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Nel corso del 2017 abbiamo acquistato un box, facendolo diventare pertinenza all'appartamento, di proprietà, in cui abitiamo. Ho ricevuto la TARI 2018, che lo include insieme alla casa come pertinenza.

Pochi giorni dopo ricevo un "Invito di pagamento" relativo alla Tari 2017, riguardante il solo box, con una cifra elevata, se paragonata alla Tari 2018, dove viene catalogato come "non di pertinenza".

Ho chiamato il numero 020202 per chiedere spiegazioni, e mi veniva candidamente risposto che era un errore del Comune, perchè dal 2013 i box di pertinenza non devono avere la "quota variabile", ma che comunque avrei dovuto pagare la Tari e poi fare richiesta di rimborso. Mi viene fissato un appuntamento con l'Ufficio Tari in via Larga per l'11 ottobre, ovvero fra due mesi.

Faccio presente che la scadenza per il pagamento della Tari è entro il 30 novembre, per cui, in ottobre potrebbe essere modificato il calcolo della Tari per il 2017, in modo da effettuare il pagamento corretto. Mi viene ribadito che comunque devo pagare la Tari 2017 per poi richiedere il rimborso, mentre all'appuntamento verrà esaminata la mia posizione di contribuente.

Ma è questa la "Milano smart" di cui si parla? Ma gli Assessorati competenti considerano corretto questo comportamento? Già in passato mi erano state contestate Tari non pagate per anni passati, e ho dovuto perdere una giornata di lavoro per portare l'evidenza dei miei pagamenti (ho sempre pagato tutto e in regola).

Ma a Milano dicono che esiste un Assessore all'ICT. Queste pratiche non si possono sistemare per via informatica?

avatar Luca Vinti 1 anno fa
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