2 anni fa
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Qualche giorno fa una tv locale ha trasmesso una intervista agli occupanti abusivi dello stabile di via Oglio, che si rifanno al collettivo “aldo dice 26 per uno” (spero di aver imbroccato il nome).

Questo il video:

La trasmissione di fatto era un grande spot per l’illegalità, dove la pratica della occupazione abusiva veniva sbandierata e propagandata in flagranza di reato, senza nemmeno un contraddittorio.

Fra le prsone presenti nello stabile occupato e intervistate dalla TV, c’era anche  l’avvocato del collettivo. Un certo Brambilla Alessandro Pisoni, il quale, oltre ad essere avvocato e fiancheggiatore degli abusivi, si è dichiarato anche membro della commissione comunale per l’assegnazione degli alloggi nelle case popolari.

Ora, che un avvocato difenda della gente che commette reati, passi. Ma che sia anche membro di una commissione istituzionale è veramente troppo!  Beninteso un avvocato può anche difendere dei delinquenti (anche Al Capone aveva degli avvocati).  Ma, a mio avviso,  non può difendere il delitto in sè , cioè il reato di occupazione abusiva di per se stesso, esaltandolo come cosa buona e giusta.

Ma c’è di peggio. Gli intervistati asserivano che in certi casi erano le stesse persone istituzionali (consiglieri di zona, consiglieri comunali, addetti ai servizi sociali) ad indirizzare cittadini con problemi abitativi verso abitazioni occupate.

Mi auguro che qualcuno della magistratura milanese indaghi su queste cose scandalose.  Ma ho i miei dubbi. Oggi tutti parlano di legalità e onestà, ma solo a senso unico. Se la illegalità e la disonestà viene da sinistra, allora va benissimo, e chi vi si oppone è un “nemico del popolo”.

A parte l'illgalità evidente della occupaizone abusiva, ci sono anche queste considerazioni da fare:

  • Chi decide quali case occupare e quali non occupare? Un gruppetto di manigoldi che si spacciano per “rappresentanti del popolo”? Non è la stessa logica della mafia?
  • Come fanno questi occupanti a conoscere lo stato sono delle case che occupano (se sono piene o vuote, o fallimenti o non fallimenti)? Chi dà loro informazioni in merito? Se qualcuno conosce queste informazioni (che dovrebbero rimanere riservate) è giusto che le divulghi a fini criminali?
  • Chi decide quali persone mettere in questi edifici occupati? Chi gestisce queste graduatorie-ombra degli abusivi? C’è la possibilità di fare ricorso? O è tutto affidato alla “giustizia” di un gruppo di dittatori?
  • Alla segreteria dell’ assessorato alla casa del Comune di Milano stamattina mi hanno detto che gli occupanti di via Oglio “provengono tutti dalle liste di attesa per le case comunali”. Ma come fa la segreteria dell’assessore ad avere questa informazione? Ha anche le liste degli occupanti abusivi, per sapere se fanno parte delle liste ufficiali?
  • L’ avvocato degli abusivi mi ha detto che l’illegalità è giustificata dallo Stato di Necessità.   Gli ho risposto che a questo punto lo stato di necessità potrebbe giustificare anche l’espropriazione della sua casa o dei suoi soldi. Perché no?
  • Di tutte le 23.000 persone in attesa per alloggi popolari, solo un centinaio è entrato nello stabile di via Oglio. E le altre 29.900? Quindi non è vero che l’occupazione abbia sanato lo “stato di necessità”. La maggior parte della gente è ancora in stato di necessità (magari anche peggiore di quelli che sono finiti nelle case occupate), con in più la beffa di vedersi scavalcati da gente disonesta.  Da questo si vede che l’occupazione abusiva non risolve alcun problema, ma crea solo discriminazioni e prevaricazioni.
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