3 anni fa
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Ieri sera in piazza della Scala era in programma una manifestazione delle Sentinelle in Piedi. Immancabilmente i “sentinelli di Milano” hanno organizzato la solita contromanifestazione di disturbo, e si sono piazzati a poche decine di metri di distanza, per provocare. Triste rito, che si replica sempre, quando le Sentienelle fanno i loro raduni.

Questo atteggiamento dei “Sentinelli di Milano” significa semplicemente una cosa; e cioè che loro non ammettono che la pensa diversamente da loro abbia diritto di manifestare. Si tratta cioè di fascismo allo stato puro. Altro che “laici e antifascisti”.

Qualcuno dirà che alla fine al manifestazione delle sentinelle si è svolta lo stesso. Bella scoperta!  Ma la libertà è un’ altra cosa.   Non si può parlare di vera libertà se quando qualcuno la esercita qualcun’ altro cerca di darti fastidio.

Facciamo un piccolo esempio (che anche un compagno “democratico progressista” possa capire).

Immaginiamo che una persona, quando esce di casa, venga regolarmente affiancato da qualcun altro a cui sta antipatico, e che lo disturba e lo provoca in tutti i modi. SI può parlare di libertà di quella persona?

Chiunque direbbe di no. Direbbe che la persona è soggetta a molestia e stalking, e non di vera libertà. E ci sarebbero anche gli estremi per la denuncia penale e per l’ arresto del molestatore.

Peccato che questo non accada a Milano. E a questi “sentinelli” (a cui nessuno impedirebbe di manifestare a Milano in altri tempi o luoghi rispetto alle sentinelle) viene lasciato spazio per le loro provocazioni.

Ora, cosa c’entra Sala in tutto ciò?  C’entra tantissimo, e lo dimostra questa foto.

Vediamo Sala scendere in piazza proprio fra le bandiere dei “Sentinelli”. Al “manager” della sinistra unita, ovviamente non fa nessun problema di manifestare assieme a chi, per principio e per vocazione, è intollerante a antidemocratico.

NON VOTATE SALA!

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