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2 anni fa
Via Nicola Fabrizi, 20157 Milano MI, Italia
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E’ ancora presto per fare dei conti ?

Forse potremmo definire certe situazioni avvilenti, ma lo faremmo senza un ordine di grandezza che invece è possibile stabilire anche nei casi in cui ci sono diversi fattori da tenere in considerazione che non hanno un sistema di misura ma che tuttavia possono essere misurati tramite la percezione che si ha di un fenomeno che si evolve vicino a Noi ma anche da quanto la gente del quartiere ne parla nel bene e nel male.

La zona di cui parlerò è da molto tempo sotto i riflettori della cronaca cittadina per vicende legate ad argomenti diversi.

Vialba/Musocco è un quartiere multietnico già da un po’ di anni, l’area tra Via Manbretti, Via Aldini, Via 5 Maggio e Via Fabrizi, è anche interessata da un imponente progetto di accoglienza suffragato da 2 Centri ( Via Mambretti e Via Aldini ) gestiti dalla Fondazione Progetto Arca, stiamo parlando di circa 150 presenze per difetto.

Circa un anno fa, il Comune di Milano annunciò la chiusura o meglio la riqualificazione del Centro di Via Aldini il quale avrebbe cessato l’attività di prima accoglienza per dare vita ad altri progetti sociali, per diverse ragioni ciò non è avvenuto, anzi l’attività è stata intensificata.

La zona è stata recentemente riqualificata grazie all’apertura del Parco dei 600/Expo e ad oggi ci sono molti spazi pubblici.

Il tema è la percezione della gente in materia di sicurezza ed è diretto al consiglio di zona 8 e all’assessorato alla sicurezza.

Stiamo parlando di un’area calcolata di 0,07 Km2 cioè 70000 m2 ( grosso modo la metà del Parco Scheibler che ha una superficie di 148.000 m2 ).

In questa superficie calcolata per difetto ( vedi allegato A ) dove ho delimitato la zona con un poligono irregolare dal quale ho sezionato 2 zone composte da un rettangolo equiangolo e un triangolo equilatero, ho evidenziato le aree con forti criticità lamentate dalla gente ( vedi allegato B ).

A queste criticità costanti replicate nelle ore del giorno e della notte, sette giorni su sette, vanno ad aggiungersi gli episodi criminali accaduti recentemente ai danni di alcuni residenti, cito in particolare l’aggressione ed il furto della borsa subito da una signora in Via Mambretti più o meno davanti la sede del PD ( solo per dovizia di cronaca ).

C’è da dire che la zona è anche interessata dai flussi di passaggio interquartiere essendo un passaggio privilegiato tra la stazione Certosa ( passante ) e i quartieri periferici ivi confinanti ( allegato C ).

In zona ( via 5 maggio ) c’è anche un negozietto che vende bevande alcoliche anche dopo le 22.00 richiamando molta gente di dubbia civiltà, soprattutto nelle ore serali con conseguenze assai ovvie come schiamazzi, risse, presenze poco rassicuranti per donne e adolescenti che rientrano tardi da lavoro o da scuola ecc.

Si sono aggiunti recentemente i latinos con i loro party serali stanziati in un’area attrezzata con panchine in via 5 maggio, sempre in zona parco dei 600/Expo.

E’ evidente che questa zona necessita di un intervento di prevenzione volto al ripristino della qualità della vita delle persone.

I vigili di quartiere dei quali si ha notizia essere 368 su 9 zone su una popolazione di 1.350.000 abitanti regolarmente residenti, cioè 1 ogni 3668 abitanti senza contare i non censiti e gli ospiti più o meno transitori, potrebbero essere un deterrente soprattutto se presenti nelle ore serali. Darebbero un forte segnale ai cittadini ( soprattutto alle mamme e alle nonne ) che oramai evitano di transitare in via Fabrizi dopo le 5 del pomeriggio, orario di massima presenza extracomunitaria in zona. Trovo molto inadeguati rispetto al problema, sia i numeri sia il modus operandi dei vigili di quartiere limitati al passaggio diurno.

Suggerirei un periodo di presenza fissa nel parco dei 600/Expo anche tramite utilizzo della Polizia a cavallo spesso presente nel Parco Scheibler o di un'altra arma purchè autorevole e avente un impatto forte anche visivo.

Posso condividere il progetto "squadre antidegrado" che dopo essere stato annunciato nel 2014, forse decolla in questo mese ( settembre 2017 secondo gli scritti ), ed anche tutta la prospettiva d’utilizzo sociale ( pulizia nei quartieri ) degli ospiti presenti nei vari centri di accoglienza, ma qui si tratta di altro, ci sono delle responsabilità politiche in capo al consiglio di zona 8 e al comune, ci sono delle decisioni da prendere, ci sono degli interventi strutturali e non emergenziali da fare in collaborazione con le Forze Armate che andrebbero coinvolte maggiormente in casi come questo ed in più zone della città.


Gianluca Gennai

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avatar Claudio Consolini 2 anni fa
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avatar Enrico Salerani 2 anni fa
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