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Cara signora Fumagalli, la sua libertà di gironzolare per Milano con una auto inquinante cozza col mio diritto alla salute di residente milanese, limitare la strage silenziosa di morti da inquinamento da polveri sottili non mi pare una posizione radical chic modaiola, ma un dovere degli amministratori comunali.
Ma non credo che sia devvero questo l'oggetto del contendere né credo lo sia la polemica sugli incentivi alle auto elettriche, che sono ridicoli (a me non interessano le auto elettriche, le trovo una soluzione abberrante alla vita in città) sia per entittà che per effetti sulla salute pubblica. Polemica populista.
Preferisco la mobilità ciclabile da incentivare e i mezzi pubblici, più spazi liberi in città e meno lamiere ingombranti ed impattanti in viali e piazze infettate da auto impropriamente parcheggiate, e se parliamo di parcheggi si realizzino solo quelli pertinenzali alle residenze e soprattutto sotto terra.
Credo che i problemi veri siano altri. Migliorare i mezzi pubblici in qualità e quantità, orari notturni, senza extra oltre i confini comunali milanesi, con metrò più estesi oltre i confini comunali (anche i comuni di cintura devono concorrere alle spese e non pretendere che i loro residenti si muovano con l'auto propria togliendo le castagne dal fuoco alle amministrazioni locali.
Credo in una area metropolitana vera amministratrice di macro area con meno egoismi locali, e più attenzione agli interessi armonici di centro, periferie e comuni di cintura, un unicum bene integrato che ancora oggi è un miraggio. Lavoriamo in questa direzione che è meglio, senza spazi agli egoismi.
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