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Inviato da avatar Giulio Beltrami il 18-11-2024 alle 15:33

Dopo l’incontro 2024-11-17 “L'inconveniente di esser nati. Su Emil Cioran” con Galvan Alessandro abbiamo avuto a tavola una discussione su temi già emersi all’apericena di fine stagione inverno-primavera 2024.

Sostanzialmente tre, se ho capito bene:

  1. Quanto spazio chiedere al relatore per le sue idee personali, rispetto a quelle riferite nella Storia della Filosofia.
  2. Quanto spazio lasciare alla discussione, rispetto alla relazione.
  3. Quanto sia necessario definire fin dall’inizio i concetti tema dell’incontro. 

Personalmente posso testimoniare che Filosofia sui Navigli non si propone tanto come scuola, quanto come luogo di dibattito filosofico partecipato, per cui ad esempio dal punto di vista tecnico si è adottato uno strumento di incontro (meeting) in rete come Zoom, invece che di diffusione (Webinar), giusto per garantire un dibattito dal vivo.
Invece l’ultimo punto è materia della Semiotica, ma personalmente penso, con il secondo Ludwig Wittgenstein e l’Intelligenza Artificiale Generativa, che il significato delle parole emerga dai loro casi d’uso, quindi sia destinato a precisarsi con il progredire del discorso stesso.

 Ma ho detto la mia, dite quindi la vostra!

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