioni ma che ne ha limitato la conoscienza, e se connessa a tutto il tessuto verde circostante darebbe luogo ad un progetto unico, del quale i cittadini di Milano e dei Comuni limitrofi avrebbero davvero bisogno.

Accedi

Devi inserire Nome utente e Password per inviare un messaggio. Se non li hai prosegui inserendo il contenuto della risposta e i dati personali (nome, cognome e email) oppure Registrati

L'accesso a questo sito è possibile anche per gli Aderenti alla Rete Civica di Milano selezionando nel menu a tendina la voce "Aderente della Rete Civica di Milano".

Contenuto della risposta