9 anni fa
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Lo si doveva fare prima, troppe elargizioni di dubbia equità e necessità, dove il più capace a questuare ottiene quello che altri meno scaltri non riescono, a dispetto di una graduatoria etica vera e sostenibile che nessuno mai finora nelle amministrazioni comunali è mai stato realmente capace di fare. In attesa di metodologie di scelta più selettive, ed in carenza di quattrini, stoppare  interventi a pioggia è l’unica cosa sensata da fare. Brava Giunta Pisapia. Quante volte abbiamo ascoltato sottovoce la volontà di spendere comunque per non perdere diritto al budget dell'anno successivo (che squallore!).

milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_aprile_5/comune-allarme-conti-tagli-212494660555.shtml

La crisi a Palazzo Marino: buco da 437 milioni

Comune, allarme conti «Blocco di tutte le spese, sacrifici per gli assessorati»

L'assessore Balzani: «Bisogna mettere in sicurezza il bilancio»

L'assessore al Bilancio Francesca Balzani (Fotogramma)L'assessore al Bilancio Francesca Balzani (Fotogramma)

 

 

 

 
Blocco di tutte le spese non obbligatorie per legge. Chiusura immediata dei rubinetti finanziari per mettere in sicurezza i conti fino a quando non ci sarà il documento di previsione per il 2013. Possibilità, per non paralizzare i servizi, di definire entro l'8 aprile una short list delle spese assolutamente necessarie anche se non obbligatorie, che verrà valutata nella seduta di giunta del 12, ma dovrà essere davvero molto corta.

BILANCIO - La proposta è arrivata a tutta la giunta dall'assessore al Bilancio, Francesca Balzani. Un segnale forte dopo le parole e i buoni propositi dei giorni scorsi, per far capire che il buco da 437 milioni di euro del Comune non è uno scherzo e che sono finiti i tempi in cui dominava quella strana sensazione di poter chiudere i bilanci pubblici senza soldi.
Verba volant, scripta manent . Le parole volano, gli scritti rimangono. E nella lettera inviata agli assessori c'è scritto chiaro che «la definizione del bilancio di previsione 2013-2015 presenta rilevanti criticità» e che, pertanto, le uniche spese che potranno avere copertura in questa fase sono quelle «aventi natura strettamente obbligatoria per legge» e quelle «aventi natura obbligatoria per contratti in essere». La nota tecnica finisce qui.
Ma il passaggio forse più significativo della giornata di giovedì alle prese con il disavanzo tra entrate e uscite del Comune è un altro, ed è politico. È il banco di prova per verificare il concetto di «spesa importante» per i singoli assessori. È anche l'occasione per dimostrare che le priorità non sono una categoria dello spirito, ma corrispondono a progetti precisi e a voci in bilancio che devono avere la precedenza, ma che comportano altre rinunce.

ELENCO DI PRIORITA' - Il neoassessore, Francesca Balzani, aspetta i colleghi al varco. Con la lettera per il blocco delle spese è giunta infatti anche una mail che annuncia l'intenzione della giunta di adottare una soluzione ponte in attesa del bilancio di previsione 2013, e cioè di approvare «l'assegnazione delle risorse per il prosieguo del funzionamento di attività e servizi di estrema importanza sino a fine maggio, data entro la quale si intende approvare lo schema di bilancio di previsione da proporre al consiglio comunale». Si chiede quindi agli assessorati di definire un «elenco evidentemente ristretto, stante il presupposto delle estrema importanza delle attività e dei servizi per cui si richiede il finanziamento per il bimestre aprile-maggio, e l'entità della relativa spesa». L'intento è quello di trovare un correttivo al blocco della spesa, per non interrompere servizi cruciali anche se non obbligatori come ad esempio l'accompagnamento a scuola dei minori in difficoltà o l'aiuto agli anziani bisognosi. Ecco perché, alla fine, la lista delle priorità rappresenterà una sorta di anticipazione delle linee guida del bilancio 2013 e servirà a capire fino a che punto è stata compresa la gravità della situazione. L'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, non nasconde le difficoltà. «Sarà molto dura - ammette - ma di sicuro non lasceremo sole le persone più deboli. Incrementeremo i controlli contro i furbi e svilupperemo il mix pubblico e privato per sostenere chi ha bisogno».

PREOCCUPAZIONE - Venerdì la Balzani incontrerà i capigruppo e l'ufficio di presidenza di Palazzo Marino. Il presidente del consiglio comunale, Basilio Rizzo, come tutti è preoccupato. «Angosciato». Lancia la proposta di un fondo di solidarietà (che potrebbe essere gestito da un garante) per dare un aiuto concreto ai giovani disoccupati, in cambio della disponibilità a svolgere lavori socialmente utili. «In un momento di sacrifici sono i ricchi che devono dare ai poveri - invoca Rizzo - Chi ha stipendi alti deve aiutare gli altri. Chi può rinunci a una mensilità, io sono pronto a farlo, per costituire un fondo di solidarietà. Se in Comune tutti gli assessori rinunciassero (CONTINUA...)

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