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Inviato da avatar Giulio Beltrami il 15-06-2024 alle 09:41

Qual'è la differenza tra un fisico sperimentale, un matematico ed un filosofo?

Per lavorare, il fisico ha bisogno di carta, penna, un cestino per buttare via i conti sbagliati, e un miliardo di euro per costruire un acceleratore di particelle.
Il matematico è più frugale: ha bisogno solo di carta, penna e cestino.
Ma il filosofo batte tutti: si accontenta di carta e penna, perché non butta via mai niente.
(come per il porco n.d.r.)

Mi sono ricordato della barzelletta dopo una discussione, all’Apericena di Filosofia sui Navigli del 13 giugno 2024, sull’opportunità o meno che i nostri incontri tocchino di più temi di attualità e che lascino più tempo alla discussione. 

Considerando che, come testimonia il suo fondatore, l’idea di Filosofia sui Navigli nacque dai Café Philosophique parigini, in cui un filosofo discute con il pubblico su fatti del giorno, resta discutibile adottare un simile approccio anche con i nostri filosofi ed il nostro pubblico.  

Comunque ho capito che la filosofia ha perso da tempo l’esclusiva sulla Verità, a favore di una critica mordace, per cui ogni arma vecchia o nuova è buona, anche perché certi problemi non sono più quelli di una volta.

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