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Inviato da avatar Gianluigi Segalerba il 27-01-2026 alle 01:00

L'asserzione "Dio è morto" contiene connessioni a diversi aspetti della meditazione di Nietzsche.

In generale, secondo me l'asserzione significa la caduta di ogni concezione che propugni l'esistenza di un'oggettività a prescindere dal soggetto.

Non vi è alcuna oggettività a prescindere dal soggetto: esclusivamente il soggetto dà un senso, un valore, un ordine alla realtà. Non vi è alcuna verità oggettiva e non vi è alcuna verità assoluta. Non vi sono fatti; vi sono esclusivamente interpretazioni.

La realtà, di per sé stessa, è vuota. La metafisica tradizionale è caduta.

Il platonismo in quanto teoria sostenitrice della differenza tra mondo vero e mondo apparente non ha ragione di essere, dato che non vi è una realtà oggettiva esistente a prescindere dal soggetto: di conseguenza, non ha fondamento affermare l'esistenza di una distinzione tra mondo vero e mondo apparente.

La pretesa di vedere la presenza di una verità assoluta nella realtà, la pretesa di distinguere tra mondo vero e mondo apparente è esclusivamente il prodotto della volontà di potenza, vale a dire, della volontà di presentare la propria interpretazione della realtà, che, in quanto tale, è soltanto interpretazione - non ha, in altri termini, nulla di oggettivo -, come una realtà oggettiva.

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