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Inviato da avatar Giulio Beltrami il 18-02-2025 alle 22:56

Dopo l’esperienza positiva del 16 febbraio credo che nessuno possa escludere la possibilità di replicarla.
Ma per quanto riguarda la nostra disponibilità ad impegnarci maggiormente, ricordo che anni fa un referendum bocciò l’esperienza degli ampi cicli monotematici, a favore della varietà, così come è fallito qualche libero dibattito organizzato in modo estemporaneo.

Comunque l’esperienza ha mostrato che ci sono delle condizioni, per il successo di un dibattito che coinvolga anche dilettanti, come me:

  1. Definizione di un tema controverso di attualità.
  2. Disponibilità di materiale informativo su tale tema, su cui fondare e circoscrivere il dibattito.
  3. Disponibilità di tempo e preliminari di esperti sul tema, per maturare proprie opinioni.
  4. Da ultimo, ma essenziale, un progetto ed un responsabile competente.
  5. Da premessa la consapevolezza che nessun dibattito può essere conclusivo, per cui va lasciato aperto.  

A ben vedere si tratta di realizzare eccezionalmente, con altri mezzi ed altri tempi, l’esperienza primitiva del caffè filosofico.

P.S. Altra questione, ma sempre di attualità, è quella su “come discutere di Filosofia in rete".

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