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Informativo
3 anni fa
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dunque ricapitoliamo le gesta degli ultimi Amministratori nei confronti della Zona 3:

1- chiuso l'istituto di arti grafiche;
2- chiusa la mensa di via golgi;
3- via l'Istituto Tumori e il Besta che vanno a Sesto, qui sono due istituti là diventano una città della salute;
4- il Polimi ormai ha la testa alla Bovisa;
5- l'Università nei giorni scorsi ha dichiarato l'intenzione di spostarsi a Rho-Pero, i cui bandi van deserti, suscitando l'entusiasmo di Confindustria.

a- guardando la cartina si vede che a Milano esiste un grande ospadale a Sud (SPAOLO) uno a Ovest (SCARLO) due a Nord (Sacco e Niguarda). Niente a Est. E anzichè portarcelo si portano via delle cliniche nate e cresciute qui, quando a Milano ci sono ospedali ben più degradati e malconci (andate a vedere il regina Elena)

b- non è il caso di rimpiazzare tutte queste chiusure con un qualche servizio che possa riequilibrare i servizi cittadini?

Vorrei sapere dove sono finiti gli urbanisti che insorgono se uno cambia la tapparella del gabinetto in via Crespi. Ma si può concentrare tutti i servizi (stadi, università, ospedali) in uno spicchio di città imponendo trasbordi, uso (costoso) dei mezzi, vita persa? Io non riesco a capire. C'è qualcuno che mi illumina?

avatar Gabriele Mariani 3 anni fa
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