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"L'idea è venuta all'assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza"

"L'assessore si è incuriosita di fronte alla possibilità di poter risparmiare realizzando scuole di paglia, ed è andata a vedere di persona"

L'idea le è venuta o gliel'han data? (E, se gliel'han data: perchè dice che le è venuta?)

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_marzo_22/arriva-l-asilo-paglia-cosi-si-risparmia-rispetto-dell-ambiente-0de62536-b1c4-11e3-a9ed-41701ef78e4b.shtml

Ecohousing

Arriva l’asilo di paglia: così si risparmia nel rispetto dell’ambiente

Comune in trasferta in Romagna per la casa esempio. L’assessore Rozza: progetto entro il 2015

di Rossella Verga



«C’erano una volta tre porcellini, erano tre fratellini...». Chi da piccolo non ha sentito almeno una volta questa favola? Probabilmente verrà raccontata anche ai bambini milanesi che avranno la fortuna di frequentare il nido di paglia. Ma niente paura: sarà un asilo vero e proprio di almeno 500 metri quadrati realizzato con le balle di fieno compresse, ma a prova di soffio del lupo cattivo. E quale occasione migliore di Expo 2015, sul tema dell’alimentazione, per lanciare una forma di «edilizia» rispettosa dell’ambiente e basata sullo sfruttamento dello scarto del cereale già mietuto e battuto? L’idea è venuta all’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza, che dovrà demolire e ricostruire le strutture ammalorate ma ha anche la necessità di fare in fretta e spendere poco. L’assessore si è incuriosita di fronte alla possibilità di poter risparmiare realizzando scuole di paglia, ed è andata a vedere di persona. Così, mercoledì, una delegazione (oltre all’assessore un gruppetto di tecnici e architetti) è partita per l’Emilia-Romagna. Destinazione Coriano, nella provincia di Rimini, un comune con poco più di 10 mila abitanti e un sindaco, Domenica Spinelli, convinta della bontà «dei percorsi che sostengono l’ambiente dal punto di vista urbanistico e sociale».

Progetto milanese

Per questo la sindachessa ha steso il tappeto rosso quando Francesca Gussoni, mamma di due bambini di 10 anni, è entrata in municipio con il desiderio di costruire una casa di paglia, «per far crescere i gemelli il più possibile a contatto con la natura». Detto, fatto. Terreno acquistato da un privato. Pronto il progetto dell’architetto milanese Fabio Cova, affiancato dagli ingegneri, neanche quarantenni, Costante Bonacina e Carlo Micheletti di Casalogica. Spesa prevista per 180 metri quadrati su due piani: 160 mila euro. Per Cova - che ha preso l’iniziativa di inviare una mail alla Rozza raccontando delle case di paglia dopo aver saputo che il Comune investirà nelle scuole in legno - «l’architetto da sempre ha il privilegio e il dovere di migliorare la vita delle persone e l’abitazione deve diventare un’alleata che contribuisce al mantenimento del nostro equilibrio psicofisico». La casa in paglia centra in pieno questo obiettivo. E costa meno di una costruzione tradizionale, circa 900 euro al metro quadrato. È ecologica, termica, perfetta per l’isolamento acustico e resiste al fuoco «molto più del legno». Sfida il tempo: la prima casa del genere è stata realizzata in Francia nel 1921 ed è ancora in piedi. In Inghilterra sono state costruite con la paglia diverse scuole. In Francia e Germania le balle pressate sono state utilizzate per l’housing sociale. Coriano ha già in cantiere un progetto di ecohousing. Ora ci prova anche Milano con l’obiettivo di «inaugurare un nido di paglia nel semestre di Expo». «Vogliamo legarlo al tema dell’alimentazione - spiega Carmela Rozza - e farlo diventare un punto di riferimento dell’evento».

22 marzo 2014 | 14:24

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