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Da Lido popolare a progetto vetrina: Milano perde un altro pezzo di sé
“Tradizione e innovazione”, “oasi storica”, “inclusività”: parole perfette.
Peccato che nel frattempo si continui a raccontare come riqualificazione quello che, nei fatti, è un ribaltamento della funzione pubblica di uno dei pochi spazi davvero popolari della città.
Il Lido non è stato per decenni un “contenitore di servizi”, ma un luogo accessibile, vissuto, riconoscibile, dove il valore non stava nello “specchio d’acqua scenografico” ma nella possibilità concreta per i milanesi di usarlo.
Oggi invece lo si trasforma in progetto da rendering, con grandi investimenti, canoni sorprendentemente leggeri e la solita promessa: tranquilli, sarà inclusivo.
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