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Premesso che sono spiacente di non poter partecipare, per un impegno familiare, sebbene non sia un estimatore dei M5S (*), noto la regressione al dibattito esclusivamente in presenza, senza sostegno digitale, che abbiamo criticato anche per le ultime iniziative partecipative del Comune di Milano.
Come denunciato nello studio di Fiorella de Cindio e Ruggero Caravita, che mi sono permesso di analizzare con l’IA in allegato (**), senza produrre contenuti digitali elaborabili queste iniziative rischiano di andare in fumo.
Nello studio si criticano anche i condizionamenti dall’alto, sia per definire ex ante i temi da discutere e sia per consuntivare i risultati, ex-post.
Quindi mi sono chiesto, ed ho chiesto all’IA (Chat allegata), se l’uso dell'Intelligenza Artificiale Generativa permetterebbe di superare tali inconvenienti, nel caso che il dibattito fosse registrato digitalmente.
Oltre alle motivazioni in Chat, per cui l’IA Generativa può aiutare a classificare e sintetizzare le proposte, in corso d’opera ed ex-post, ricordo anche la disponibilità di PoliOrbis, per fare emergere le questioni più interessanti ex-ante.

(Infografica di Google NotebookLM)
(*) Ma mi rammarico che si butti il bambino, con l’acqua sporca dell’impresa M5S di Casaleggio, dal momento che l’informatica civica è in crisi con la Democrazia, per la prepotenza degli attori privati, il disinteresse delle pubbliche amministrazioni e l'ignavia di noi cittadini (sulla cittadinanza digitale vedere anche altri dibattiti).
(**) Ringrazio gli autori, se volessero giudicare il risultato.
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