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Inviato da avatar Stefano Vatti il 17-07-2025 alle 16:29

Chat GPT giornalista è a priori una pratica che mi provoca un po' di ansia. 

ciò detto, ripenso alla mia città con un "timeline" di cinquant'anni, focalizzandomi su una via, via santa sofia all'angolo con corso italia. da un lato il palazzo Impregilo (ex OM), dall'altro il palazzo RAS di Giò Ponti. in corso italia, tra le vie campo lodigiano e mulino delle armi un palazzo in disarmo. All'angolo tra molino delle armi e corso Italia un palazzo con un'osteria e una frequentazione non proprio felice di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese. Scendendo verso il Policlinico, dopo il palazzo Impregilo, un palazzo diroccato, costantemente chiuso da una palizzata, dove di tanto in tanto un disperato non arriva al giorno dopo. dopo quel palazzo una serie di immobili di prestigio, e poi le proprietà ecclesiastiche su un lato, case riconducibili all'edilizia assicurativa sull'altro lato. in uno degli immobili di prestigio (memoria di cronaca nera) uno dei primi femminicidi sul luogo di lavoro (un uomo rapisce una ventina di persone, uccidendo poi la ex fidanzata e - credo - togliendosi poi la vita). 

arriva la seconda metà degli anni ottanta. la palazzina diroccata vive l'ebrezza della milano da bere: viene ricostruita e diventa un bel caseggiato, ancora oggi di un certo prestigio, Impregilo lascia a RAS il palazzo. 

anni novanta, piano piano i caseggiati con gli inquilini che "faticano ad arrivare a fine mese" si svuotano, con loro i negozi, poi tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila cominciano le prime ristrutturazioni. un palazzo diventa di un tratto signorile, l'altro palazzo diventa albergo di charme, via campo lodigiano, dove da bambino avevo paura ad entrare diventa una via in cui capita di incontrare un professore che diventa presidente del consiglio. i negozi rifioriscono, con la macelleria che diventa la macelleria di riferimento dell'alta borghesia meneghina e che apre altri negozi intorno per offrire prodotti di altissima qualità. 

allianz abbandona i due palazzi per le tre torri, si ha di nuovo qualche timore, ma un palazzo dopo qualche anno diventa la sede Deloitte, mentre l'altro diventa albergo di lusso. la fermata della metropolitana è la ciliegina sulla torta. 

possiamo pensare che sia tutta "colpa di Sala", ma direi piuttosto che l'immobiliare è uno dei motori delle relazioni tra politica e impresa nella metropoli meneghina, da tanto tempo... anche quando apparentemente c'era il controllo da parte della filiera.

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