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Leggo con interesse questo colloquiare che ricorda i primordi delle chat di un tempo. L'argomento dell'audacia che pare essere portante, dovrebbe avere declinazioni anche fuori da questo schema di dialogo nel senso che deve essere partecipaMi audace e uscire da certi vincoli, per esplorare mondi nuovi in cui leggere capitoli di un libro forse già nella libreria ma mai letto. Perché dovrebbe uscire da questa condizione di confort che risiede nella condivisione di tutti noi ben pensanti, animatori di un progetto che pare non avere riscontri desiderati? Lo testimonia questa discussione che su centinaia di partecipaMini (come ci chiama Oliverio), viene portata avanti a suon di proposizioni e di controproposizioni, da 3 persone, peraltro fedelissime (con me 4). Questa condizione non fa pensare a un dibattito ma a un incontro in un circolo di pensiero animato da iscritti, che si siedono a un tavolo di discussione e si scambiano pareri con educazione. PartecipaMi ha un potenziale enorme poiché intellettualmente animato da belle menti ma non graffia, non induce alla reazione rabbiosa che invece contraddistingue altre piattaforme forse più becere, magari meno moderate ma questo è l'attuale status della comunicazione che arriva. Le nostre instanze, proposizioni, idee che vengono da un vissuto non indifferente che si manifesta con i nostri post, pur rilanciati su tante piattaforme e probabilmente anche letti e talvolta discussi a nostra insaputa, non innescano il meccanismo della replica o lo fanno raramente, quanto colpiamo duro, quando siamo urticanti. Inneschiamo sistemi di reazione quando scendiamo fino a toccare corde a noi inusuali. Ecco che argomentazioni come queste dovrebbero arrivare in luoghi dove sono quelli della gente comune, dove si parla generalmente di altro, non so nei bar, nei negozi di alimentari, la dove il very normal peaple potrebbe leggere o ascoltare altro. Ecco, andare da Esselunga e aprire una finestra informativa nei supermercati, nei mercati rionali (quelli sopravvisuti allo scempio) ecc. Le forme possono essere diverse ma questa è audacia che probabilmente porterebbe ossigeno e senza dubbio entusiasmo (Germana Pisa letta in un depliant della promozione della pasta con sconto). Il livello intellettuale di partecipaMi ostacola la partecipazione di molti che possono sentirsi inibilti, non all'altezza dell'esprimersi scrivendo, o altro. Su questo argomento, da subito proporrei il correttore grammaticale automatico, un valido aiuto a chi scrive (per primo a me).
Gianluca Gennai
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