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Inviato da avatar Massimiliano Favoti il 11-01-2026 alle 08:26


Anche nel 2026 continuiamo a vedere situazioni surreali: trattative improbabili, annunci ancora più improbabili… A volte la realtà supera la fantasia.

Incredibile come nel 2026 ci ritroviamo ancora a discutere degli stessi problemi di sempre: concerti enormi piazzati in spazi che non sono progettati per accoglierli.


Dopo anni di disagi, proteste, caos logistico e impatti sulla vita quotidiana dei residenti, sembra che la lezione non sia ancora stata imparata.

Le grandi città europee hanno capito da tempo che gli eventi di massa vanno organizzati in aree dedicate, pensate per la sicurezza, l’accessibilità e il benessere di chi ci vive intorno, noi, @annascavuzzo ?!

Altrove è normalità. Da noi rimane un’eccezione. E mentre il mondo va avanti, qui continuiamo a ripetere gli stessi errori, come se fosse tutto inevitabile.

Forse è ora di iniziare a chiedersi non solo come fare i grandi eventi, ma dove farli: e perché continuiamo a ignorare ciò che è evidente.....

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