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Inviato da avatar Paolo Petrozzi il 24-11-2011 alle 15:40

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Un manifesto per Baggio

I soggetti attivi che compongono il Comitato hanno vissuto il degrado del quartiere dal punto di vista sociale, a partire dalla fine degli anni ‘80, che ha fatto breccia nella piccola borghesia alimentando il senso dell’individualismo a discapito della socialità, sempre più impoverita. Il risultato di questa tendenza, unita ad una crescente ed evidente diminuzione di reddito, ha portato ad una frammentazione del senso di appartenenza alla comunità di quartiere e ad un impoverimento delle relazioni con conseguente abbandono di gran parte delle attività aggregative, culturali, ecc.

Spesso, la mancanza di strutture ricreative, o semplicemente di incontro, è stata confusa con il problema della “sicurezza” che ha svuotato le strade del quartiere dopo l’imbrunire.

Con la modifica geografica delle zone di Milano, si è persa l’attenzione verso i nuclei di quartiere, per cui la zona 7 si estende da p.zza Cordusio a Muggiano; quest’ultima realtà dista circa 12 km dal centro città. In mezzo vi è di tutto, dalla produzione primaria, secondaria e terziaria alle abitazioni popolari, medio e alto borghesi. E’ facile concludere che i bisogni e le conseguenti proposte di intervento debbano presentare caratteristiche differenti.

Il compito del comitato è di realizzare progetti concreti in coordinamento con altri soggetti che si vorranno aggiungere nella programmazione di azioni e di tenere monitorato lo stato del territorio per meglio rappresentare le istanze di cambiamento e di sostegno che ad esso vengono associate.

L’ufficio del comitato dovrà avere al proprio interno dei dipartimenti che rendano trasversali le dinamiche di collegamento tra le realtà che lavorano sul territorio su vari argomenti: si pensi a temi quali l’ambiente, la solidarietà, la scuola, l’integrazione ecc.

Integrazione/interazione reti sociali: le esperienze pilota devono necessariamente alimentare un database, reale, di iniziative esportabili nelle varie realtà di quartiere in collegamento con le reti sociali già esistenti. Queste realtà possono essere convogliate dando risposte concrete e continuative nel tempo ed uscendo dalla logica degli interventi “una tantum”. Il database permetterà la realizzazione di un tavolo tecnico che è uno strumento di produzione intellettuale in continua evoluzione.

La realizzazione di un progetto coinvolge necessariamente più attori che possono incidere sul tessuto sociale promuovendo valori ed istanze di cambiamento che inevitabilmente ricadono sul territorio. La reale necessità di cambiamento delle dinamiche di coesione sociale passa attraverso piccoli ma sostanziali interventi che incidono profondamente sull’agire della cittadinanza che si impone come soggetto attivo immediatamente riconoscibile.

Interventi: il gruppo affronta le tematiche prioritarie che interessano la popolazione della zona di Baggio con un approccio che prevede per ogni tematica 3 fasi:

1) l’analisi dei bisogni

2) l’analisi delle possibili soluzioni

3) il confronto pubblico con esponenti di rilievo del CdZ, dell’Amministrazione Comunale (sindaco e/o assessori) sulle proposte emerse dall’analisi, su quanto fatto e quanto si pensa di fare rispetto al tema in discussione.

Le attività delle fasi 1 e 2 devono essere focalizzate a raccogliere, il più possibile, la sollecitazione del cittadino. Le informazioni sono generalmente eterodirette, ovvero provengono da ogni attore coinvolto dal processo e sono integrate in un progetto organico e coerente con la proposta che sarà sottoposta agli organi decisionali.

Al termine delle fasi 1 e 2, che si protrarranno a seconda del progetto, si organizzerà il confronto con le Istituzioni a cui far seguire un lavoro di monitoraggio affidato a gruppi ristretti di cittadini interessati.

Attraverso queste attività, il comitato BaggioX, dopo aver contribuito attivamente a diffondere il programma scaturito dalle esperienze delle “officine”, si trasforma in agente proattivo per consegnare alla città, alla fine dell’attuale consiliatura, una comunità più ricca di esperienze e di relazioni sociali ed anche con maggiori opportunità di sviluppo.

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