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Grazie per questo spazio di confronto. Il mio punto di vista è questo:
vedo molti aspetti positivi, la maggior parte.
Quello che più mi infastidisce è invece l'incapacità di riconoscere i fallimenti, dire, mettendoci la faccia, quello che non è andato, avendo il coraggio di affrontare il malcontento.
Tutti nella vita non riusciamo a "mantenere le promesse"; un politico deve avere il coraggio, l'onestà, le p...e di dire: qui ho sbagliato, qui ho fallito, qui non sono stato capace.
Senza inventarsi scuse, arrampicandosi sui vetri, tirando fuori sempre e comunque risposte alle quali il cittadino non può controbattere. "L'ufficio tecnico ha detto, la perizia ha manifestato il problema, i fondi sono mancati...".
Con lo stesso entusiasmo delle cose fatte, dei successi, e sono tanti, bisogna che il politico impari a dirci gli sbagli, gli errori, i fallimenti.
La scuola? Non sono riuscito a farla costruire, ho fatto un grave sbaglio, scusatemi!
La piscina? Non sono riuscito a farla ripartire, è anche un mio errore.
I passaggi pericolosi per gli anziani, soprattutto quelli tramviari, vicino ai semafori? Non sono riuscito a farli belli come quelli che ci sono in centro, mi dispiace!
Le buche che troviamo soprattutto nella parte esterna della cerchia della 90-91: non sono riuscito a far fare tutti gli interventi, è anche colpa mia.
Non continuo, per non annoiare. Spesso gli incontri, ai quali partecipo volentieri, di confronto e feedback da parte dei politici impegnati e in gamba, nella città di Milano, non dedicano MAI uno spazio a quello che "dovevamo fare e non abbiamo fatto".
Metto la foto di uno di questi fallimenti, come esempio concreto.
Grazie, Paolo
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