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Inviato da avatar Corrado Angione il 19-05-2022 alle 10:47

Milano, 19/5/2022

Ai Consiglieri Regionali della Lombardia

per conoscenza:

  • al Presidente della Giunta Regionale Attilio Fontana
  • all’Assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi

LETTERA APERTA

Per il Parco Agricolo Sud Milano

Egregi Consiglieri Regionali,

la recentissima presentazione del progetto di legge n. 218 sulle modifiche alla legge sulla disciplina del Parco Agricolo Sud Milano ci sorprende e ci preoccupa.

Tale progetto di legge persegue, peggiorandoli, gli obiettivi del PdL n. 106 presentato nel dicembre 2019 ed opportunamente ritirato nei mesi successivi.

L’incomprensibile idea di riconoscere in capo alla Giunta regionale la nomina del Direttore non trova precedenti in alcuno degli altri ventidue parchi regionali lombardi, nei quali il Direttore è normalmente nominato dal Presidente del Parco, sulla base di una normale relazione fiduciaria.

Così come non è mai accaduto che la legge istitutiva di un Parco stabilisse la quota di contributo a carico degli enti partecipanti, che invece viene invece definita nell’ambito della politica di bilancio dell’Ente Parco sulla base dei criteri indicati nel suo Statuto.

E nello specifico del Parco Agricolo Sud Milano i criteri di finanziamento sono storicamente determinati dall’Assemblea dei Sindaci che, quando ha ritenuto necessario, ha saputo autonomamente variare la quota di contribuzione obbligatoria.

Allo stesso modo, non convince l’obiettivo dichiarato del PdL 218, ovvero quello di sottrarre la gestione del Parco Agricolo Sud Milano a Città Metropolitana per conferirla alla Regione Lombardia, secondo una logica di contrapposizione istituzionale e non di efficientamento, che allontanerebbe la gestione del Parco Sud da chi ne fa parte e lo fa vivere: Comuni, cittadini, associazioni ambientaliste, agricoltori.

Per queste e per altre ragioni chiediamo che il PdL 218 venga ritirato.

Per contro chiediamo ai Consiglieri regionali di impegnarsi attivamente per dare corso all’istituzione del Parco Naturale Sud Milano, così come previsto dalla legge quadro nazionale sulle aree protette.

Crediamo infatti che - dopo che l’Ente gestore ha lavorato seriamente per mettere a punto la proposta di perimetro e dopo che tale proposta è stata approvata a larghissima maggioranza (70%) sia dalla Conferenza dei Comuni della Città Metropolitana, che dall’Assemblea dei Comuni del Parco - la Giunta ed il Consiglio Regionale debbano approvare urgentemente la legge istitutiva che il territorio attende ormai da quasi un anno.

Così come sono state approvate le leggi istitutive dei quattordici Parchi Naturali esistenti, tra i quali il Parco Naturale del Ticino, il Parco Naturale delle Groane e il Parco Naturale Nord Milano.

Resta ferma la volontà dei firmatari di questa “lettera aperta” di dover continuare a perseguire le finalità per le quali il Parco Sud è stato istituito e che restano quindi attuali: la tutela e il recupero paesistico e ambientale a partire dalle fasce di collegamento tra città e campagna, il contrasto al consumo di suolo, la salvaguardia e la valorizzazione della sua vocazione agricola sostenibile e di qualità, la fruizione e la consapevolezza dei cittadini nelle politiche dell’alimentazione, una chiave di lettura sostenibile dello sviluppo del territorio per la quale il parco possa svolgere una funzione propulsiva.

Associazione per il Parco Sud Milano - Distretto di Economia Solidale Rurale - Rete di Economia Solidale Lombardia

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