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Inviato da avatar Bruno Alessandro Bertini il 14-05-2012 alle 14:09

Semi OT:

Premesso che sono allergico alla burocrazia che non comprendo e quindi interpreto spesso male, riporto nel dettaglio l'episodio accennato nella mia precedente risposta.

1) Parto dalla ricezione della lettera, da parte dell'agenzia delle entrate, che mi avverte che l'esame automatizzato del mio modello unico 2009 per il 2008 risulta sbagliata. Sulla lettera stessa c'è l'invito a parlare con un operatore via telefono o a presentarsi di persona allo sportello dell'agenzia con documentazione.

2) Mi presento allo sportello con la documentazione e l'operatore in pochi minuti viene a capo del problema: ho riportato erroneamente un impoto nel rigo VH12, un importo che vista la mia attività non dovevo riportare, è chiaro, lampante... solo che l'operatore non può correggere direttamente l'errore. Gli chiedo quale procedura dovrei seguire e ricevo una risposta e un consiglio: la risposta è che esiste una procedura di autotutela con cui posso spiegare all'agenzia delle entrate quel che è successo. Il consiglio è di pagare la multa di duecento e passa euro per non aver versato l'importo non dovuto.

3) Per motivi che non sto a spiegare scelgo di avvalermi dell'autotutela, una procedura pensata proprio per permettere al cittadino di regolarizzare la propria posizione in caso di errori evidenti. L'operatore mi consegna quindi il modulo e mi spiega  in modo ufficioso come compilarlo (non sia mai che compilandolo lui poi finisce nelle grane! La burocrazia è implacabile anche coi propri addetti.).

3) Sul modulo di autotutela (che ricordo ha lo scopo di tutelare il cittadino, aiutarlo, ecc.) c'è una scritta molto minacciosa: "Tenere presente il rischio che in attesa di un pronunciamento dell'amministrazione venga a scadere il termine per fare ricorso alla commissione tributaria."

In pratica se ti avvali dell'autotutela (teorica alternativa a cause e ricorsi dai tempi biblici) e ci sono lungaggini burocratiche, poi perdi il diritto di far valere i tuoi diritti facendo ricorso.

C'è da immaginarsi che sia un caso eccezionale che una procedura a tutela del cittadino gli faccia perdere la facoltà di esercitare i suoi diritti, no?

4) Deposito la mia richiesta il giorno 26/1/2011 al protocollo.

5) Il 15 luglio 2011, a distanza di soli sei mesi ricevo la seguente comunicazione dall'agenzia delle entrate:

"Con la presente si informa che non è stato possibile esaminare l'istanza in oggetto relativa al modello unico/2009 anno 2008 per i seguenti motivi: sulla comunicazione di irregolarità è stato effettuato il blocco della lavorazione in quanto confluita nella formazione dei ruoli per cui, al momento, non è possibile effettuare alcun riesame.

Soltanto in seguito all'emissione del ruolo da parte dell'agenzia di riscossione (Equitalia) sarà possibile riesaminare la suddetta posizione, in quanto verrà reinserita negli archivi del sistema informatico, modificabili dagli uffici dell'agenzia delle entrate."

E alla fine l'immancabile beffa: "Per consentire un più rapido esame, si consiglia, appena ricevuta la notifica della cartella di pagamento, di depositare al protocollo o trasmettere a questo ufficio... copia della cartella e della presente nota e dell'eventuale ricevuta relativa alla presentazione dell'istanza in oggetto."

Firmata da Cosimo Delluniversità su delega del direttore provinciale Alberta De Sensi.

Non so se il mio è un caso particolare, ma a me sembra che una procedura ufficiale di autotutela, suggerita come prassi corretta dalla stessa agenzia delle entrate, sia del tutto vanificata da un'altra prassi, ovvero quella di passare tutta la pratica ad equitalia prima che scadano i termini per esercitare l'autotutela, facendo tra l'altro perdere automaticamente al cittadino il diritto al ricorso alla commissione tributaria.

Altra cosa che mi fa arrabbiare è il fatto che se i tempi sono tanto stringenti da non poter attendere per effettuare questo passaggio (avvenuto prima del luglio 2011) allora perché Equitalia ad oggi non mi ha ancora inviato la cartella? Non può dare colpa alle lungaggini della burocrazia: è già in possesso di tutti i dati da quasi un'anno e qui si intuisce la volontà di gonfiare artificiosamente la cartella  che verrà presumibilmente emessa tra due o tre anni.

Il tutto si conclude con una vera e propria presa in giro: dopo sei mesi per avere una nota che mi spiega come tutta la vicenda sarà trascinata per anni e anni, mi si invita a ritrasmettere tutti i documenti (sia mai che se li perdano per strada nel frattempo) per "velocizzare" l'esame della mia richiesta.

Io invece ho deciso di non fare più nulla, visto che ho in sospeso anche una multa del 2006 annullata dal giudice di pace, un versamento alla camera di commercio di cui ho l'F24, Un mancato versamento imps di cui ho sempre l'F24 e una causa con l'erario per un modello unico non inviato di cui ho copia e per cui sono e sarò in causa per i prossimi 10 anni.

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