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mi scuso se il mio precedente messaggio non è risultato chiaro.
Non sto chiedendo alcun trattamento diverso né alcuna deroga personale. Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare le norme del Codice della Strada, compresi i divieti di sosta presenti nelle vie citate nella discussione.
Il punto che volevo sollevare è un altro: a causa di controlli e sanzioni evidentemente insufficienti nei confronti di specifici comportamenti scorretti, si è arrivati a vietare la sosta a un’intera tipologia di veicoli, coinvolgendo anche chi utilizzerebbe un autocaravan in modo del tutto regolare.
In altre parole, invece di sanzionare chi trasforma la sosta in campeggio o viola concretamente le regole, si è scelto un divieto generalizzato che colpisce indistintamente tutti. È questo l’aspetto che trovo molto discutibile.
Inoltre, leggendo alcuni interventi della discussione, ho avuto l’impressione che alle legittime contestazioni di determinati comportamenti si siano talvolta sovrapposti giudizi legati all’origine delle persone coinvolte. Non mi riferisco naturalmente al suo intervento, ma al tono complessivo di alcuni commenti che, pur nascendo da disagi reali, lascia comunque umanamente l’amaro in bocca.
Per quanto riguarda la mia situazione personale, non sto avanzando una richiesta specifica, per me è un "non problema" in quanto nel quartiere esistono molti altri luoghi nei quali è possibile sostare rispettando il Codice della Strada. L’articolo 185, comma 2, chiarisce peraltro le condizioni nelle quali la sosta di un autocaravan, dove consentita, non costituisce campeggio e non può essere quindi contestata dalle FF.OO o da altri.
Per tornare al tema generale della discussione, mi domando anche quanto l’installazione dei vasi e l’introduzione dei divieti siano state soluzioni realmente efficaci, considerato che hanno comportato anche la perdita di posti auto per gli abitanti del quartiere come diceva il Sig. Vigo. A prescindere dal merito del divieto, anche se ai tempi non ricordo male fu fatto anche per gli stessi motivi, forse dei limitatori di altezza, come quelli installati anni fa in via Cardinale Tosi, avrebbero avuto un impatto minore. Le automobili avrebbero continuato a utilizzare gli stalli interessati, mentre furgoni o mezzi commerciali se presenti avrebbero potuto parcheggiare nelle altre strade o aree prive di tali limitazioni.
Mi rendo conto che si tratta di una discussione aperta ormai diversi anni fa e non vorrei che il mio intervento fosse interpretato come una semplice lamentela. Ho voluto soltanto condividere un punto di vista personale, dal momento che questo mi è sembrato un luogo adatto e usato per farlo.
Volevo, in definitiva, evidenziare il paradosso per cui la mancata applicazione puntuale delle regole nei confronti di alcuni finisce per produrre limitazioni indiscriminate per tutti.
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