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Ho trovato molto intrigante questo 'esperimento' fatto da Giulio Beltrami che ringrazio per l’interesse mostrato per il nostro lavoro. Il materiale prodotto è stimolante e nel complesso di buona qualità; in particolare ho trovato molto efficace la presentazione che c’è nel video che è molto più accattivante e fruibile del nostro scritto!
Però… c’è qualche misinterpretazione e qualche errore che vorrei chiedere di sistemare.
Anzitutto mi piacerebbe che tutto il materiale prodotto fosse raggruppato in una ‘risorsa multipla’ in modo da rendere chiaro che è la rielaborazione fatta dall’AI del nostro lavoro. Ne ho accennato a Oliverio e ho visto che ha modificato i nomi della risorsa (ma non ha potuto modificare quelli dei link e dei documenti allegati): meglio che niente, ma openDCN permetterebbe qualcosa di meglio! Non ho avuto il tempo per leggere bene la sintesi fatta.
Poi il testo “La democrazia del clic: 5 lezioni (e qualche ombra) dal caso NOVA 2024” non riporta da nessuna parte che è una sintesi fatta dall’AI su tua richiesta del nostro lavoro. L’attribuzione c’è nel tuo messaggio, ma chiunque può scaricare quel file, modificarlo, appropriarsene come se lo avesse fatto autonomamente. Sarebbe meglio almeno un pdf con l’attribuzione in evidenza e un’opportuna licenza Creative Commons per cui chi dovesse riusare deve citare la fonte.
Stessa cosa per il video, come ho detto molto efficace: manca riferimento al lavoro da cui si traggono le informazioni; c’è un cenno veloce a, molto avanti, dei ‘ricercatori’ che fanno affermazioni, ma non si capisce chi siano.
Nelle slide il riferimento c’è sulla prima (ci vorrebbe anche la licenza CC), ma si parla impropriamente di una ricerca ‘accademica’: il lavoro è stato fatto con rigore scientifico, ma per diventare un contributo accademico manca la discussione di un contesto di ricerca in cui si colloca e adeguata bibliografia. Ci piacerebbe trovare il tempo per farlo. Qui ci sono un paio di cose che non vanno: nella slide 2 si usa la metafora dell’imbuto, ma i numeri la contraddicono palesemente visto che si parte da un 23.000 (i contributi) e si arriva a 88.933 (che sono le persone aventi diritto al voto, non coloro che hanno effettivamente votato)! Nella slide 5, la figura di sinistra ‘inventa’ un menu a tendina dedotto dallo scritto che non è quello che c’era (di cui ho gli screen shot); mentre quella di destra è una ‘deformazione’ della figura originale che ne altera completamente la comprensione.
Non ho ascoltato per intero il file audio, quindi non so se ci sono errori, ma anche in questo caso l’attribuzione dovrebbe essere chiara all’inizio. Cosi come nell’infografica in chiaro nel tuo post: c’è solo l’attribuzione a NotebookLM (come altrove). La sintesi della nostra figura nella barra in basso a destra non mi torna.
E poi i titoli. La democrazia del clic, Democrazia_Digitale, Il potere politico dei menu a tendina: non mi ci ritrovo per nulla. Forse sono efficaci giornalisticamente (?) ma il nostro sforzo era fare un lavoro rigoroso per contribuire e migliorare le pratiche di partecipazione che usano strumenti digitali.
Da queste considerazioni ne segue una lezione: gli LLM sono strumenti potenti, di cui può assolutamente essere utile avvalersi, ma ci vuole cautela nell’usarli: bisogna sempre verificare con attenzione i loro ‘prodotti’ e reiterare le richieste affinché correggano inevitabili imprecisioni ed errori. Per non buttare via il bambino con l’acqua sporca!
-- fiorella
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