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Ritengo opportuno pubblicare anche qui il Comunicato Stampa diramato oggi:

CAPPATO A BOSCHI E PISAPIA: LA CITTA' METROPOLITANA DI MILANO E' GIA' ALLA PARALISI
Tutte le riunioni della settimana annullate per assenza del numero legale

Milano, 14 maggio 2015

Comunicato stampa di Marco Cappato, Consigliere metropolitano della Lista civica costituente per la partecipazione - la Città dei Comuni e Presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo al Comune di Milano
 
Ho inviato alla Ministra per gli Affari istituzionali, Maria Elena Boschi e al Sindaco della Città metropolitana di Milano, Giuliano Pisapia (e, per conoscenza, al Ministro Graziano Delrio, autore della legge istitutiva delle Città metropolitane) la seguente lettera sulla paralisi della Città metropolitana di Milano:

"Ill.ma Ministra e Ill.mo Sindaco, questa avrebbe dovuto essere una settimana intensa per la Città metropolitana di Milano, ma nessuna delle riunioni istituzionali convocate ha potuto validamente tenersi.
Ieri, la Conferenza metropolitana, chiamata a decidere sul consuntivo di bilancio, non era in numero legale di Sindaci presenti. Oggi, la Commissione affari generali è stata all'ultimo momento prudentemente sconvocata, mentre la Commissione affari istituzionali -convocata per discutere del regolamento per le iniziative popolari, del regolamento per il difensore civico e della creazione di "zone omogenee" dell'area metropolitana- non si è potuta validamente tenere per mancanza del numero legale. En passant, da notare come non fosse presente nemmeno un Consigliere del Partito democratico né il Consigliere delegato dal Sindaco a trattare le questioni istituzionali.
Se mi permetto di segnalare l'episodio alla vostra attenzione, è perché sono convinto che le ragioni della paralisi delle assemblee elettive di secondo livello della Città metropolitana non siano casuali o contingenti, ma strutturali.
Il doppio mandato di Sindaci e Consiglieri, chiamati a una sorta di volontariato politico in un contesto di competenze oscure e di clandestinità dell'istituzione stessa, consegnano la Città metropolitana alle decisioni assunte -in forma riservata e antidemocratica- da pochi referenti di partito, con i quali devono collaborare i funzionari. La Sua scelta, Signor Sindaco, di affidare le deleghe solo a una parte politica e di privare i Consiglieri persino di un qualsiasi supporto amministrativo per svolgere il proprio volontariato aggrava ulteriormente una situazione già intollerabile: persino l'ufficio stampa si rifiuta di collaborare a iniziative che non siano del Sindaco o dei Consiglieri delegati.
Vi chiedo di impegnarvi per cercare una soluzione, che non potrà consistere nel moralistico appello alla presenza di ciascuno in luoghi evidentemente ritenuti poco utili. E' necessario far funzionare le assemblee elettive della Città metropolitana sia attraverso l'attribuzione di risorse e competenze certe, sia affidando loro decisioni vere e non la ratifica di decisioni prese altrove. I singoli Consiglieri e Sindaci devono essere messi nelle condizioni di fare il proprio lavoro con dotazioni di personale adeguate. Altrimenti, oltre ai Consiglieri, saranno i cittadini a tenersi lontani dall'istituzione creata con la legge Delrio."

avatar Luca Vinti 2 anni fa
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avatar Gianluca Gennai 2 anni fa
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avatar Elena Urgnani 1 anno fa
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