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9 anni fa
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Buongiorno partecipaMi,

Come i piani regolatori tracciano le linee generali che indicano dove e come si devono costruire le città, gli edifici, le strade, così la nostra Costituzione stabilisce le norme fondamentali su cui deve fondarsi l'organizzazione politica della nazione; se le leggi debbano riconosce o non riconoscere certi diritti ai cittadini, sono tutte questioni che sono indicate nella Costituzione di uno Stato, superiore a tutte le leggi e da cui le legi dipendono.

L'art. 32 riguarda la salute, che viene considerata fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.

Costituzione della Repubblica italiana, 1 gennaio 1948.

Una protezione adeguata dell'ambiente è essenziale al benessere dell'uomo così come al godimento dei diritti fondamentali, compreso lo stesso diritto alla salute.

Convenzione internazionale di Aarthus, 1998.

Per restare ai temi di stretta attualità va tenuto presente che il fatto di non impedire che si verifichi un evento malgrado si abbia l'obbligo giuridico di impedirlo è considerato a tutti gli effetti come il cagionare l'evento in questione.

E' indubbio che negli ultimi decenni le condizioni espositive a xenobiotici è aumentata !

E' del tutto evidente che l'uomo ha esercitato un ruolo decisivo nei confronti dell'ambiente!

Rispetto alle condizioni naturali il livello medio ambientale di inquinamento elettromagnetico complessivo di origine antropica prevalente dovuto allo sviluppo delle telecomunicazioni è di alcuni ordini di grandezza superiore al fondo naturale. Come si può facilmente dedurre esse appartengono alla vita quotidiana e questa circostanza può portare ad associarle in un unico e generico fattore di "rischio elettromagnetico".  ( Fonte Le Scienze Quaderni Ambiente e Salute, I campi elettromagnetici non ionizzanti, a cura di Paolo Rossi, Carlo Grandi e Francesco Benvenuti).

Siamo esposti a sorgenti multiple esterne, antenne di elelevata potenza o elettrodotti, sistemi radar, come radionavigazione, radiolocalizzazione e telerilevamento, caratterizzato da un funzionamento generale pulsato con elevatissima potenza di picco, o tecnologie TV Sat e relativo decoder basate sull'emissione, da parte di una costellazione di satelliti artificiali in navigazione, di complessi segnali radio, all'utilizzo di tecnologie wireless all'interno degli uffici o in casa propria generati da apparecchiature elettroniche (access port) utilizzate per la diffusione dei segnali o situate nei locali adiacenti e direttamente correlate alle attività quotidiane: in questo senso incide anche l'estrema copertura di tutto il territorio interessato dal servizio della comunicazione, una rete di antenna ciascuna delle quali serva una porzione di "cella". ( Fonte V° Convegno Nazionale Immissioni e Emissioni, ideato e organizzato da Verdi Ambiente e Società ONLUS, Milano).

Un caso a parte è dato dall'uso sempre più intensivo di internet Mobile, telefono cellulare, iPhone, Tablet, iPad, Tablet Android, Smartphone, internet Key a banda larga, Pc connections Wi-Fi, che per varie ragioni, soprattutto all'interno di spazi chiusi dove la potenza di emissione è maggiore, può generare livelli significativi di esposizione sia per intensità sia per durata di utilizzo, ma gli opuscoli o le informazioni basilari che tutti dovrebbero conoscere per un uso corretto, proprio per evitare quei danni che alcuni comportamenti legati all'uso provocano, almeno per prevenire, quasi nessuno li conosce.  ( Fonte  Toglietevelo dalla Testa, cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono, a cura di Riccardo Staglianò - Chiarelettere).

