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Inviato da avatar Giulio Beltrami il 08-04-2025 alle 11:18

Segnalo l’articolo di Wired perché, al di là della specifica soluzione, ci mostra quale sia la giusta “strada”, o meglio “pista”, per giustificare e motivare la transizione elettrica alla mobilità su gomma, come si sta già discutendo in Ma le nostre automobili sono veramente "auto" mobili?:

  1. Non limitarsi a confrontare energeticamente ed ecologicamente il singolo veicolo, ma considerare l’intero parco macchine in movimento e parcheggiato o fermo in rifornimento e manutenzione.
  2. Oltre al sollievo e sicurezza di guida considerare l’opportunità di sgravarsi dall’impegno di gestione e manutenzione di un veicolo di proprietà, rispetto ad un servizio condiviso.
  3. Quindi vedere la mobilità su gomma come fosse un treno (virtuale) con vagoni indipendenti, che si avvale dei prodigi della tecnologia digitale per garantire efficienza e sicurezza di trasporto, dall’inizio alla fine del viaggio (end to end), alle persone, con i loro bagagli.

 

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