Materiale
Informativo
3 anni fa
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La piattaforma "partecipaMi" viene comunemente utilizzata dai cittadini per denunciare o informare la componente pubblica circa i vari problemi insistenti nei vari quartieri.

Il cittadino per lo più milanese, quando decide di scrivere, è solo davanti al fatto ma si sente di denunciarlo, di "tendere" verso qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo a risolvere il problema.

Questo "social" informatico rappresenta una realtà incredibilmente efficace nel mettere in comunicazione il privato con il pubblico.

Tuttavia qualche volta, accade che gli scriventi cessino di scrivere perché perdono la speranza di avere una risposta.

Taluni invece perseverano, pur da soli su di un’isola in mezzo ad un mare di guai, continuano a scrivere messaggi "in a bottle" al fianco di un amico immaginario, il "venerdì di turno"... il PC, pronto ad ascoltare qualsiasi cosa in qualsiasi momento.

La questione della risposta ad una denuncia, ad una paura, ad un mero sfogo, pare sia tutt’altro che scontata su questa piattaforma, è come se le questioni fossero "pesate" dai diretti destinatari e poi classificate in virtù di una qualche strategia.

Raramente accade che vi sia una pronta attenzione a prescindere dal tono dello scrivente, ad esempio AMSA è certamente molto attenta nel rispondere alle lamentele dei cittadini, anche qualche assessore coerente con il mandato, mentre il CDZ 8 e spesso alcuni assessorati, tendono a non dare informazioni o ad ignorare quanti, fiduciosi verso le istituzioni, tentano un dialogo diretto.

Comprendo che la sede istituzionale ove confrontarsi è in via Quarenghi, altrettanto vero è che non tutti i cittadini sono nella condizione di essere presenti nelle ore previste dal consiglio, perché lavorano o sono impegnati con la famiglia, oltremodo credo che il cittadino vada incontrato anche "sotto casa" come spesso accade in campagna elettorale.

C’è da dire che in determinate occasioni propagandistiche, "tutti" ritrovano fervore e piacere nel rispondere ed incontrare "tutti" senza pregiudizi ed in piena coerenza con la logica matematica del "DO UT DES".

avatar Stefano Limido 3 anni fa
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avatar Gianluca Gennai 3 anni fa
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