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Inviato da avatar Massimiliano Favoti il 29-03-2026 alle 09:47

 

Tagliare le radici non è progresso.
 
Un tempo Milano era attraversata dall’acqua. I Navigli non erano solo infrastrutture: erano identità, scambio, vita. Poi li abbiamo coperti. Asfalto sopra l’acqua. Strade al posto dei canali. Auto al posto delle persone.

Per anni è sembrato progresso. Oggi paghiamo traffico, smog, città meno vivibile.

 

Quando una società copre le proprie radici – valori, cultura, competenze storiche – per inseguire solo velocità, mode o KPI di breve periodo, magari all’inizio corre di più. Ma sotto, qualcosa smette di scorrere.

Non si perde perché si cambia ma si perde quando cambiamo dimenticandoci chi siamo.

Il vero cambiamento non è cancellare il passato.

È farlo tornare a fluire, adattandolo al presente.

Milano riscopre oggi i Navigli (era anche un argomento elettorale di questa Giunta...?!) ma, purtroppo, è troppo tardi. O no?!

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