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Inviato da avatar Gianluigi Segalerba il 24-01-2026 alle 10:18

Probabilmente da non dimenticare è il fatto che la grande allegoria del Fedro apre la strada all'interpretazione dell'individuo come un'entità che dovrebbe ritornare ad uno stato primigenio.

Si potrebbe quasi dire che la concezione dell'individuo presente nella grande allegoria sia quella dell'individuo come "viator" (anche se, ovviamente, Platone non adopera questo termine).

Uno degli aspetti fondamentali della grande allegoria è la descrizione dello stato terreno dell'individuo come condizione non originaria: l'individuo non appartiene originariamente allo stato terreno; la condizione terrena è conseguenza di una condizione precedente, che è andata perduta.

La disposizione fondamentale dell'individuo è la nostalgia per una condizione perduta. La presenza della nostalgia apre la prospettiva del ritorno alla condizione originaria e della possibilità di detto ritorno.

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