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Inviato da avatar Luca Bosari il 07-12-2011 alle 01:09

Gentile Signora Anna,

Leggo che non ha ben capito quanto esposto dal Sig. Sardini, cionondimeno lo definisce spericolato quando attribuisce una quota minoritaria dell'inquinamento cittadino misurato dalle centraline ARPA al traffico privato. Forse non ha ascoltato il link audio all'intervista dell'Ing. De Vita, che è di una chiarezza esemplare. L'articolo che ha linkato Lei invece presenta una grafica piuttosto confusa, che elenca i giorni di sforamento dei limiti EEC per gli inquinanti rilevati (fondamentalmente, PM10). Meglio sarebbe presentare i dati storici, per far capire com'é l'andamento tendenziale, con una grafica chiara tipo questa (i dati sono sempre quelli ARPA) http://motocivismo.it/wordpress/?page_id=35

Sorpresa delle sorprese, gli inquinanti sono tutti in calo, da oltre 30 anni. Scopro, non senza un certo stupore, che sono stato sottoposto a concentrazioni di inquinanti pari a 8 (otto!) volte quelli che si misurano oggi. Dovrei essere morto.

(Ah, incidentalmente, Le segnalo che nei mezzanini della metropolitana, le polveri sottili sono circa 6 volte superiori a quelle che si trovano in superficie, link http://www.ariambiente.it/wp-content/uploads/Relazione-METRO-Roma.pdf)

Altra cosa, di cui asserisce di non capire la ragione, é il numero delle auto che circolano a Milano. Dato che non è oggettivamente divertente guidare in città, men che meno in ora di punta, una grossa parte degli automobilisti compie (probabilmente) una scelta forzata. Specie per quanto riguarda il pendolarismo, i posteggi MM/ATM sono largamente insufficienti - mi pare sui 25mila, contro oltre mezzo milione di veicoli che entrano ogni giorno. Per tacer del fatto che i treni viaggiano già stipati come carri bestiame, e che ATM non ritiene, senza interventi, di poter sostenere nemmeno l'incremento di passeggeri previsto con il varo areaC ecotass o comesichiama, dal prossimo gennaio (36mila passeggeri, non 800mila). Posso offrirLe una ulteriore chiave di lettura: il mio percorso casa-ufficio (15km, da Porta Romana a Opera, statistica pluriennale) dura 1h20' con i mezzi, 50' in bici, 30-35' in auto, 17' in moto. Ne discende che preferisco usare la moto, fin tanto che fisico e intemperie me lo permettono, ma, dato che non ho intenzione di sacrificare 2h al giorno alla malintesa etica che un giovane assessore (pare) vorrebbe insegnare ai cittadini, in subordine uso normalmente l'auto.

Il problema, grave, è che questa giunta (e certi articoli) alimentano il livore verso il traffico privato, additato (a torto) quale untore e responsabile dell'inquinamento urbano. I vari gruppetti antismog non leggono le rilevazioni sugli inquinanti: il loro naso é assai più preciso. Ignorano totalmente (o nascondono, in malafede) che le condizioni dell'aria di Milano sono migliori oggi di 10, 20, 30 anni fa. Ritengono che la stagnazione, l'accumulo in atmosfera, l'inversione termica, l'orografia del territorio, siano fattori irrilevanti. Chissenefrega se i componenti sospettati (nota bene, sospettati) di nocività, all'interno del famigerato PM10, siano una percentuale minima (dal 30 al 40% del PM10 cittadino, per esempio, é di origine naturale e non antropica). Non importa se in città si vive più a lungo che in campagna, con meno malattie (statistica ASL Milano, ripresa anche dal Corriere), non importa che la correlazione tra smog e insorgenza di patologie venga negata anche da studiosi come Veronesi (conta molto invece la predisposizione genetica). La semplicistica ricetta é: fermiamo il traffico privato, così l'inquinamento sparirà. Fa niente se la storia dimostra che tutti questi tentativi di blocco del traffico, in passato (totale o selettivo, targhe alterne incluse) han dimostrato che NON serve a nulla. C'è qualcuno che dice che "si ricorda, che tanti anni fa, con le targhe alterne indette da Pillitteri, sì che si puliva l'aria...." Mi spiace, ricordate molto male, l'aria si pulisce o con la pioggia, o con il vento. Il resto, sono chiacchiere da bar. Lo so, dico sempre le stesse cose, ma non è colpa mia se sento ripetere continuamente le stesse menzogne.

Buona sera,

Luca

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