3 anni fa
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Se andate sul sito della cosiddetta "Casa dei Diritti" del Comune di Milano, vi sembrerà di essere sul sito di una associazione LGBT o femminista io di un partito di sinistra.

Invece no; è un sito istituzionale, emanazione del Comune e a carico di tutti i cittadini.

Insomma,  un esempio chiarissimo del solito vizio totalitario della sinistra. Quando solo al potere usano le cose pubbliche non solo per amministrare, ma per fare propaganda politica,

Non sanno (o meglio non vogliono) distinguere fra ciò che è istituzionale (e deve essere pagato da tutti i cittadini)  e ciò che invece fa parte della propaganda di un partito politico (e che deve essere fatta a titolo personale e con i propri soldi). Logica schifosa presente fin dai tempi di Lenin e Stalin.

Loro vi diranno che non è vero, e che le loro cose non sono di parte, ma sono "super partes", e che devono andare bene  per tutti. MA E' PROPRIO QUESTO IL PROBLEMA.  Proprio questo che fa vedere la loro natura totalitaria e la loro doppia morale.

Sulla pagina del sito, che potete vedere qui sotto, si parla di "comunità LGBT" , di "dichiarazione anticipata di fine vita", di combattere gli "stereotipi".  Sembra l'agenda dell'ARCI GAY. Il tutto accollato alla collettività milanese. Che vergogna.

Perchè mai la "comunità LGBT" deve essere privilegiata rispetto alle altre comunità (ad esempio quella dei chi è eterosessuale)?  Perchè  si parla di "fine vita" e non di "diritto alla vita" (ad esempio per i bambini abortiti)?  E gli "stereotipi" cui fanno riferimento nella home page, quali sarebbero?

Per favore, non ci prendano in giro!  E non ci dicano che questi, che sono (questi sì) gli sterotipi della propaganda del pensiero unico di sinistra, sono cose "super partes"  che devono andare bene per tutti ed essere accollate a tutti.

Non siamo in Corea del Nord (anche se talvolta sì sembra di esserlo).

 

 Altra immagine emblematica, dalla pagina facebook della "casa dei diritti":

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