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Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

MILANO RISTORAZIONE. COMUNE PROLUNGA CONTRATTO DI SERVIZIO AL 2020  
MiRi maggiormente coinvolta nel recupero della morosità e si prevede la possibilità di convenzioni con altri enti pubblici

Milano, 26 febbraio 2014 – Il Comune di Milano ha deciso di prolungare il Contratto di Servizio con la società Milano Ristorazione per ulteriori 5 anni, portando così la scadenza al 31 dicembre 2020.  

L’ accordo prevede che Palazzo Marino riconosca a MiRi il medesimo corrispettivo economico del precedente contratto ma con l’introduzione di alcune novità.  

La previsione di spesa rimane quindi di 39.432.000 euro l’anno (197.160.000 euro complessivi per i 5 anni, dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020) per la fornitura del servizio di refezione a una molteplicità di utenti, tra i quali vi sono i minori frequentanti i nidi d’infanzia comunali, le scuole dell’Infanzia comunali e statali, le case vacanza, le scuole primarie e secondarie, le scuole private paritarie convenzionate, nonché gli ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali, gli anziani assistiti a domicilio, gli immigrati ospiti dei centri di prima accoglienza e protezione civile, le persone svantaggiate e i portatori di disabilità accolti nei centri comunali. Milano Ristorazione garantisce oggi circa 90mila pasti giornalieri, 17 milioni in un anno.  

A fronte di un impegno di spesa invariato, nella proroga del Contratto di Servizio viene richiamato quale obiettivo da perseguire lo sviluppo e il potenziamento delle funzioni e dei servizi affidati alla società, garantendole un più ampio margine progettuale ed operativo, anche in termini temporali.  

Così, ad esempio, è auspicata l’estensione e la diversificazione dell e utenze, anche nella previsione della nascita della città metropolitana, e la stipula di convenzioni con altri enti pubblici. Tutto ciò può essere raggiunto anche attraverso un pieno utilizzo del Centro di produzione “Sammartini”, in un lasso di tempo più esteso rispetto a quello stabilito dal vigente contratto. Un obiettivo possibile grazie all’elevata qualità e il numero delle attrezzature delle quali lo stesso è dotato.  

L’aumento di produttività, nei limiti consentiti dal modello operativo dell’inhouseproviding, potrebbe consentire a Milano Ristorazione di recuperare ulteriori risorse finanziarie da utilizzare per il miglioramento del servizio offerto.  

Ma tra le novità, va sottolineato come nel nuovo accordo sia previsto un maggior coinvolgimento di Milano Ristorazione nel recupero della morosità.  

Il fenomeno dell’insolvenza nei pagamenti ha infatti raggiunto livelli decisamente elevati, pari a circa 5 milioni di euro l’anno, sino ad oggi totalmente gravante sul bilancio del Comune di Milano.  

Così, con l’obiettivo di una più efficace e congiunta azione per ridurre il fenomeno, il nuovo Contratto di Servizio prevede che Milano Ristorazione dal 2014 si accolli una quota annua percentuale sul totale delle insolvenze, quantificabile sulla base dell’andamento del fenomeno nell’ultimo triennio.

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