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2 mesi fa
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Questo post è un po' lungo ma vuole presentare a chi lo legge tre aspetti:
Un ipotesi concreta, seppur di fantasia, sul problema degli edifici ammalorati a Milano e che andrebbero ristrutturati.
Una possibile soluzione.
Rendere più chiaro cosa sia il sovranismo finanziario attraverso questi esempi.

Partiamo dall'esempio di fantasia ma che potrebbe anche essere reale.
In centro a Milano c'è un palazzo molto vecchio, la classica casa di ringhiera, non è un palazzo storico o artistico (si tratta di edilizia popolare) ma la casa ha ormai superato i 100 anni di vita e con poca manutenzione versa ormai in pessimo stato.
Il proprietario (o i proprietari) sono anziani che ci abitano da sempre e non hanno soldi che per piccole ristrutturazzioni ma giammai per interventi importanti.
Così un po' per incuria un po' per impossibilità finanziaria le condizioni dell'edificio degradano anno dopo anno.
Si arriverà a un punto di rottura quando la situazione diventerà davvero pericolosa, e se nessuno se ne accorge (non credo che il comune abbia squadre di tecnici addestrate per rilevare questo tipo di emergenza) si rischia di dover attendere crolli con possibili feriti.
Come risolvere questa situazione?
Il FMI direbbe di mettere una patrimoniale sulla prima casa, una scelta senza senso visto che l'unico risultato sarebbe quello di diminuire ulteriormente i soldi disponibili per le manutenzioni.
Un fondo agevolato potrebbe aiutare, ma dovrebbe essere di semplice accesso, senza troppa burocrazia ed orientato a sanare più che punire... poiché nelle vecchie case è facile ci siano situazioni fuori norma (che spingono i proprietari ad affidare le manutenzioni in nero per non rischiare denunce).
In questi casi si dovrebbe dare priorità alla sicurezza dei cittadini, anche perché i proprietari bene o male possono assicurarsi contro danni a terzi e cavarsela anche se cade un cornicione in testa a qualcuno ma chi si becca quel cornicione in testa non ha avuto alcuna tutela dal comune o dallo stato.
La mia proposta di soluzione è:
1) individuare gli edifici sensibili a questo problema (con tecnici che girano in strada e controllano periodicamente gli edifici più vecchi).
2) Facilitare le segnalazioni (sia di cittadini che di proprietari offrendo supporto ed aiuto concreto)
3) Sviluppare degli strumenti che partano da finanziamenti agevolati fino alla custodia coatta dell'immobile.
Su questo terzo punto vorrei approfondire l'argomento.
Il comune dovrebbe essere in grado di "espropriare" gli immobili fatiscenti, per prenderli in custodia e farli fruttare.
Questi immobili sono spesso sfitti o affittati in nero a prezzi molto bassi.
Il comune dovrebbe prendersene carico, ristrutturarli e metterli a produrre reddito.
Reddito ovviamente da destinare a rientrare dalle spese di ristrutturazione e in parte a garantire un reddito base ai proprietari (momentaneamente espropriati) che dovrebbero comunque mantenere anche la possibilità di vivere nell'edificio se già lo fanno.
Ultimati i lavori e rientrati delle spese il comune potrebbe così riconsegnare l'immobile al legittimo proprietario avendo risolto molti problemi:
- L'edificio è ora sicuro e a norma.
- L'edificio è accatastato correttamente e può essere utilizzato o affittato a prezzi di mercato (con beneficio anche al proprietario)
- Nel periodo in cui il comune ammortizza le spese usufruisce di alloggi che possono sostituire l'edilizia popolare con risparmio di suolo (si evitano nuove costruzioni) e recupero di appartamenti altrimenti sfitti.
- Per la ristrutturazione sono stati fatti fare dei lavori equivalenti alla costruzione di nuovi palazzi con conseguente beneficio sull'accupazione e l'economia cittadina.
Finisco ora con la nota sul sovranismo finanziario.
Il FMI non propone soluzioni ma patrimoniali per ricavare più gettito dagli immobili.
Il sovranismo propone l'esatto opposto: creare soldi (non indevbitarsi ma crearli come ogni stato deve fare) e con essi realizzare lavori per un importo equivalente.
Il famigerato debito pubblico si estingue:
1) La prima volta attraverso il valore dell'opera realizzata col lavoro.
2) La seconda volta con gli affitti dell'immobile ristrutturato per un periodo concordato.
3) La terza volta attraverso le imposte e le tasse con cui normalmente si recuperano i soldi emessi dallo stato.
4) La quarta volta attraverso l'incentivo economico che ha aiutato il settore edilizio.
5) La quinta volta disincentivando gli affitti e le manutenzioni in nero.
6) La sesta volta riducendo il rischio di incidenti (anche gravi) a carico del SSN e cause infinite ed inconcludeti per stabilire le responsabilità con relativo intasamento dei tribunali.

avatar Gianluca Gennai 2 mesi fa
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