Materiale
Informativo
2 settimane fa
0 consensi
Segnala Segnala come rilevante - Segnalato rilevante da 0 persone.

Articolo di Barbara Gallucci - TouringClub.it

29 Maggio 2019
 
"Se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Infernum…”. Francesco Petrarcaparla del suo personale Inferno in una lettera all’amico Modius de Modiis, Signore di Parma. Ma dove si trova questo inferno?

Sorpresa: l'inferno è alla periferia ovest di Milano, in via Fratelli Zoia, quartiere Baggio. Un tempo qui era tutta campagna e Petrarca amava trascorrerci le estati durante il suo soggiorno milanese ospite di Giovanni Visconti, arcivescovo della città e mecenate che lo invitò la prima volta nel 1353. Sono solo «tremila passi» dal centro abitato, come ebbe a scrivere il padre dell’umanesimo. Oggi in quei tremila passi è stato costruito più o meno di tutto, ma è rimasto, almeno in parte, quel contesto naturale, non più bucolico, ma ancora verde e accogliente. La casa del Petrarca si trova infatti negli spazi di cascina Linterno, immersa nel parco delle Cave, polmone verde per anni abbandonato e degradato e ora imprevisto sfogo naturale per famiglie, appassionati di pic nic e passeggiate.

E proprio sabato 1° giugno, alla presenza delle autorità, si terrà la consegna ufficiale al CSA Petrarca Onlus dei locali, ove sarà aperto il Museo interattivo dedicato a Francesco Petrarca e alla Milano viscontea, dimostrando concretamente che anche la periferia è portatrice di cultura di alta qualità.
 
UN NUOVO POLO CULTURALE
«Il degrado ha colpito anche la manutenzione e valorizzazione di questa casa», racconta Massimo de Rigo, presidente della Onlus Csa Petrarca impegnata da anni nella tutela di questo misconosciuto patrimonio storico, culturale e artistico di Milano. «Pochi mesi fa abbiamo firmato la convenzione con il Municipio 7 del Comune per prendere in consegna i locali di Casa Petrarca a cascina Linterno. E dire che c’è stato un momento in cui questo edificio ha rischiato di essere abbattuto...». Oggi l’impegno dei volontari della Onlus, alla quale il Touring ha sempre dato il massimo sostegno possibile, mira innanzi tutto a far conoscere questo patrimonio coinvolgendo la cittadinanza e le scuole. «L’eredità del Petrarca può portare valore culturale a questa zona periferica. Il potenziale è enorme», prosegue de Rigo.
 
Già, perché in futuro l’obiettivo è riuscire a restaurare le stanze del poeta affrescate con decine di monogrammi e decorazioni medievali che raccontano moltissimo della villa e della storia di Milano. E l'idea è che la cascina diventi un nuovo polo culturale che possa essere usufruito dalle scuole di ogni ambito e grado, università, associazioni culturali e di volontariato, semplici cittadini amanti della cultura e della natura.

L’impegno del Touring per valorizzare questi ambienti impregnati di umanesimo si esprimerà anche durante la manifestazione prevista per il 21 e 22 settembre "Un giorno per bene". Casa Petrarca è stata inserita infatti nell’elenco dei beni comuni da proteggere e scoprire e sono aperte anche le iscrizioni per partecipare, da volontari a Un giorno per bene in questo meraviglioso Inferno. 

INFORMAZIONI
Villa Linterno del Petrarca - via Fratelli Zoia 194, Milano. La cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca è prevista per sabato 1° giugno 2019 alle ore 11. Info: http://csapetrarca.it
Un giorno per bene: touringclub.it/ungiornoperbene.

Allegati (1)

Alla periferia di Milano rivive Casa Petrarca

0 consensi
Segnala Segnala come rilevante - Segnalato rilevante da 0 persone.
Nessuna risposta inviata