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Mi ha colpito molto la decisione di non effettuare la parata dei carri in piazza Duomo per motivi di sicurezza.

Una tradizione così attesa da tutti i quartieri periferici che si sono sempre ritrovati in questa manifestazione meneghina forse più importante dell’anno, il Carnevale Ambrosiano, un’occasione di ricucitura del tessuto sociale urbano, delle identità di quartiere, sotto la Madonnina.

La questione sicurezza, appare assai subdola e soprattutto classista, dato che non si indugia a dare in concessione piazza Duomo per i grandi concerti ma si sa, oggi fanno bene ai voti i grandi avvenimenti e soprattutto fanno bene all’alter ego sempre più edonista di chi decide cosa fare e cosa non fare.

Dietro alla questione sicurezza, pare ci sia anche una componente economica, nessuno ha voluto sponsorizzarne i costi (certo la Questura non è quella che dovrebbe coprirli, se mai il Comune di Milano).

Ora il colpo maestro, sull’onda del motto: tutto per le periferie, in pompa magna si decide di dirottare i fondi comunali, ai singoli municipi al fine di promuovere iniziative carnevalesche di prossimità.

Qual é stata la partecipazione del Comune in queste iniziative periferiche peraltro ricadute sui municipi all’ultimo momento?

Non si sa molto se non dalle cronache marziane.

I programmi prevedono sfilate che non mi pare siano mai venute meno, indipendentemente dall’organizzazione della sfilata meneghina, o almeno a Quarto Oggiaro, da sempre avente un proprio carnevale di quartiere.

Andiamo al Carnevale delle scuole primarie di Villa Scheibler 2019 (Vecchia Musocco, Vialba, Quarto Oggiaro).

Giovedi grasso, 28 Febbraio 2019, vengono mobilitate le scuole primarie, a loro volta già organizzate per l’evento nei singoli istituti come ogni anno con poesie, festicciole di scuola, merende ecc.

La sfilata parte dalle singole scuole dei quartieri, attraversa il quartiere di pertinenza e arriva alla Villa.

Via Cittadini, al momento della partenza, prevista per le 14.30, non ci sono ancora le pattuglie dei vigili Urbani che dovrebbero vigilare sulla sicurezza dei piccini, tuttavia il corteo parte verso una direzione non prevista e senza l’ok dei vigili, ma nessuno sapeva quale fosse la direzione da prendere.

Arrivano i Vigili.

Dietrofront, si riparte, questa volta nella direzione giusta, ma con il traffico veicolare che procedeva nella direzione opposta al percorso, quindi con tutto il corteo in una carreggiata, tutelato (per fortuna) dai pochi genitori volenterosi ma che non erano stati investiti di un compito funzionale e indispensabile, fare da cordone di sicurezza sulla mezzeria delle vie a doppio senso di circolazione. Le brave maestre a capo della fila, non certo sufficienti per gestire tutta una scolaresca, fanno di tutto, riuscendoci, a tenere i bambini più a destra possibile rispetto al senso di marcia e a due a due, ignare di una simile percorrenza e a assai sconcertate. Oltretutto ci sono i mezzi parcheggiati e i bambini camminano tra le auto che vanno e quelle ferme.

Tuttavia, bambini, genitori, maestre, vigili Urbani e auto in transito in senso contrario al corteo, per fortuna riescono a convivere.

Senza scomodare il C.d.S ne' le regole comunali ( basta cercarle ), la strada poteva e doveva essere interdetta completamente al traffico veicolare visto che si parla di bambini, solo se tutto questo fosse stato organizzato per tempo e con maggiore attenzione ma si sa, in periferia va bene lo stesso.

Immaginiamo un bambino che scansa un tiro di coriandoli e sconfina la mezzeria mentre passa un’auto, di chi è la responsabilità?

Le scolaresche arrivano sane e salve alla Villa, dove le attendono il comitato di accoglienza e un’auto della Polizia Municipale, allestita per l’occasione con un altoparlante sul tettuccio, destinato ad amplificare la voce del conduttore e le eventuali musichette di affiancamento ai momenti topici dell’adunanza, tutto evidentemente improvvisato o poco più.

Le scolaresche si siedono a cerchio, all’interno della recensione della Villa.

A fare da conduttore all’iniziativa, un volenteroso rappresentante del Municipio 8, Galesi al quale va tutta la mia solidarietà e condivisione civica, per essere davvero un vettore positivo di legalità nel quartiere, uno che c’è, almeno per ora.

Con fatica ma anche con veemenza ed entusiasmo, egli riesce a gestire le varie fasi della manifestazione, nonostante il malfunzionamento del dispositivo di amplificazione e l’improvvisazione generale (era da solo e con le maestre che cercavano di condividere all’unisono la cosa, ma l’impressione era che nessuno sapesse cosa fare esattamente).

Finale con la consegna da parte del Municipio 8 per mano dello stesso e unico rappresentante Galesi, di una targa di partecipazione, a tutte le scuole che avevano portato chi una poesia chi una corale, soprattutto grande entusiasmo dei bambini.

Queste iniziative trovano tutta la mia approvazione e le scuole rappresentano un vero e proprio baluardo di eccellenza di quartiere, mentre il Comune di Milano, nell’espressione di se attraverso il Municipio, lascia sul fatto, un’immagine davvero poco edificante, sia per la rinuncia alla sfilata dei carri per le vie del centro e in piazza Duomo che pare non sia più di tutti i milanesi, che per questo pressappochismo che rilancia il tema della falsità propagandistica e della totale assenza di un concetto prioritario e di senso di responsabilità per le periferie.

Le scuole di periferia, dove non c’è mai un vigile urbano a tutelare l’ingresso negli orari opportuni (inizi e fine delle lezioni) soprattutto i quartieri particolari, dove c’è Save the Children a supportare il corpo docente nelle varie iniziative che cercano di intercettare i bisogni sia dei bambini che delle scuole che delle famiglie, dove ci sono lavori da fare, o incompiuti, dove il corpo docente, molto preparato, fa miracoli, risentono della mancanza del comune, probabilmente meno pesante in altre parti della città.

Gianluca Gennai

avatar Ruggero Erba 6 mesi fa
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