Numerose attività produttive o di servizio possono comportare esposizioni a livelli di intensità molto elevati di emissioni di campo elettromagnetico, in particolare lavoratori occupati in attività che operano in servizi di manutenzione a centrali di produzione elettrica, operatori telefonici, elettricisti, operatori TV e Radio o aereoportuale e così via ed operatori della sanità che possono indebitamente risultare esposti. Un contributo ulteriore deriva da numerose attività produttive in assenza delle opportune misure di contenimento, esponendo le persone specialmente nelle aree ad alta densità abitativa a sistemi diffusivi a rischi elettrosmog ma anche in relazione a determinate attività industriali o applicazioni mediche di servizio che espongono a un campo di frequenza ultrasonica di intensità variabile che producono effetti biologici dannosi per la salute. L'utilizzo sempre più diffuso di tecnologia wireless indoor e outdoor o sistemi radiomobili e di apparecchiature elettriche ed elettroniche, attività produttive industriali o applicazioni mediche di servizio, benerano il rischio elettrosmog e rischio ultrasonico legittima una riflessione critica. E' alquanto complessa la valutazione dell'esposizione a tali sorgenti e deve comunque prendere in considerazione ambiti diversi, sia per la tipologia dei soggetti, sia i parametri caratteristici del campo, ma anche gli impianti o sistemi, senza escludere apparecchiature per usi civili, militari e delle forze di polizia. Occorre tener conto anche di un'esposizione occupazionale, come negli ambienti indoor nel terziario avanzato in cui la possibilità di esposizione prolungata corrisponde a valòori di attenzione, al concetto del criterio per la valutazione cumulativa nel tempo: questo ha evidenziato fortemente con certezza la correlazione a una maggior incidenza di gravi malattie neurologiche, sulla sfera riproduttiva, tumore maschile della mammella, tumore femminile della mammella, linfomi, tumori al testicolo e molti aspetti della fisiopatologia della cellula. Indagini epidemiologiche a livello internazionale hanno evidenziato la relazione con certezza di eccesso di rischio legato a esposizione protatta, alle modalità di interazione per induzione di correnti elettriche e produzione di calore con rialzo termico nei tessuti, e in funzione della frequenza di cessione di energia nei tessuti attraverso il rapido movimento oscillatorio di ioni e molecole di acqua che si traduce nell'insorgenza di patologie. L'esperienza quotidiana del diritto conduce finalmente a ottenere diverse pronunce giudiziarie per omissione dolosa di cautela aventi per oggetto l'espozione di categorie professionali e della popolazione, con prevalenza di quella infantile, evidenziando le diverse sorgenti che generano diverse lunghezze d'onda e quindi le frequenze che caratterizzano il rischio inquinamento elettromagnetico, da cui risulta una mortalità a tre volte più elevata per neoplasie infantili in bambini residenti in prossimità agli elettrodotti ed agli impianti radioelettrici, compresi gli impianti per telefonia mobile, radar e impianti di radiodiffusione. L'influenza di tali campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e ultrasonici è stata verificata e tra i parametri più studiati si possono annoverare il trasporto di ioni attraverso la membrana (in particolare lo ione calcio), la mitosi, la motilità cellulare, l'espressione di proteine e antigeni di superficie, o anche la respirazione mitocondriale, l'espressione di alcuni geni (tra cui alcuni protooncogeni), e il fenomeno noto come morte cellulare programmata o apoptosi. In numerosi tipi di cellule, tra i quali linfociti B e T, o su linee cellulari stabilizzate neoplastiche, è stato messo in evidenza che campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici  e ultrasuoini sono in grado di influenzare i suddetti aspetti della biochimica e della fisilogia delle cellule, in relazione a vartiabili quali la frequenza, la durata dell'esposizione e il tipo di modulazione. Ciò può avvenire anche a valori di intensità che verosimilmente non determinano nè riscaldamento apprezzabile dei substrati, nè inducono in essi correnti elettriche significative. Gli ultrasuoni invece producono effetti chimici causati dai processi fisici, accrescono e fanno implodere cavità contenenti gas e vapori nei liquidi: l'implosione di una cavità dà luogo a un ambiente indubbiamente particolare per le reazioni chimiche e i gas e i vapori al suo interno che vengono compressi, si genera una intensa quantità di calore; questo fa intuire quali danni subisce la struttura e le funzioni cellulari sottoposte all'azione degli ultrasuoni. Molti dati sono disponibili per quanto riguarda l'insorgenza di leucemie e tumori del sistema nervoso centrale in lavoratori occupati in attività che espongono a campi elettrici e magnetici ELF ( Extremely Low Frequency, frequenze etremamente basse), tra cui rientrano quelli generati da linee ad alta tensione, circuiti domestici e apparecciature elettriche, che inducono all'interno del corpo umano correnti elettriche  e campi. Queste correnti e questi campi sono variamente distribuiti, secondo la struttura e la composizione dei diversi organi e possono provocare la stimolazione dei tessuri. Non viene posta adeguata attenzione agli effetti di lunga latenza, degli effetti indotti, del nesso causale nella maggior parte delle condizioni di esposizione e il comune cittadino, non riuscendo a reperire dai media informazioni coerenti sui reali contributi all'esposizione delle varie sorgenti, tende a percepire il rischio in maniera del tutto soggettiva, spesso sottovalutando.

Toglietevelo dalla Testa, cellulari, tumori e tutto quello che lobby non dicono, a cura di Riccardo Staglianò, non è da apprezzare solo per la capacità di ricostruzione e narrazione, non vi è soltanto la pur utile informazione, vi è anche e in primo luogo il significativo riferimento alla salute pubblica.

La conoscenza del reale contributo che le varie sorgenti di elettrosmog e ultrasuoni sono in grado produrre, insieme con i relativi dati circa l'eventuale rischio sanitario è di notevole importanza in un'ottica di prevenzione.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità OMS, La Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti ICNIRP, La Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro IARC, L'Istituto Nazionale Americano per la Sicurezza e Salute del Lavoro NIOSH, Il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Strati Uniti NRC, L'Istituto Nazionale Americano per la Scienza Ambiemntale NIEHS, L'Unione Europea UE, L' Autorità nazionale svedese:  unanime raccomandano caldamente l'applicazione del principio ALARA, As Low As Reasonable Achievable, ovvero il principio del "quanto più basso possibile".

L'invito a riflettere è rivolto a chi questo tema più di ogni altro lo sente proprio, chi nei propri programmi e orientameni di governo vuole partecipare, nell'ambito di percorsi di responsabilità sociale, politicamente al fine di assicurare tempestività di risposta alle problematiche che emergo da studi e ricerche, per una più corretta definizione degli approfondimenti e dei provvedimenti che è necessario attivare a tutela della salute pubblica. Un'ulteriore riflessione riguarda le attuali strategie di monitoraggio delle aree urbane per pervenire a misure più realistiche dell'esposizione della popolazione in generale. La centralità della ricerca scientifica è fondamentale, solo lo sviluppo delle conoscenze può consentire l'individuazione degli strumenti preventivi più efficaci, siano essi di tipo tecnologico, comportamentale e comunque finalizzati, nel loro insieme, ad assicurare in tempi brevi una riduzione del rischio esposizione.

Una voce di alto profilo come Pubblicità Progresso, Fondazione per la Comunicazione Sociale, all'insegna di una rieducazione e sensibilizzazione dovrebbe intervenire e realizzare campagne di comunicazione sociale.

  A presto,

                          wezword

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