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Il problema principale è l'attuazione "senza se e senza ma" del modello neoliberista urbano: dumping sugli oneri di urbanizzazione, "lacci e lacciuoli" normativi assolutamente ignorati, finanziamenti a privati per soluzioni solo apparentemente "sociali" (housing sociale e residenze per studenti), insomma, dare mano libera ai privati e al mercato.
Poi si sa che la potenza del capitale finanziario e immobiliare speculativo può travolgere regole e resistenze personali. Ma quand'è che usciamo dalla logica della Thatcher, ossia del TINA (there is no alternative)?
Aspettiamo che anche qui ci si ributti a destra, visto che a fare la destra, si sa, è la destra a essere più brava?
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